08/08/2026
Quando la mente incontra il corpo: comprendere l’ansia attraverso un approccio integrato
A cura di Kerlim Benavides
CIMP – Centro di Ipnosi Clinica e Medicina Psicosomatica di Genova
L’ansia appartiene all’esperienza umana. È una risposta naturale dell’organismo di fronte a ciò che percepiamo come incerto, impegnativo o minaccioso. Diventa tuttavia motivo di sofferenza quando lo stato di allerta si prolunga oltre la necessità, quando invade la quotidianità e quando mente e corpo sembrano rimanere intrappolati in un continuo stato di vigilanza.
In queste circostanze, comprendere l’ansia significa andare oltre il sintomo e osservare la persona nella sua interezza.
La medicina psicosomatica ci ricorda infatti che mente e corpo non costituiscono due realtà separate. Pensieri, emozioni, percezioni corporee e comportamenti dialogano costantemente tra loro, influenzandosi in modo profondo e reciproco.
Il corpo racconta ciò che la mente vive
L’ansia può manifestarsi attraverso il corpo con una straordinaria varietà di segnali: tensione muscolare, alterazioni del respiro, palpitazioni, insonnia, irrequietezza, disturbi gastrointestinali, sensazione di affaticamento o una generale difficoltà a ritrovare uno stato di calma.
Queste manifestazioni non sono semplicemente “nella testa”. Sono espressioni reali di una risposta dell’organismo.
Allo stesso tempo, una sensazione corporea intensa può essere interpretata dalla mente come un ulteriore segnale di pericolo, alimentando così un circolo nel quale la preoccupazione aumenta l’attivazione fisica e l’attivazione fisica rafforza la preoccupazione.
È proprio in questo spazio di relazione tra mente e corpo che un approccio integrato può assumere particolare significato.
Ritrovare uno spazio di consapevolezza
Intervenire sull’ansia non significa necessariamente combatterla. Significa, prima di tutto, imparare a riconoscerla.
Riconoscere il modo in cui un pensiero modifica il respiro. Accorgersi di una tensione che compare prima ancora di esserne pienamente consapevoli. Comprendere come determinate situazioni attivino risposte automatiche.
Questa attenzione consapevole permette gradualmente di creare uno spazio tra lo stimolo e la risposta, nel quale la persona può acquisire maggiore libertà di scelta.
Tecniche di respirazione, rilassamento, consapevolezza corporea e regolazione dello stress possono contribuire a questo processo, favorendo un rapporto più equilibrato con le proprie sensazioni e con le proprie emozioni.
L’ipnosi clinica: uno spazio di ascolto e trasformazione
All’interno di questa prospettiva, l’ipnosi clinica rappresenta una modalità particolare di orientare l’attenzione e di approfondire il rapporto con la propria esperienza interiore.
Lontana dall’immagine stereotipata di una perdita di controllo, l’ipnosi clinica si fonda su uno stato di attenzione focalizzata nel quale la persona mantiene consapevolezza e possibilità di partecipazione.
Attraverso questo particolare stato di concentrazione, è possibile lavorare sulla percezione delle sensazioni corporee, sulle immagini mentali, sulle risposte emotive e sulle modalità con cui la persona interpreta determinate esperienze.
Nel contesto dell’ansia, questo può favorire lo sviluppo di una maggiore capacità di autoregolazione e di un rapporto differente con quei segnali che, in precedenza, venivano vissuti esclusivamente come minacciosi.
Dalla lotta contro il sintomo alla comprensione della persona
Uno degli aspetti più significativi dell’approccio mente-corpo consiste nel modificare la prospettiva.
L’obiettivo non è semplicemente far scomparire una sensazione, ma comprenderne il significato all’interno della storia e dell’esperienza individuale.
Ogni persona porta con sé un modo particolare di vivere lo stress, di interpretare ciò che accade e di reagire alle situazioni di incertezza. Per questo anche l’ansia assume forme differenti: può manifestarsi prevalentemente attraverso il pensiero, attraverso il corpo oppure attraverso una complessa combinazione di entrambe le dimensioni.
Ascoltare questa individualità significa creare le condizioni per un percorso realmente personalizzato.
Una visione più ampia della salute
La prospettiva psicosomatica invita a superare una concezione frammentata della persona. Il corpo non è semplicemente il luogo nel quale compaiono i sintomi, così come la mente non è un’entità separata dal funzionamento dell’organismo.
Esiste una relazione continua, sottile e profonda tra ciò che pensiamo, ciò che proviamo e ciò che il nostro corpo esprime.
È in questa relazione che gli approcci mente-corpo possono trovare il loro valore: non come promessa di una soluzione immediata, ma come possibilità di sviluppare maggiore consapevolezza, capacità di ascolto e strumenti di autoregolazione.
Affrontare l’ansia può quindi diventare anche un’occasione per ristabilire un dialogo più autentico con sé stessi.
Perché prendersi cura della persona significa ascoltare insieme ciò che la mente pensa, ciò che il corpo sente e ciò che l’esperienza racconta.
Kerlim Benavides Psicologa clinica, Pedagogista, Ipnologa
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Dr ssa Kerlim Benavides
CIMP – Centro di Ipnosi Clinica e Medicina Psicosomatica di Genova