28/08/2026
A volte la reazione che abbiamo nel presente è molto più intensa di ciò che sta realmente accadendo in quel momento, e proprio questa sproporzione può raccontarci che non stiamo reagendo soltanto al presente.
Un tono di voce, una distanza improvvisa, una critica, il sentirci esclusi, una persona che smette di rispondere o una situazione in cui non abbiamo il controllo possono attivare dentro di noi una risposta emotiva molto forte, perché quella situazione ha toccato qualcosa che conosciamo già, anche se non sempre sappiamo riconoscerlo.
In psicologia si parla di trigger emotivo per indicare uno stimolo che può riattivare emozioni, sensazioni o modalità di risposta associate a esperienze precedenti. Non significa che ciò che stiamo vivendo oggi sia uguale a ciò che abbiamo vissuto allora, ma che qualcosa nel presente può aver richiamato quella precedente esperienza a livello emotivo.
Ed è proprio qui che può diventare difficile comprendere ciò che ci sta succedendo.
La mente può sapere perfettamente che siamo adulti, che quella persona non è quella del nostro passato e che la situazione attuale è diversa, mentre il nostro sistema emotivo può reagire come se quella vecchia minaccia fosse ancora presente.
Per questo a volte ci accorgiamo di essere molto più arrabbiati, spaventati, bisognosi di rassicurazioni o desiderosi di allontanarci di quanto la situazione sembrerebbe richiedere.
Non è necessariamente il presente ad avere tutta quella intensità.
È possibile che il presente abbia toccato una ferita già conosciuta.
Questo non significa che ogni emozione intensa sia necessariamente legata a un trauma o che dobbiamo trovare un'origine infantile dietro qualsiasi nostra reazione. Significa, però, che quando una risposta emotiva ci sembra particolarmente forte, ripetitiva o difficile da comprendere, può essere utile fermarci prima di giudicarla e chiederci che cosa, esattamente, quella situazione abbia attivato dentro di noi.
Perché riconoscere un trigger non significa dirci che stiamo reagendo male.
Significa iniziare a distinguere ciò che sta accadendo adesso da ciò che il nostro vissuto precedente ci sta facendo sentire, così da poter tornare nel presente e scegliere una risposta che appartenga davvero a noi, invece di reagire automaticamente a qualcosa che, emotivamente, abbiamo già conosciuto.
E forse è proprio questo uno dei passaggi più importanti del cambiamento: non smettere di provare quelle emozioni, ma imparare a riconoscere quando appartengono a ciò che sta accadendo oggi e quando, invece, il presente ha semplicemente toccato un punto del nostro passato che aveva ancora bisogno di essere ascoltato. 🤎 E.S.