Dr. Luca Roncaglia

Dr. Luca Roncaglia Servizio domiciliare di :
-Osteopatia
-Massoterapia
-Kinesio tape
-Ginnastica posturale
-Rieducazione Motoria

06/07/2026

Perché il corso di laurea in Osteopatia è stato inserito nella classe delle Professioni Sanitarie della Prevenzione?

La risposta non è un’opinione, ma una precisa scelta del legislatore.

Il decreto che definisce il nuovo ordinamento didattico universitario attribuisce all’osteopata un ruolo orientato alla prevenzione e al mantenimento della salute attraverso il trattamento delle disfunzioni somatiche dell’apparato muscolo-scheletrico.

Questo significa che il compito dell’osteopata non è diagnosticare o curare una patologia, attività che rimangono di competenza medica, ma contribuire alla tutela della salute attraverso una valutazione funzionale, il trattamento manuale quando indicato, l’educazione del paziente e la promozione dell’autogestione.

La prevenzione, infatti, non significa soltanto evitare che una malattia compaia.

Significa anche promuovere comportamenti salutari, mantenere la funzione, preservare l’autonomia della persona e riconoscere quando è necessario indirizzare il paziente verso altri professionisti sanitari.

È proprio questo insieme di competenze che il legislatore ha voluto valorizzare inserendo il corso di laurea in Osteopatia nella classe delle Professioni Sanitarie della Prevenzione.

Nel prossimo video parleremo di un tema che genera spesso dubbi:

👉 Un osteopata può lavorare anche con un paziente che presenta una patologia già diagnosticata? E, se sì, entro quali limiti e con quali obiettivi?

24/06/2026

📍 Milano | Hotel Poliziano
📅 9 • 10 • 11 Ottobre 2026

Durante queste tre giornate parleremo di neurofisiologia del tocco, percezione, dolore, sistema nervoso, meccanocettori, modulazione sensoriale e razionale scientifico della terapia manuale.

8 ore saranno dedicate alla teoria, per costruire basi solide e comprendere i meccanismi biologici che stanno dietro al nostro lavoro.

Il resto del corso sarà pratica clinica, ragionamento applicato e integrazione dei concetti nella realtà quotidiana di osteopati, fisioterapisti, massoterapisti e terapisti manuali.

Perché conoscere una tecnica è utile.

Capire perché funziona, quando utilizzarla e quali risposte può generare nel sistema nervoso è ciò che fa la differenza per il paziente.

Ci vediamo a Milano.

16/06/2026

Neurofisiologia del Tocco e del Massaggio

Due giorni intensi di studio, confronto, pratica e ragionamento clinico.

Abbiamo parlato di recettori cutanei, meccanotrasduzione, sistema nervoso, modulazione del dolore, effetti neurofisiologici del tocco e di come tradurre le evidenze scientifiche nella pratica quotidiana del professionista.

Perché oggi non basta sapere come eseguire una tecnica.

È fondamentale comprendere perché funziona, quando utilizzarla e quali meccanismi biologici può influenzare.

Le immagini che vedete raccontano solo una piccola parte di quello che è successo in aula.

🧠 Neurofisiologia applicata
🤲 Pratica manuale ragionata
🎯 Strumenti immediatamente utilizzabili

E per chi me lo sta chiedendo da settimane…

‼️‼️LE NUOVE DATE DI OTTOBRE STANNO ARRIVANDO‼️‼️

Presto pubblicheremo tutte le informazioni sul prossimo appuntamento del corso.

Rimanete connessi. Il prossimo passo per comprendere davvero il linguaggio del sistema nervoso potrebbe iniziare da qui.

13/06/2026

Perché trattare un piede, una colonna lombare e il complesso cranio-cervicale nella stessa seduta?

Il trattamento non deve essere orientato esclusivamente alla struttura che manifesta il sintomo, ma ai sistemi che contribuiscono alla sua espressione funzionale.

