17/08/2026
L'infiammazione può accendere il rischio di trombosi?
È la domanda al centro dello studio che ha portato il prof. Luca Liberale , dirigente medico della Clinica di Medicina Interna 1 dell'AOM - IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e professore associato di Medicina Interna all’Università di Genova, a ricevere il Karl Link Early Career Investigator Award in Thrombosis, prestigioso premio internazionale dedicato a giovani ricercatori che si distinguono per una ricerca originale nel campo della trombosi.
Il lavoro ha individuato un tassello importante: bloccare l'interleuchina-6, una delle principali proteine dell'infiammazione, riduce la formazione di trombi nelle arterie.
Come? Non agendo sui fattori della coagulazione, ma rendendo le piastrine meno inclini a formare un coagulo. Un risultato confermato anche su piastrine di pazienti ad alto rischio cardiovascolare.
Lo studio è frutto di una collaborazione internazionale, in particolare con il Center for Molecular Cardiology dell’Universität Zürich e la TU München.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology dell'American Heart Association, contribuisce a chiarire il legame tra infiammazione e trombosi, un tassello utile per capire in quali pazienti e con quali strategie un approccio anti-infiammatorio possa davvero fare la differenza.