02/06/2026
Ci sono incontri che non cambiano solo ciò che studi o proponi.
Cambiano il modo in cui guardi e senti il tuo corpo.
E, con il tempo, anche il modo in cui insegni.
Oggi, quando parlo di pavimento pelvico nello yoga, non lo faccio come un “argomento tecnico”.
Lo faccio come una chiave di lettura del corpo.
Ma questo sguardo non nasce da un percorso lineare.
Nasce da una soglia personale.
Da un’esperienza che mi ha costretta a interrogare il corpo in modo diverso.
E da un tempo lungo di ascolto, ricerca e ricostruzione.
In quel passaggio ho incontrato il lavoro di Veronika Wiethaler.
Un approccio al pavimento pelvico che parte dalla percezione profonda.
E che ha aperto per me una comprensione completamente nuova:
non un’area “da allenare” in modo isolato, ma un sistema profondo che dialoga con tutto il resto del corpo.
Da lì è iniziato un cambiamento lento ma radicale.
Ho iniziato a vedere con più chiarezza quanto questa struttura sia spesso poco conosciuta anche tra chi insegna movimento.
E quanto, invece, sia centrale:
nella qualità del respiro
nella stabilità posturale
nella sicurezza della pratica yoga
nella prevenzione di compensazioni e sovraccarichi.
Oggi il pavimento pelvico è una parte fondamentale della mia formazione per insegnanti.
Perché non riguarda solo la salute.
Riguarda il modo in cui si insegna.
E il modo in cui si accompagna un corpo nella pratica.
Formazione in partenza
Il percorso "Il benessere del pavimento pelvico e le sue applicazioni nella pratica Yoga" è in chiusura di iscrizioni.
7 giugno 2026 | h 9-13/14-18
28 giugno 2026 | h 9-13
27 settembre 2026 | h 9 -13
online su piattaforma Zoom.
Approvato Y.A.N.I., Yoga Associazione Nazionale Insegnanti
Info nella bio alla voce Formazioni Insegnanti Yoga
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