17/07/2026
𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞 è un alleato della nostra salute. Favorisce la sintesi della vitamina D, contribuisce al benessere generale e, se vissuto con equilibrio, rappresenta un elemento fondamentale per il nostro organismo.
𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐬𝐨𝐥𝐞 non significa rinunciarvi, ma continuare a beneficiare dei suoi effetti positivi riducendo il rischio di scottature, fotoinvecchiamento, macchie cutanee e tumori della pelle.
La protezione solare è uno dei gesti più semplici ed efficaci per prendersi cura della propria pelle.
Ma quale scegliere, 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 o 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐦𝐢𝐜𝐢?
I 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢, o fisici, formano una sorta di barriera sulla superficie della pelle che contribuisce a schermare i raggi UV.
I 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐦𝐢𝐜𝐢, invece, assorbono i raggi UV e li trasformano in una forma di energia non dannosa.
La scelta della protezione solare dipende dal fototipo, dal tipo di pelle, dalle modalità di esposizione, dalle proprie abitudini e, in alcuni casi, anche dai trattamenti eseguiti.
Nella mia pratica clinica ai pazienti che hanno eseguito recentemente trattamenti laser, peeling o altri trattamenti di medicina estetica consiglio spesso un 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐨, particolarmente indicato quando è necessario offrire alla pelle una protezione molto stabile durante la fase di recupero.
Nel periodo estivo, però, la scelta è più spesso guidata dalle abitudini della persona, dal tipo di esposizione al sole e dalla preferenza per una texture più o meno leggera che può portare a preferire un 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐦𝐢𝐜𝐨.
𝐔𝐧 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨: oltre alla data di scadenza controlla anche il 𝐏𝐀𝐎 (Period After Opening, indicato ad esempio con 12M) che specifica per quanti mesi il prodotto mantiene la propria efficacia dopo l’apertura. Lo trovi sul retro della confezione, accanto al simbolo del barattolino aperto.
Ricorda che, anche se il prodotto non è ancora scaduto, calore, esposizione prolungata al sole e una cattiva conservazione possono degradarne i filtri, riducendone l’efficacia.
𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐛𝐞𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐭𝐭𝐚 non rinuncia all’abbronzatura: semplicemente si abbronza in modo più graduale, uniforme e con un minor rischio di danni.