25/08/2026
Un eccesso di pelle sulla palpebra superiore che non solo appesantisce lo sguardo ma arriva a limitare la vista.
È la situazione con cui conviveva Marisa prima di affidarsi al mio studio. Quando ci si guarda allo specchio e non ci si riconosce più, a causa di borse, occhiaie e di una marcata lassità cutanea, la risposta chirurgica deve essere sartoriale. Siamo intervenuti con una blefaroplastica superiore mirata a rimuovere la cute in eccesso e a liberare la palpebra mobile senza svuotarla in modo innaturale. Inferiormente abbiamo utilizzato il suo stesso tessuto adiposo per colmare il vuoto delle occhiaie, associando un lifting della palpebra per riposizionare i tessuti verso l’alto, senza ricorrere a cantoplastiche o a modifiche della forma originaria dell’occhio. Marisa ha scelto di affidarsi a me perché per lei il viso rappresentava una priorità assoluta, con un obiettivo chiaro: rimanere se stessa, ma al suo meglio. Secondo voi ne è valsa la pena?