Andrea Golembiewski

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C'è il giorno, nelle comunità terapeutiche, in cui una persona ti manda letteralmente a quel paese. Fa parte del lavoro:...
15/09/2026

C'è il giorno, nelle comunità terapeutiche, in cui una persona ti manda letteralmente a quel paese. Fa parte del lavoro: non tutti i giorni sono giusti per accogliere la musica, e va bene così.

Poi, magari la settimana dopo, la stessa persona ti porta un brano che vuole farti ascoltare, o un testo che ha scritto e che vorrebbe mettere in musica. È la prova che qualcosa si è aperto, anche nel giorno storto.

Un altro giorno si va all'asilo nido. Entrarci significa muoversi in punta di piedi: lì la musica accompagna le primissime esperienze di un bambino nel mondo. È il contesto che chiede più delicatezza in assoluto, perché quello che si costruisce lì è il primo imprinting.

C'è il lavoro con le neurodivergenze, che più di ogni altro mi ha insegnato a guardare il mondo con occhi diversi dai miei, ad ascoltare una sensibilità altra (non "tipica").

E ci sono gli anziani in RSA, dove a volte basta un sorriso, o tre minuti di una canzone conosciuta, per cambiare il segno di una giornata che altrimenti sarebbe rimasta vuota.

Sono contesti apparentemente lontani tra loro, ma hanno in comune una cosa: la musica come possibile canale relazionale. E fare questo lavoro vuol dire accettare di mettersi in gioco senza garanzie, sapendo che un giorno puoi essere mandato a quel paese, e il giorno dopo ricevere un testo scritto a mano.

Con il termine scaffolding si indica, in musicoterapia come in ambito educativo, una struttura di supporto che consente ...
15/09/2026

Con il termine scaffolding si indica, in musicoterapia come in ambito educativo, una struttura di supporto che consente l'accesso a un compito riducendo il carico richiesto. Applicato alla scrittura, il costrutto descrive un insieme di dispositivi che rendono praticabile la composizione in assenza di competenze musicali formalizzate.

La barriera tecnica rappresenta un ostacolo su due versanti. Per il paziente, la richiesta di produrre un testo o una melodia può attivare ansia da prestazione e chiusura. Per il clinico privo di formazione compositiva, la stessa richiesta può tradursi nella rinuncia al metodo o, all'opposto, nel suo slittamento verso la didattica musicale.

Le tecniche descritte in letteratura si dispongono lungo un gradiente di esposizione personale.

Il fill-in-the-blank prevede la presentazione di un testo, noto o composto ad hoc, da cui sono state rimosse parole chiave, generalmente in posizione finale di verso o ad alta carica emotiva. Il compito richiesto è il completamento. Baker e Wigram (2005) ne documentano l'impiego in presenza di deficit cognitivi, afasia e blocchi emotivi severi. Il carico cognitivo è minimo e la consegna consente un accesso di tipo proiettivo.

La song parody prevede il mantenimento di melodia e armonia di un brano noto e la riscrittura del testo. La forma preesistente svolge funzione di contenimento: consente l'espressione di contenuti personali entro una struttura familiare e riconoscibile.

La scrittura originale è applicabile quando il setting e le risorse attuali della persona lo consentono.

Il criterio di progressione è il seguente: si procede dal livello di esposizione più basso e si passa al successivo solo in presenza di indicatori di tenuta. Va precisato che il livello adottato descrive la condizione attuale della persona e non una sua caratteristica stabile, e che la regressione a un livello precedente rientra nell'andamento ordinario del percorso.

Un estratto operativo di queste tecniche, con le relative indicazioni e cautele, è disponibile in PDF sul mio sito: andreagolembiewski.com

Il songwriting in musicoterapia è definito da Baker e Wigram (2008) come il processo di creare, scrivere la partitura e ...
11/09/2026

Il songwriting in musicoterapia è definito da Baker e Wigram (2008) come il processo di creare, scrivere la partitura e registrare parole e musica da parte di paziente e terapeuta, all'interno di una relazione clinica volta ad affrontare bisogni psicosociali, emotivi, cognitivi e comunicativi.

La definizione si fonda su tre elementi vincolanti: il contesto della relazione terapeutica, un bisogno identificato e un'intenzionalità clinica dichiarata. In assenza di questi, l'attività musicale resta valida ma appartiene ad altri ambiti.

Delimitazioni di campo

- Dall'animazione: il songwriting clinico si distingue per un obiettivo terapeutico definito, un setting strutturato e l'analisi del materiale prodotto (testi, scelte armoniche, dinamiche compositive) come chiave d'accesso ai vissuti del paziente.
- Dalla didattica: non prevede valutazioni della performance né criteri estetici di correttezza.
- Dall'attività ricreativa: la sola esecuzione di brani noti non costituisce un lavoro sul sé o sulla relazione.

Variabili di setting

- Composizione per o con il paziente: due dispositivi distinti con impatti differenti sull'alleanza terapeutica e sul grado di appropriazione del materiale.
- Processo vs Prodotto: il brano finale documenta il percorso, ma il focus clinico rimane sul processo. Nella letteratura, la canzone agisce da oggetto intermediario (secondo la nozione di Benenzon).

Inquadramento teorico
Il songwriting è un metodo, non una cornice teorica autonoma. Può essere integrato nella musicoterapia relazionale, nel modello Nordoff-Robbins o nella Neurologic Music Therapy (NMT). La cornice adottata orienta sia la formulazione degli obiettivi sia i criteri di osservazione.

Un estratto operativo di queste tecniche, con indicazioni e cautele, è disponibile in PDF su andreagolembiewski.com

Seminario di Albissola Marina | Posti EsauritiUn aggiornamento sul seminario del prossimo autunno: abbiamo raggiunto la ...
12/08/2026

Seminario di Albissola Marina | Posti Esauriti

Un aggiornamento sul seminario del prossimo autunno: abbiamo raggiunto la capienza massima prevista per l'aula.
Un sincero grazie al Prof. Gerardo Manarolo, ad APIM - Musicoterapia e CONFIAM, ai colleghi e ai professionisti che hanno scelto di dare fiducia a questo progetto e a questa proposta formativa: il merito di questo risultato è della comunità che si sta creando attorno a questi temi.
Grazie di cuore a chi ha scelto di investire nella propria formazione con questo percorso: lavorerò al massimo per cercare di rendere queste giornate efficaci e costruttive, ma sono sicuro che il "valore" più inestimabile sarà quello del gruppo di lavoro che andremo a creare.🙏

Per restare aggiornato/a sulle prossime occasioni formative, puoi scrivermi in DM oppure iscriverti gratuitamente alla newsletter (andreagolembiewski.com/newsletter)

08/08/2026

Una nostra anteprima, una novità di cui siamo già molto fieri!
Vi aspettiamo con piacere!




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Counseling e Musicoterapia come professioni emergenti: brutte copie, o approcci diversi?
Ne parlo in diretta con Alessandro Griotti, counselor umanistico e musicoterapeuta.
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21/07/2026

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