Casa Pediatrica Gaggiano

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12/08/2026
Ed ecco un altro l’articolo che ribadisce le nostre raccomandazioni
12/08/2026

Ed ecco un altro l’articolo che ribadisce le nostre raccomandazioni

Nella giornata internazionale della gioventù l'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato uno studio su salute e benessere delle nuove generazioni.

In Europa secondo il World Health Organization un adolescente su sette tra i 10 e i 19 anni vive con una condizione di salute mentale: ansia e depressione sono tra le principali cause di malattia e disabilità in questa fascia d’età.

I dati, inoltre, mostrano che l’uso problematico dei social media tra gli adolescenti è aumentato in un anno dall'11 per cento. Il 12 per cento dei ragazzi risulta a rischio di comportamenti non sani legati al gaming.

Prendersi cura della propria salute significa anche dormire a sufficienza, muoversi ogni giorno, mangiare in modo equilibrato, proteggere il proprio tempo offline, coltivare relazioni positive e non avere paura di parlare delle proprie difficoltà.

11/08/2026

‼️‼️Stiamo perdendo il polso della situazione .
Attenzione cari genitori , ormai sapete cosa succede . I vostri pediatri ve lo ripetono in continuazione. Siamo preoccupatissimi : sta aumentando esponenzialmente il N di bambini e bambine che stanno male a livello mentale e non più solo i ragazzi e le ragazze.
Attenzione i nostri paeselli non sono più isole felici : già bambini delle elementari fumano si*****te elettroniche e bevono choco pops energy drink e inalano protossido di azoto .
Questo accade perché i genitori lasciano “ passare “ e poi è comodo avere i figli che non “rompono “ e poi davvero si dice “ …ma cosa sarà mai!”
La solitudine dei bambini è dilagante . Riprendiamo le redini : parliamo in famiglia. Spegniamo per primi gli schermi, torniamo ad ascoltare e a guardare negli occhi i nostri bambini.
I modelli non devono essere i reel, i social e gli influencer . Riprendete il ruolo genitoriale con forza e determinazione .
Unitevi tra genitori per creare comunità educanti. Se non ci sarà un vero cambiamento ,la situazione diventerà sempre più incontrollabile e questa non è una minaccia , ma sono dati scientifici documentabili.

11/08/2026

Confesso che, quando mi è stato segnalato il cartellone milanese con un bambino che ha in mano uno smartphone, sostanzialmente utilizzato a fini pubblicitari, ho stentato a crederci.

Ho pensato a una provocazione. Mi sono immaginato un ufficio marketing desideroso di rompere l’accerchiamento che, a livello internazionale, stanno subendo le piattaforme digitali, proprio mentre cresce la richiesta di liberare bambini, bambine, ragazzi e ragazze da una dominanza che le ricerche scientifiche continuano implacabilmente a indicare come dannosa per lo sviluppo.

Ma alla fine ho dovuto accettare che si trattava di una pubblicità vera e propria, sulla quale è intervenuta, giustamente, anche la Garante italiana per l’infanzia, la dottoressa Marina Terragni. Una pubblicità che lascia sgomenti.

Dove vogliono arrivare? Con quale spavalderia si permettono di usare commercialmente bambini piccolissimi, tanto più per promuovere l'utilizzo degli smartphone?

L’opinione pubblica, e anche diversi governi, ormai si stanno schierando a favore di politiche di limitazione, per evitare di vedere le nuove generazioni risucchiate in un mondo virtuale che non solo rischia di far perdere il senso della realtà, ma le allontana dalle fasi evolutive fondamentali della crescita. Strumenti che spediscono i bambini in un mondo al quale i genitori fanno fatica ad accedere e che, comunque, è lontanissimo dai loro bisogni reali e profondi.

Da dove viene questa arroganza?
Forse da una sorta di senso di impunità rispetto a ciò che la scienza continua a restituirci.

Sento molto pericolo in questo cartellone, non solo per i bambini e le bambine, ma per tutti noi.
È l’ora della ribellione. Di ribellarsi veramente.
Tutti e tutte insieme, prima che sia troppo tardi.

