Dott.ssa Giorgia Garrisi - Studio di Nutrizione

Dott.ssa Giorgia Garrisi - Studio di Nutrizione �Biologa Nutrizionista e Farmacista

24/07/2026

Ti alleni con costanza, dai il massimo in palestra, mangi "pulito"... eppure ti senti più gonfia di prima?

Se ti è successo almeno una volta, sappi che non sei sola. E soprattutto: non significa che stai ingrassando.

Quando ti alleni ad alta intensità, il tuo corpo crea delle microlesioni fisiologiche alle fibre muscolari. È un processo normale e necessario per diventare più forte. Per ripararle, però, l'organismo attiva una risposta infiammatoria temporanea, richiama acqua e glicogeno nei muscoli e questo può tradursi in una sensazione di gonfiore, pesantezza e ritenzione.

Il problema nasce quando, oltre allo stress dell'allenamento, si aggiungono una dieta troppo restrittiva, poco recupero, ritmi frenetici o uno stress quotidiano costante.

In queste condizioni il corpo entra in una modalità di difesa: tende a trattenere liquidi, rallenta il recupero e rende più difficile ottenere i risultati che stai cercando.

Per questo allenarsi di più non è sempre la risposta.

L'allenamento rappresenta lo stimolo. La trasformazione avviene anche attraverso il recupero e una nutrizione studiata per sostenere il tuo organismo nei momenti giusti della giornata.

Non esistono strategie universali: ciò che funziona davvero è un percorso costruito sulla tua fisiologia, sul tuo stile di vita e sui tuoi obiettivi.

Se hai la sensazione di impegnarti tanto senza vedere i risultati che meriti, forse non hai bisogno di allenarti di più, ma di dare al tuo corpo quello di cui ha realmente bisogno.

📩 Le nuove prime visite in studio sono aperte.

Se vuoi capire come impostare un'alimentazione realmente adatta a te, puoi prenotare una consulenza oppure contattarmi per ricevere tutte le informazioni. Sarò felice di aiutarti a costruire un percorso efficace e sostenibile.

22/07/2026

Soffri di reflusso o bruciore di stomaco? E se il problema non fosse semplicemente 'troppo acido'?

Quando compare il bruciore, il primo istinto è spesso prendere un antiacido.

E in alcune situazioni può essere la scelta giusta, soprattutto se consigliato dal medico.

Ma se il reflusso è frequente o continua a ripresentarsi, limitarsi a spegnere il sintomo potrebbe non essere sufficiente.

Molti non sanno che un'eccessiva acidità e una ridotta produzione di acido gastrico possono dare sintomi molto simili, come:

🔥 bruciore retrosternale
🤢 senso di pesantezza dopo i pasti
🎈 gonfiore e digestione lenta
🥱 sensazione di stomaco "fermo"

Quando lo stomaco produce poco acido, infatti, la digestione può rallentare. Questo può favorire una maggiore permanenza del cibo nello stomaco, con conseguente aumento della pressione e maggiore probabilità che il contenuto gastrico risalga verso l'esofago, provocando il caratteristico bruciore.

Per questo motivo è importante non fermarsi al sintomo.

💡 Il reflusso non ha sempre la stessa causa.

Possono contribuire diversi fattori, tra cui:

✔️ abitudini alimentari
✔️ sovrappeso e obesità
✔️ alcuni farmaci
✔️ stress
✔️ ernia iatale
✔️ alterazioni della motilità gastrica

Ecco perché non esiste una soluzione valida per tutti.

Anche gli antiacidi e gli inibitori di p***a protonica, quando necessari, devono essere utilizzati sotto indicazione del medico. Un uso prolungato senza una rivalutazione clinica potrebbe non affrontare la causa del problema e, in alcuni casi, richiedere un monitoraggio dello stato nutrizionale (ad esempio per vitamina B12 o ferro).

L'obiettivo non dovrebbe essere solo eliminare il bruciore.

