Chirurgia Pancreatica - Ospedale P. Pederzoli

Chirurgia Pancreatica - Ospedale P. Pederzoli Centro ad alto volume di Chirurgia Pancreatica-particolare expertise nella chirurgia mininvasiva e robotica

L’Unità di Chirurgia Pancreatica della Casa di Cura Pederzoli di Peschiera del Garda (VR) ha sede all’interno del Dipartimento di Chirurgia Generale e opera con un rapporto di collaborazione clinico-scientifica con l’Unità di Chirurgia Pancreatica dell’Università di Verona nella diagnosi e cura delle malattie del pancreas. L’equipe si avvale delle prestazioni e della costante presenza di uno tra

i più noti esperti mondiali nel campo della chirurgia pancreatica, il prof. Paolo Pederzoli, senior consultant delle attività clinico-chirurgiche della nostra Unità. Nell’ambito della nostra struttura sono disponibili tutte le risorse tecnologiche più avanzate per la diagnosi e la cura dei tumori pancreatici e vengono eseguiti tutti gli interventi di chirurgia pancreatica maggiore e minore nonché tutte le manovre interventistiche di pertinenza radiologica, endoscopica o eco endoscopica indicate. Dal 2016 con l'acquisizione del sistema robotico Da Vinci operiamo i tumori del pancreas con approccio mininvasivo robotico, sia la pancresectomia distale con e senza preservazione della milza, sia la duodenocefalopancreasectomia. Negli anni la nostra equipe multidisciplinare ha maturato una particolare esperienza nel trattamento dei tumori del pancreas non asportabili chirurgicamente, in particolar modo quelli localmente avanzati. L’unità di Chirurgia Pancreatica della Casa di Cura Pederzoli è stata, infatti, pioniera nel trattamento tramite Radiofrequenza delle neoplasie pancreatiche in stadio avanzato di cui ha pubblicato su riviste internazionali il primo studio clinico pilota mondiale. Grazie inoltre alla collaborazione con l’Università di Verona siamo parte attiva di numerose e importanti pubblicazioni nonché autori di presentazioni della specifica esperienza in congressi nazionali ed internazionali e quindi costantemente e attivamente presenti all’interno della comunità scientifica pancreatologica nazionale ed internazionale. Al momento il nostro gruppo ha la più vasta casistica mondiale nel campo del trattamento con Radiofrequenza delle neoplasie pancreatiche avanzate. L’Unità di Chirurgia Pancreatica collabora con l’Università di Verona anche nella formazione di medici specializzandi che frequentano a turno il nostro dipartimento ed ha inoltre costruito e consolidato negli anni una spessa rete di contatti con altre strutture ospedaliere e specialisti a vario titolo coinvolti nella diagnosi e cura delle malattie pancreatiche. Sono in atto anche collaborazioni con strutture universitarie straniere per la formazione, la ricerca scientifica e la condivisione di protocolli. L’equipe presta particolare attenzione a ogni necessità o esigenza del malato affetto da tumore pancreatico e, avvalendosi della piena collaborazione di diversi specialisti tra cui oncologi, radiologi, anestesisti e gastroenterologi, è in grado di offrire soluzioni adeguate a tutti gli aspetti connessi alla diagnosi ed al trattamento della malattia oncologica, tra cui la cura del dolore. Presso la nostra struttura è dunque attiva un’equipe dedicata al trattamento del dolore oncologico cronico in grado di offrire un ampio spettro di terapie, che spaziano dalla terapia farmacologica più moderna ad interventi chirurgici mini-invasivi. Nel nostro centro la maggior parte dei processi diagnostici viene eseguita in regime ambulatoriale o di Day-Hospital, permettendo così una notevole rapidità in termini di tempi di attesa e consentendo, in tempi rapidi, di proporre un approccio multidisciplinare ad una patologia, come quella pancreatica, per definizione così complessa.
È nostra precisa convinzione che il rigore organizzativo, l’efficienza della struttura, la rapidità delle risposte e la piena disponibilità dei medici siano valori aggiunti ed imprescindibili soprattutto nel campo della cura dei tumori del pancreas, dove, assai frequentemente, il tempo gioca a sfavore del malato.

Oggi abbiamo dato l'ultimo commosso saluto al Professor Paolo Pederzoli. Ciascuno di noi ha avuto il privilegio di conos...
08/08/2026

Oggi abbiamo dato l'ultimo commosso saluto al Professor Paolo Pederzoli.