‼️‼️Stiamo perdendo il polso della situazione .Attenzione cari genitori , ormai sapete cosa succede . I vostri pediatri ...
11/08/2026

‼️‼️Stiamo perdendo il polso della situazione .
Attenzione cari genitori , ormai sapete cosa succede . I vostri pediatri ve lo ripetono in continuazione. Siamo preoccupatissimi : sta aumentando esponenzialmente il N di bambini e bambine che stanno male a livello mentale e non più solo i ragazzi e le ragazze.
Attenzione i nostri paeselli non sono più isole felici : già bambini delle elementari fumano si*****te elettroniche e bevono choco pops energy drink e inalano protossido di azoto .
Questo accade perché i genitori lasciano passare / è comodo avere i figli che non “rompono “e poi …”che cosa sarà mai”!
La solitudine dei bambini è dilagante . Riprendiamo le redini : parliamo in famiglia. Spegniamo per primi gli schermi, torniamo ad ascoltare e a guardare negli occhi .
I modelli non devono essere i reel , i social e gli influencer . Riprendete il ruolo genitoriale con forza e determinazione .
Unitevi tra genitori per creare comunità educanti. Se non ci sarà un vero cambiamento la situazione diventerà sempre più incontrollabile e questa non è una minaccia , ma sono dati scientifici documentabili.

Milano. Su un maxi cartellone in via Melchiorre Gioia c'è un bambino di circa due anni che tiene in mano uno smartphone, e accanto la scritta "Tutto ok, è iPhone".

Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva, lo definisce una provocazione gigantesca per chi da anni fa prevenzione sui danni dei dispositivi digitali nei bambini in età prescolare.

Secondo Pellai quell'immagine mostra il lavoro con cui le Big Tech hanno convinto i genitori, negli ultimi quindici anni, che un figlio non possa crescere senza un device in mano. Prima la tesi era che il problema non fosse lo smartphone ma l'uso che se ne fa; adesso, dice, il messaggio è che esiste lo smartphone sicuro, quello del marchio.

"Invece no", scrive. E ricorda che la Società Italiana di Pediatria raccomanda ai genitori italiani di non consegnare uno smartphone a uso personale prima dei 13 anni. Per questo, sostiene, quel cartellone non dovrebbe essere esposto in Italia.

Sul caso è intervenuta anche l'Autorità garante per l'infanzia: Marina Terragni ha trasmesso la segnalazione di un cittadino ad Agcom, Antitrust e Istituto di autodisciplina pubblicitaria. "Non normalizziamo il baby sitting elettronico", ha dichiarato.

Pellai e Barbara Tamborini hanno raccolto in "Esci da quella stanza" (Mondadori) quello che la ricerca ha accertato sui rischi dell'uso precoce degli strumenti digitali.

Fonte: Tecnica della Scuola

‼️Appunto‼️
06/08/2026

‼️Appunto‼️

C’è qualcosa di profondamente delicato nell’infanzia: il diritto di crescere senza sentirsi continuamente osservati.

Eppure oggi molti bambini entrano nei social sempre prima. Pubblicano foto, aprono profili, imparano a cercare approvazione e iniziano a confrontarsi con lo sguardo degli altri quando ancora stanno cercando di capire chi sono.

Il problema non è soltanto la tecnologia. È la velocità con cui stiamo togliendo ai bambini la possibilità di vivere alcune fasi della crescita lontano dalla pressione sociale continua.

Un bambino non dovrebbe preoccuparsi dei like, dell’immagine da dare, dei follower o di come appare online. Dovrebbe poter sbagliare senza sentirsi esposto. Dovrebbe poter cambiare, crescere, attraversare insicurezze e fragilità senza avere addosso uno sguardo pubblico costante.

Perché l’identità di un bambino è ancora fragile, fluida e in costruzione. E i social spesso trasformano troppo presto il bisogno naturale di appartenenza in dipendenza da approvazione.

Forse allora il vero tema non è solo l’età legale di accesso ai social. È chiederci se stiamo davvero proteggendo il diritto dei bambini a crescere lentamente, senza essere continuamente messi in vetrina.

Perché diventare visibili troppo presto non significa crescere prima. A volte significa soltanto perdere troppo presto uno spazio fondamentale di protezione emotiva.

Indirizzo

PIAZZA CAVALIERI DI VITTORIO
Gaggiano
20083

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 13:30 - 15:30
Mercoledì 00:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 16:00 - 19:00

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