L'obiettivo è capire perché quel bruciore è comparso e costruire una strategia che tenga conto della tua situazione clinica, della tua alimentazione e del tuo stile di vita.

📩 Se soffri di reflusso, bruciore o digestione difficile e vuoi capire quali aspetti della tua alimentazione possono influenzare questi sintomi, scrivimi in DM. Valuteremo insieme il tuo caso per costruire un percorso nutrizionale personalizzato.

20/07/2026

Pensi che un’insalatona sia la scelta più "leggera", ma dopo due ore hai già fame o ti ritrovi con la pancia gonfia come un palloncino? 🥗💣

Il problema non è l'insalata in sé, ma come la componi.
Per creare un'insalatona estiva che nutre davvero, mantiene stabile la glicemia e ti sazia a lungo, devi rispettare la formula biochimica del piatto bilanciato:

🥬 1. La base di fibre: verdure a foglia verde (rucola, lattuga, spinacino) o croccanti (finocchi, cetrioli). Rallentano l'assorbimento degli zuccheri e nutrono il microbiota.

🍳 2. La proteina: uova biologiche (magari sotto forma di una bella frittata fredda tagliata a striscioline) oppure pesce azzurro, legumi ben sciacquati o pollo grigliato.

🥑 3. I grassi buoni: Olio EVO a crudo, avocado, semi oleosi (zucca, lino, sesamo) o frutta secca. Servono per assimilare le vitamine liposolubili e dare vero senso di sazietà.

🍚 4. Il carboidrato integrale: cereali in chicco freddi e a basso indice glicemico (quinoa, riso venere, farro, riso integrale) ricchi di vitamine e fibre.

E il dolcino a fine pasto? Se il piatto principale è bilanciato alla perfezione, un piccolo sfizio consapevole non rovinerà la tua biochimica: trovi un esempio alla fine del reel 🤭

17/07/2026

Arriva la sera, ti rilassi sul divano e la pancia si gonfia a l'improvviso come un pa loncino, accompagnata da crampi o fastidi.

Ti rivedi in questa scena?

Molte persone soffrono di sintomi intestinali esclusivamente o prevalentemente la sera.

Non è una tua impressione, e c'è una spiegazione biochimica molto precisa che non dipende solo da 'cosa' hai mangiato a cena.

Crononutrizione: il nostro apparato digerente segue l'orologio biologico.

Verso sera, la produzione di succhi gastrici, acido cloridrico ne lo stomaco ed enzimi digestivi cala drasticamente. Il corpo si prepara al riposo, non a la digestione.

Se il pasto è troppo complesso o se c'è già una base di ipocloridria, il cibo arriva ne l'intestino non digerito, iniziando a fermentare.

Il 'crollo' del cortisolo: durante il giorno, i livelli alti di cortisolo tengono parzialmente a bada i sintomi infiammatori e la percezione del dolore.

Quando la sera ci si rilassa, il cortisolo scende e l'intestino, che è rimasto contratto per tutto il giorno, inizia a manifestarci tutta la sua sofferenza.

Il blocco de la motilità: il complesso motorio migratore, ovvero lo 'spazzino' de l'intestino che pulisce i residui batterici, si attiva lontano dai pasti.

Se continuiamo a piluccare dolcetti o snack, o se ceniamo troppo tardi, questo meccanismo si blocca, lasciando i gas intrappolati a fare pressione sule pareti addominali proprio mentre siamo sdraiati sul divano.

Smetti di eliminare alimenti a caso la sera sperando nel miracolo. Il gonfiore serale è il sintomo di un ritmo metabolico e digestivo spezzato che va rieducato.

Se vuoi smettere di passare le tue serate con un macigno sula pancia e vuoi finalmente risalire ala radice del problema, ti ricordo che le nuove prime visite in studio ripartono dal 20 Luglio 💚

15/07/2026

Il cassetto degli integratori pieni di 'speranze' che non hanno risolto nulla.

