Nicoletta Cinotti Bioenergetica e Mindfulness

Nicoletta Cinotti Bioenergetica e Mindfulness Bioenergetica e Società - Studi di bioenergetica, Mindfulness e classi di esercizi bioenergetici con Nicoletta Cinotti. Sede a Chiavari e a Genova e online

In questa pagina è possibile trovare articoli di approfondimento sulla mindfulness e sulla bioenergetica e suggerimenti quotidiani di pratica. Per far parte di una comunità in crescita!

Separazione. Nascita. Malattia. Ansia. Matrimonio.Non sono descrizioni: sono le pietre che hanno cambiato la direzione d...
01/09/2026

Separazione. Nascita. Malattia. Ansia. Matrimonio.

Non sono descrizioni: sono le pietre che hanno cambiato la direzione del fiume. E un fiume canta proprio quando incontra un ostacolo.

🖋️Nel carosello trovi un esercizio di mindful writing per ritrovare le parole che hanno svoltato la tua vita: si fa a occhi chiusi, tornando indietro di cinque anni in cinque anni, lasciando emergere una sola parola per volta. Fino al giorno in cui sei nata. Perché nominare separa te dall’esperienza: non sei quella parola, l’hai attraversata.

Se lo fai, scrivimi nei commenti la parola di oggi. Solo quella.

Domani ti racconto cosa succede quando quella parola passa alla poesia

L’esercizio è tratto da Scrivere storie di guarigione, Enrico Damiani Editore

con grazia, grinta e gratitudine 🪷

Nella vita ci sono giorni con e giorni senza.I giorni con sono quelli in cui c'è troppo di tutto. Giorni con troppo rumo...
01/09/2026

Nella vita ci sono giorni con e giorni senza.

I giorni con sono quelli in cui c'è troppo di tutto. Giorni con troppo rumore, con troppe notizie, con troppa paura.

Poi ci sono i giorni senza: senza certezze, senza programmi, senza scuola, senza teatro, senza musei, senza chiese, senza gli uffici Punto Blu dell'autostrada.

Ci sono momenti i cui i giorni con e i giorni senza si incontrano. Giorni in cui l'assenza diventa ingombrante più di una presenza. Nello stesso preciso momento c'è troppo e troppo poco. Sono giorni perfetti per gettare nel panico, perché ti manca l'ordinario e c'è troppo di fuori dall'ordinario. Entrambe le cose messe insieme ti dicono ripetutamente: c'è pericolo. E il pericolo blocca. Non sai cosa fare, non sai cosa non fare. Sei solo sotto stress, bloccato nell'ideazione, nella progettazione e nelle mani di decisioni che sfuggono al tuo controllo.

Noi abbiamo bisogno di un ingrediente essenziale come l'aria, come il pane, come l'acqua: abbiamo bisogno di temperanza. Temperanza per la rabbia, per la paura, per la frustrazione cogliendo tutto quello che di neutro troviamo. Non siamo tanto abituati a farlo: abbiamo una smodata passione per gli eccessi: piacevole e spiacevole è la nostra altalena preferita ma, in questo caso, rischia di schiacciarci o di mandarci in orbita. Imparare a regolare l'intensità ci permette di praticare la restanza, un'arte nobile e necessaria. Un'arte che si coltiva moderando la quantità: moderare la quantità delle informazioni che mettiamo dentro di noi, come se fossero neutre. Moderare riportando l'attenzione a tutto quello che c'è di neutro fuori e dentro di noi. Moderare ricordandoci che è facile vedere l'elefante rosa perché qualcuno ha nominato l'elefante rosa. Ci sono anche gli elefanti grigi e sono molti di più. Facciamolo con gentilezza e ricordiamoci che a volte, per vedere la bellezza, abbiamo bisogno di camminare in un giardino. La temperanza sviluppa il riposo dell'equanimità.

Non credere che il giardino perda la sua estasi in inverno. Le sue radici sono in fermento. Rumi

https://www.nicolettacinotti.net/giorni-con-e-giorni-senza/

Un weekend per trasformare la ferita in saggezza“La libertà non è non avere ansia. È avere ansia e scegliere cosa farne....
31/08/2026

Un weekend per trasformare la ferita in saggezza

“La libertà non è non avere ansia. È avere ansia e scegliere cosa farne.”
— Judson Brewer

Nella mitologia greca, Chirone era un centauro diverso da tutti gli altri. Saggio, gentile, maestro dei più grandi eroi. Una freccia avvelenata lo colpì per errore, causandogli una ferita incurabile. Immortale, non poteva morire né guarire. Eppure, proprio attraverso quella sofferenza inguaribile, Chirone divenne il più grande guaritore della Grecia antica.

Come lui, chi conosce l’ansia porta una ferita che non guarisce mai completamente. Ma questa ferita può diventare la porta verso una saggezza più profonda, una compassione autentica, una forza che nasce proprio attraverso la vulnerabilità.