Ciascuno di noi ha avuto il privilegio di conoscerlo in momenti diversi del proprio percorso e, dal 2012, lo abbiamo avuto al nostro fianco presso Ospedale P. Pederzoli Casa Di Cura Privataper costruire quella che oggi è la realtà della Chirurgia Pancreatica - Ospedale P. Pederzoli

Infiniti i ricordi, le battute, i casi complessi e anche quelli impossibili affrontati insieme.

Condividiamo queste emozioni con coloro che abbiamo incrociato nella nostra strada e che, interpretandolo, continuano a portare avanti il suo modo di essere chirurgo e di insegnare la chirurgia del pancreas.

Buon viaggio Prof.

Giovanni Butturini Isabella Frigerio Roberto Girelli Alessandro Giardino Filippo Scopelliti Elisa Bannone Paolo Regi

Un pomeriggio di intenso confronto sulla biopsia liquida con Marco Dal MolinLaurea e Specialità a Verona poi vola negli ...
18/06/2026

Un pomeriggio di intenso confronto sulla biopsia liquida con Marco Dal Molin
Laurea e Specialità a Verona poi vola negli USA e fa la Sua carriera alla Johns Hopkins University a Baltimora

Grande conoscenza dell’argomento e grande semplicità di esposizione

Grazie Marco!

Benvenuti nel nostro Spazio Lettura!⏱️ Aspettare non è mai facile. Che siate qui per una visita, un intervento, o per st...
17/06/2026

Benvenuti nel nostro Spazio Lettura!

⏱️ Aspettare non è mai facile. Che siate qui per una visita, un intervento, o per stare vicino a una persona cara, sappiamo che questo tempo può portare con sé incertezza, ansia e un senso di impotenza.

📚 Questa piccola biblioteca è stata pensata per voi — uno spazio dove fermarsi, respirare e trovare un po' di conforto tra le pagine di un libro.

Leggere è una forma di cura.

🎓 Un numero crescente di studi scientifici conferma i benefici psicologici ed emotivi della lettura — spesso definita "biblioterapia" — in particolare per i pazienti che affrontano una diagnosi e un percorso oncologico.

Le ricerche offrono prove preliminari che la biblioterapia sia una terapia complementare valida e ben accettata per i pazienti oncologici che vivono ansia, depressione e difficoltà ad affrontare la malattia. Riduzione dello stress, sollievo da ansia e depressione, e una maggiore capacità di far fronte alla situazione sono tra gli effetti più riportati da chi sceglie la lettura durante il proprio percorso di cura.

La biblioterapia — praticata sia come lettura individuale e riflessiva, sia in gruppi guidati — non è solo un utile intervento terapeutico, ma può offrire un sollievo immediato e alleviare quella sofferenza spirituale che spesso accompagna la malattia e le cure. Dona ai pazienti uno strumento che dura per tutta la vita: la capacità di trovare un senso, anche nel mezzo della malattia.

Un programma di biblioterapia su misura è risultato associato a un aumento del benessere emotivo nelle persone in cura o che hanno recentemente concluso il percorso oncologico, offrendo conforto anche ai familiari che le accompagnano.

⚠️ Nonostante le evidenze a favore della sua utilità per la salute mentale, il dolore cronico e la solitudine, la biblioterapia resta ancora poco utilizzata in molti programmi di oncologia integrata. Le opportunità di migliorare la qualità della vita — attraverso musica, arte, mindfulness e lettura — meritano di essere abbracciate come parte di un approccio olistico alla cura oncologica.

🌸 Sentitevi liberi di scegliere un libro, sedervi in silenzio e concedervi questo momento.
Siete i benvenuti qui, all'Unità di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica (HPB) — Ospedale P. Pederzoli Casa Di Cura Privatali

18/04/2026

Condividiamo il messaggio di speranza per la cura dei Pazienti con metastasi refrattarie al trattamento chemioterapico di prima linea.

La comunità Oncologica in questi mesi dovrà far in modo di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per passare dalla fase dello studio clinico sperimentale alla pratica clinica quotidiana.

Oltre all'indubbio vantaggio di sopravvivenza (da 6,7 a oltre 13 mesi) lo studio sfata il tabù resistente fino a pochi anni fa che le mutazioni del gene KRAS (presenti nel 90% dei casi di adenocarcinoma del pancreas) non erano passibili di terapia a bersaglio molecolare.

Questo apre a nuove ulteriori possibilità terapeutiche per i nostri Pazienti.

Indirizzo

Via Monte Baldo 24
Garda
37016

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