Aspetto neurofisiologico
Le tecniche manuali utilizzat rappresentano uno stimolo meccanico ad alta velocità e bassa ampiezza capace di attivare differenti popolazioni recettoriali presenti in cute, muscoli, tendini, capsule articolari e tessuto connettivo. L’obiettivo è fornire al sistema nervoso nuove informazioni afferenti che possano contribuire alla modulazione del dolore, alla riduzione del guarding muscolare e alla riorganizzazione dell’output motorio.

Aspetto neuro-posturale
Piede, bacino e complesso cranio-cervicale rappresentano tre importanti interfacce attraverso cui il sistema nervoso raccoglie informazioni sull’orientamento del corpo nello spazio. Intervenire su questi distretti significa lavorare su alcune delle principali sorgenti di input sensoriale che partecipano alla costruzione delle strategie posturali e dell’equilibrio dinamico.

Aspetto del controllo motorio
Ogni movimento nasce dall’integrazione continua tra informazioni sensoriali e risposta motoria. Quando alcuni distretti diventano rigidi, dolorosi o poco efficienti, il sistema può sviluppare strategie compensatorie caratterizzate da co-contrazione, aumento del tono protettivo e riduzione della variabilità motoria. Attraverso questi stimoli manuali cerchiamo di fornire al cervello informazioni utili per favorire schemi motori più efficienti, economici e adattabili.

Il trattamento, quindi, non è rivolto esclusivamente all’articolazione o al tessuto, ma al dialogo continuo tra afferenza sensoriale, elaborazione centrale e risposta motoria.

12/06/2026

Rilevanza statistica ≠ rilevanza clinica

Quando leggiamo uno studio scientifico, una delle domande più importanti da porci è:

“Questo risultato è realmente utile per il paziente oppure è semplicemente significativo dal punto di vista statistico?”

•Rilevanza statistica
Indica la probabilità che il risultato osservato non sia dovuto al caso. Viene generalmente valutata attraverso il p-value.

* Un p-value < 0,05 suggerisce che il risultato osservato sia improbabile se non esistesse una reale differenza tra i gruppi.
* Tuttavia, il p-value non misura l’entità dell’effetto, né ci dice se quel cambiamento abbia un significato concreto nella pratica clinica.

In altre parole: uno studio può essere statisticamente significativo ma mostrare un miglioramento così piccolo da essere irrilevante per il paziente.

•Rilevanza clinica
Rappresenta invece la capacità di un intervento di produrre un cambiamento percepibile e utile nella vita reale del paziente.

Per valutarla si utilizzano diversi indicatori, tra cui la MCID (Minimal Clinically Important Difference).

La MCID identifica la minima variazione di un outcome (dolore, disabilità, funzione, qualità della vita) che il paziente percepisce come realmente importante.

Se un trattamento riduce il dolore di 0,5 punti su una scala da 0 a 10 e la MCID è di 2 punti:

* il risultato potrebbe essere statisticamente significativo,
* ma probabilmente non sarà clinicamente rilevante.

Perché servono entrambe?
Un risultato veramente interessante dovrebbe essere:

statisticamente significativo (p-value adeguato) e clinicamente rilevante (superare la MCID)

Solo l’integrazione di questi due concetti permette di capire se un trattamento produce un beneficio reale e non soltanto una differenza misurabile nei dati.

In EBP non basta chiedersi “funziona?”, ma anche “quanto funziona?” e soprattutto “questo cambiamento ha davvero valore per il paziente?”

Capire cosa succede realmente nel sistema nervoso quando tocchiamo un paziente significa dare ancora più valore, consape...
04/06/2026

Capire cosa succede realmente nel sistema nervoso quando tocchiamo un paziente significa dare ancora più valore, consapevolezza e qualità alla nostra pratica clinica.

Sì vola alla prossima edizione💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻❤️❤️❤️

03/06/2026

Nel weekend appena trascorso ho avuto il piacere di confrontarmi con molti professionisti durante il corso di Neurofisiologia del Tocco e del Massaggio.

Ogni volta che insegno, porto a casa qualcosa. Questa volta, più di tutto, una riflessione.

Mi sono reso conto di quanto siano ancora diffuse idee, modelli e convinzioni nate decenni fa, che continuano a essere tramandate quasi come verità assolute. Non per mancanza di competenza o di impegno, ma perché spesso ciò che abbiamo imparato per primi tende a diventare il nostro punto di riferimento.