Lo hai anche tu, vero?

Molti integratori agiscono come un cerotto: coprono il sintomo ma lasciano intatta la causa profonda (che spesso è infiammazione di basso grado, l'alterazione del pH dello stomaco o una disbiosi severa).

Ed ecco l'elenco: Enzimi digestivi assunti a lungo: spengono il gonfiore sul momento, ma non curano la causa della tua ipocloridria o della disbiosi.

Fermenti lattici generici: buttati a caso in un intestino già infiammato spesso alimentano il gonfiore (Sibo) invece di ridurlo. Lassativi (anche quelli "naturali" a base di erbe): irritano la mucosa e rendono il tuo intestino pigro e dipendente, rallentando la naturale peristalsi.

Carbone vegetale continuo: assorbe il gas ma blocca anche l'assorbimento dei nutrienti essenziali, alterando la barriera intestinale.

Smetti di collezionare barattoli per spegnere i sintomi.

Cura la biochimica e la radice del problema seguendo la giusta direzione, studiata e calibrata sulle tue esigenze.

13/07/2026

“Candida, vaginiti o bruciori intimi che continuano a tornare?”

Se ogni volta sembra risolversi e poi, dopo qualche settimana, il problema si ripresenta, forse vale la pena smettere di guardare solo il sintomo.

Perché spesso il problema non riguarda esclusivamente la zona intima.

Molte donne che convivono con candidosi o vaginiti ricorrenti riferiscono anche:

⚠️ gonfiore e disturbi intestinali frequenti
⚠️ alternanza tra stitichezza e intestino irritabile
⚠️ forte desiderio di zuccheri e prodotti raffinati
⚠️ sensazione di infiammazione persistente

Questo non significa che l'intestino sia sempre la causa del problema.

Ma sappiamo che intestino, microbiota, sistema immunitario e salute vaginale sono strettamente collegati.

🦠 Un microbiota alterato può influenzare l'equilibrio dell'intero organismo, compreso quello vaginale.

Per questo motivo limitarsi a trattare ogni episodio senza capire cosa possa favorire le recidive spesso porta a un circolo vizioso:

➡️ il sintomo migliora
➡️ passa qualche settimana
➡️ il problema si ripresenta

💡 Affrontare queste situazioni richiede una visione più ampia.

Non solo trattare il sintomo locale quando necessario, ma anche valutare alimentazione, stile di vita, salute intestinale, gestione dello stress e tutti quei fattori che possono influenzare l'equilibrio del microbiota.

Perché spegnere continuamente l'incendio senza capire cosa lo alimenta rischia di diventare una soluzione temporanea.

E la vera domanda non dovrebbe essere:

"Come faccio a far passare questo episodio?"

Ma:

"Perché continua a tornare?"

📩 Se ti riconosci in questa situazione e vuoi lavorare sulle possibili cause che favoriscono le recidive, scrivimi in DM. Insieme possiamo valutare un approccio più completo e personalizzato.

08/07/2026

Per ognuna di voi c'è un percorso che porta al benessere...e lo costruiamo insieme💚

Prenota la prima consulenza gratuita tramite il link in bio.

Non hai 7 problemi diversi. Hai un corpo che sta cercando di farsi ascoltare.Gonfiore.Reflusso.Acne.Nebbia mentale.Fame ...
06/07/2026

Non hai 7 problemi diversi. Hai un corpo che sta cercando di farsi ascoltare.

Gonfiore.
Reflusso.
Acne.
Nebbia mentale.
Fame continua di dolci.
Stanchezza.

Il problema è che continuiamo a trattare ogni sintomo come se fosse indipendente dagli altri.

La realtà?

Molto spesso la regia è una sola.

E finché continui a rincorrere i sintomi, continuerai a spendere energie senza risolvere davvero il problema.

Se ne hai riconosciuti almeno 3, scrivi "SINTOMI" nei commenti o in Direct. 📩

Ti aiuterò a capire da dove partire.

