04/08/2026
🇮🇹🤝🇺🇦 Si conclude il progetto a bordo di Nave Italia.
Sei giorni fa quindici giovani provenienti da Ivano-Frankivsk, nell’Ucraina occidentale, sono saliti a bordo di Nave Italia, il brigantino a vela più grande e solidale del mondo, per prendere parte al percorso educativo promosso dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, insieme alla Fondazione Tender To Nave Italia
In questi giorni hanno condiviso la vita di bordo, affrontato nuove sfide, imparato a collaborare, scoperto il valore della fiducia e costruito legami destinati a durare ben oltre questa esperienza.
L’ultima giornata è stata dedicata alla restituzione di questo cammino con la personalizzazione delle magliette e la conclusione del diario di bordo emotivo.
Sono state le parole a rendere questo momento indimenticabile. Il Capitano di Fregata Matteo Malerba, comandante di Nave Italia, ha ricordato come questo gruppo abbia lasciato un segno profondo anche nell’equipaggio, trasformando l’esperienza in un’occasione per riflettere sul valore della pace e sul significato del vivere insieme. Padre Ivan Stefurak, della Misericordia di Ivano-Frankivsk, ha affidato al mare una bellissima immagine: «Questa barca ci ha fatto capire che il vento che c’è da noi non serve solo a creare tempesta, ma può anche portare avanti qualcosa.»
A nome del gruppo, Vira - accompagnatrice e guida del gruppo di giovani ucraini - ha espresso il senso più autentico di questi giorni: «Se guardate il telegiornale vedete il mondo come un posto scuro, brutto e pericoloso… ma grazie a voi ce ne siamo scordati.»
Nel corso della cerimonia, a Erika Monaco, referente del progetto in rappresentanza della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, è stato donato il crest di Nave Italia, ossia la riproduzione dello stemma dell'unità militare, che raffigura il brigantino con tutte le vele spiegate, la mano della solidarietà e il cigno, storica polena posta a prua e simbolo stesso della nave.
Questo non è un punto di arrivo: il progetto continuerà anche nei prossimi mesi con incontri online dedicati alla rielaborazione
dell'esperienza, affinché quanto vissuto a bordo possa trasformarsi in forza, resilienza e impegno al servizio della comunità e della
Misericordia di Ivano-Frankivsk. II viaggio più importante prosegue, anche dopo essere scesi dalla nave.
Marina Militare