La realtà è che le professioni sanitarie e manuali hanno oggi a disposizione una quantità di conoscenze scientifiche impensabile fino a pochi anni fa. Neurofisiologia, neuroscienze del dolore, controllo motorio, meccanobiologia e ricerca clinica ci offrono continuamente nuove chiavi di lettura per comprendere ciò che accade durante un trattamento.

Studiare non significa rinnegare il passato. Significa avere il coraggio di metterlo in discussione quando emergono evidenze migliori.

Credo che il valore di un professionista non si misuri da quanto difende le proprie convinzioni, ma da quanto è disposto ad aggiornarle.

Perché la vera crescita non nasce dalla certezza di avere ragione, ma dalla curiosità di continuare a imparare.

Se sei interessato a questo mondo e desideri approfondire le ricerche scientifiche nell’ambito del trattamento massoterapico e della terapia manuale, sarò felice di fornirti maggiori informazioni sul corso. Scrivimi in privato.

01/06/2026

La teoria è importante. La pratica lo è altrettanto.

Nel mio corso non ci limitiamo a parlare di neurofisiologia, meccanismi biologici e razionale scientifico delle tecniche.

Ogni concetto viene portato sul lettino e trasformato in esperienza pratica.

Perché conoscere una teoria è fondamentale, ma saperla applicare su una persona reale è ciò che fa davvero la differenza.

Studio, confronto, ragionamento clinico e tante ore di pratica guidata per trasformare le informazioni in competenze utilizzabili fin da subito.

L’obiettivo non è imparare delle manovre da ripetere a memoria, ma comprendere il perché di ciò che si fa e come adattarlo al paziente che si ha davanti.

Teoria.
Ragionamento.
Pratica.

È da questa unione che nasce un professionista migliore.

EvidenceBasedPractice

Chi sorride mentre lavora non rende più leggero il compito, rende più leggero il cammino.Si sono conclusi due giorni int...
31/05/2026

Chi sorride mentre lavora non rende più leggero il compito, rende più leggero il cammino.

Si sono conclusi due giorni intensi di studio, confronto, pratica e crescita professionale.

Voglio ringraziare tutti i corsisti che hanno scelto di dedicare il loro tempo, le loro energie e la loro fiducia a questo percorso. In aula si possono condividere nozioni, ma ciò che rende davvero speciale un corso sono le persone che ne fanno parte.

Grazie per le domande, per i dubbi, per le riflessioni, per le risate e per la voglia di mettervi in gioco. È proprio da questo scambio continuo che nasce il vero apprendimento.

Portate a casa nuove competenze, ma spero anche qualche nuovo spunto per guardare il nostro lavoro con occhi diversi.

Io, nel frattempo, porto a casa l’ennesima conferma che insegnare è uno dei modi più belli per continuare a imparare.

Grazie a tutti. Ci vediamo al prossimo corso… e preparatevi, perché nel frattempo avrò già trovato altre mille cose di cui parlare! 😊

30/05/2026

partita la seconda edizione del Corso di Neurofisiologia del Tocco e del Massaggio.

Due giornate dedicate a comprendere cosa accade realmente quando tocchiamo un paziente: dal sistema somatosensoriale ai meccanismi di modulazione del dolore, dall’interocezione alle risposte neurofisiologiche che rendono il tocco uno strumento clinico così potente.

Meno credenze.
Più neuroscienze.
Meno slogan.
Più ragionamento clinico.

Grazie a tutti i professionisti che hanno scelto di investire nella propria formazione e di mettere in discussione vecchi paradigmi per costruire una pratica sempre più consapevole e basata sulle evidenze.

Si parte. 💪

Neuroscienze Dolore Riabilitazione EvidenceBasedPractice BodyRelief LucaRoncaglia EducazioneContinua ManualTherapy NeurofisiologiaDelMassaggio

Indirizzo

Gallarate
21013

Telefono

+393397827634

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dr. Luca Roncaglia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dr. Luca Roncaglia:

Scelte rapide

Condividi

Digitare