26/06/2026

"Ho il colesterolo alto... quindi elimino uova, formaggi e grassi."
È una delle convinzioni più diffuse, ma anche una delle più fuorvianti.

Per anni ci è stato insegnato che il problema fosse il grasso nel piatto. Così tante persone, appena leggono un valore di colesterolo fuori range, iniziano a mangiare "in bianco": riso bianco, fette biscottate, pane e farine raffinate, convinte di fare la scelta migliore.

La realtà è molto più complessa.

La salute metabolica non dipende da un singolo alimento, ma da come costruiamo l'intera alimentazione. Un eccesso di carboidrati raffinati, poveri di fibre e micronutrienti, può favorire alterazioni metaboliche che incidono anche sul profilo lipidico. Allo stesso tempo, demonizzare indiscriminatamente i grassi di qualità significa spesso rinunciare a nutrienti fondamentali per il nostro organismo.

Per questo motivo non esistono alimenti "buoni" o "cattivi" in assoluto, ma contano il contesto, le quantità, la qualità degli alimenti e, soprattutto, la persona che abbiamo davanti.

Ogni referto va interpretato nel suo insieme: colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi, glicemia, stile di vita, composizione corporea, familiarità e obiettivi di salute. Solo così è possibile costruire un percorso realmente efficace.

Smetti di seguire diete punitive o consigli generici trovati online. La nutrizione non dovrebbe farti vivere di rinunce, ma insegnarti a mangiare in modo intelligente, funzionale e sostenibile nel tempo.

📍Se vuoi capire come migliorare i tuoi valori attraverso un piano alimentare personalizzato, prenota una prima visita: troverai il link in bio.

25/06/2026

☀️ Con l’arrivo del caldo molte persone iniziano a convivere ogni giorno con una sensazione fastidiosa: gambe pesanti, caviglie gonfie, pelle che tira e quella sensazione di gonfiore che sembra non andare via mai.

La prima reazione spesso è cercare una crema rinfrescante o bere qualche bicchiere d’acqua in più. Ma se la sera ti ritrovi esattamente come al mattino, forse il problema non è solo il caldo.

Le alte temperature favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni, rendendo più difficile il ritorno del sangue verso il cuore e rallentando il drenaggio dei liquidi. Il risultato? Maggiore ristagno nei tessuti e una sensazione di pesantezza che può accompagnarti per tutta la giornata.

Ma c’è un aspetto che molte persone sottovalutano: l’alimentazione.

🔹 Un eccesso di sale nascosto in alimenti confezionati, affettati e formaggi può favorire ulteriormente la ritenzione idrica.

🔹 I frequenti picchi glicemici legati a un consumo elevato di zuccheri possono aumentare la tendenza dell’organismo a trattenere liquidi.

🔹 Una scarsa assunzione di nutrienti antiossidanti può ridurre il supporto di cui capillari e microcircolo hanno bisogno soprattutto durante i mesi più caldi.

Per questo motivo non basta intervenire sui sintomi: è importante capire cosa sta contribuendo realmente al problema e costruire una strategia personalizzata basata sulle tue esigenze.

Ogni persona ha una situazione diversa. Quello che per qualcuno è un semplice gonfiore stagionale, per altri può essere una ritenzione più profonda che richiede un approccio specifico e mirato.

📊 Attraverso l’analisi della composizione corporea è possibile valutare la distribuzione dei liquidi, comprendere meglio l’origine del gonfiore e impostare un percorso nutrizionale personalizzato basato su dati oggettivi.

Non rassegnarti a vivere l’estate con la sensazione di avere le gambe sempre pesanti e gonfie.

📩 Se vuoi capire cosa sta succedendo al tuo corpo e ricevere un piano costruito sulle tue reali necessità, prenota la tua prima consulenza dal link in bio.

Indirizzo

Via Orazio Congedo N. 14
Galatina
73013

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