Questo seminario non promette di eliminare l’ansia. Promette qualcosa di più rivoluzionario: insegnarti a cambiare la relazione con l’ansia
📍Dove: Casa Cares (Reggello, Toscana)
🗓️Data: Dal 16 al 18 Ottobre 2026
⏳Durata: Dal venerdì pomeriggio alle 17 alla domenica pomeriggio alle 16
🧑‍💻Informazioni: [email protected]
🪷Livello: Principiante o Base

Mi sono accorta di una cosa, il classico elefante nella stanza. Molto spesso le persone mi chiedono come posso mandar vi...
31/08/2026

Mi sono accorta di una cosa, il classico elefante nella stanza. Molto spesso le persone mi chiedono come posso mandar via, risolvere, sciogliere, superare, un problema, una difficoltà, una tensione. E io da brava saputella rispondo e scavo in tutto il repertorio saltando dall’accettazione, ai brahmavihara, alla self-compassion, alla mindfulness. Ma niente sembra funzionare
Ieri però ho avuto un’epifania e mi è stata data da una frase detta dentro al ritiro di reparenting, “Va bene leggere il menù ma poi bisogna mangiare”.
La frase in sé può sembrare innocua ma se viene detta in un ritiro dove minimo le persone praticano 7 ore al giorno vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. Sarebbe come essere al ristorante, aver mangiato 7 portate, dall’antipasto al dessert e chiedere, “Quand’è che arriva il cibo?”
Allora mi sono chiesta: cos’è che non capisco?

https://nicolettacinotti.substack.com/p/la-pazienza-delle-cose-comuni?r=11etvw&utm_medium=ios

incluso le scale e le stelle

31/08/2026

Tre frasi antiche per quando la giornata ti spinge e tu vorresti restare in piedi.

Non sono un incoraggiamento. Sono un'ancora — qualcosa da ripetere in coda, prima di una telefonata difficile, in un lunedì che non volevi.

🪷Le cose sono cosi come sono.
🪷Che io possa accogliere questo momento, anche se non l'ho scelto.
🪷Posso oscillare, senza cadere.

Salva il video per quando ti serve. E se una delle tre ti ha toccato, scrivimi quale.
Ogni lunedì, 60 secondi. Dal 7 settembre si torna in diretta.

Oggi si conclude il ritiro “ Genitori di sé stessi” ma inizia quella coltivazione che ci permette di non chiudere un’esp...
30/08/2026

Oggi si conclude il ritiro “ Genitori di sé stessi” ma inizia quella coltivazione che ci permette di non chiudere un’esperienza ma di iniziare una nuova storia: la tua storia 🧡
Con grazia, grinte gratitudine 🪷
Nicoletta

La voce critica e la sua curaProva a immaginare di parlare a una tua amica come parli a te stessa nei giorni storti. Pro...
29/08/2026

La voce critica e la sua cura

Prova a immaginare di parlare a una tua amica come parli a te stessa nei giorni storti. Probabilmente non avresti più amiche. Eppure quel tono — duro, impaziente, sprezzante — con noi stesse ci sembra normale. Persino giusto.

C’è una falsa idea che ci portiamo dietro: che criticarci ci spinga a fare meglio. È vero il contrario. La critica continua produce vergogna, e la vergogna produce paralisi, non motivazione. Nessuno è mai fiorito sotto un tono interno persecutorio.

E quella voce, quasi sempre, non è nemmeno nostra. Assomiglia a qualcuno: un genitore severo, un’insegnante umiliante, qualcuno che ci svalutava. Si è installata dentro e ha continuato a parlare anche dopo che quella persona è uscita dalla nostra vita. L’unica cura, per la vergogna e per l’autocritica, è una sola: la tenerezza. Non te lo dico come slogan — te lo dico come tecnica clinica. Funziona davvero.

Riconosci la voce della tua critica interiore? A chi assomiglia, quando la ascolti con attenzione?

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi!Alexander Alexander, Elisa Ghedin, Angela...
26/08/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi!

Alexander Alexander, Elisa Ghedin, Angela Zoe Leuviah, Rossella Cardini, Patti Nicolazzo, Filomena Grimaldi, Bibi Bianca, Daniela Cellesi, Tania Albano, Edoardo Fucile, Luca Luci, Aurora Giordano, Giuseppe Ragno, Barbara Sodini, Franca Franzo'

“L’arte di perdere non è difficile da imparare” scriveva Elizabeth Bishop. Aveva ragione e torto insieme: è difficilissi...
26/08/2026

“L’arte di perdere non è difficile da imparare” scriveva Elizabeth Bishop. Aveva ragione e torto insieme: è difficilissima — e non c’è altro modo per diventare adulte.

Siamo cresciute con un’idea adolescenziale: che perdere sia il contrario di vincere, un fallimento da evitare. Ma la vita adulta è fatta di perdite continue — di età, di persone, di certezze, di versioni di noi che non ci appartengono più.

E quello che tratteniamo a forza pesa molto più di quello che lasciamo andare. Il costo del trattenere non si vede subito: si vede dopo, negli anni, in tutta quella stanchezza che non sappiamo spiegare.

C’è un maestro che ce lo insegna ogni minuto, e non lo ascoltiamo mai: il respiro. Inspirare è prendere, espirare è lasciare. Non esiste respiro senza entrambi. Vivere trattenendo è vivere a metà respiro. Imparare a perdere senza spezzarsi — questa è la vera maturazione, e forse il gesto più adulto che possiamo fare

Cosa stai trattenendo, in questo periodo, che forse è arrivato il momento di lasciar andare?

Indirizzo

Via XX Settembre 37/9a
Genova
16121

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