26/06/2026
Soffri di cistite? Adesso con il caldo devi stare più attenta!
Con l'arrivo dell'estate aumentano infatti anche i casi di cistite.
Non è un caso: il caldo crea condizioni che possono favorire lo sviluppo delle infezioni delle vie urinarie.
Le alte temperature aumentano la sudorazione e, se non si reintegrano adeguatamente i liquidi, le urine diventano più concentrate e meno efficaci nel "lavare" le vie urinarie.
A questo si aggiungono fattori tipici della stagione estiva, come il costume bagnato indossato a lungo, l'umidità della zona intima, i frequenti bagni in mare o in piscina e alcune modifiche delle abitudini quotidiane, che possono alterare il naturale equilibrio della flora batterica.
Nelle donne, inoltre, la particolare conformazione anatomica dell'apparato urinario rende più facile la risalita dei batteri verso la vescica, aumentando il rischio di sviluppare una cistite.
Cosa fare quindi per cercare di scongiurare il pericolo di questa fastidiosa infezione?
Dal punto di vista comportamentale ricordati di cambiare spesso il costume bagnato e non trattenere l'urina troppo a lungo, in modo da ridurre il tempo di permanenza dei batteri nella vescica e limitarne la proliferazione.
Dal punto di vista della dieta fai così:
- bevi almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno (anche di più se il caldo è intenso come questi giorni o svolgi attività fisica); una buona idratazione favorisce una diuresi regolare e contribuisce a eliminare i batteri dalle vie urinarie.
-una dieta ricca di frutta e verdura garantisce un buon apporto di acqua, vitamine, minerali e antiossidanti che contribuiscono al benessere dell'organismo (es. vitamina C per la normale funzione del sistema immunitario, antiossidanti per la funzionalità del sistema urinario e contro l’adesione batterica a livello uroteliale)
- moderare alimenti e bevande che possono irritare la vescica, es alcolici, caffè, bevande energetiche, peperoncino e spezie molto piccanti
- attenzione al consumo eccessivo cibi ricchi di lieviti e zuccheri che possono potenziare la vulnerabilità individuale alla Candida e ad E. coli
- assumere una corretta integrazione