26/08/2026
In questi giorni ho ripreso in mano alcune pagine del mio libro Il futuro dell’ottica.
Intanto grande emozione!
La soddisfazione più grande è stata riconoscere, nel presente, molti dei cambiamenti che avevo provato a raccontare: un cliente più consapevole, il valore crescente dell’esperienza, la tecnologia al servizio della relazione, l’evoluzione del ruolo dell’ottico-optometrista e la necessità di andare oltre la semplice vendita del prodotto.
Il testo (450 pagine!!!!) non voleva offrire previsioni da verificare, ma aprire domande, mettere in discussione alcune abitudini e invitare il settore a osservare il proprio lavoro da prospettive differenti.
Perché il futuro dell’ottica è il risultato delle idee che scegliamo di esplorare oggi.
Leggere il mio libro significa fermarsi e chiedersi:
- Sto continuando a lavorare secondo modelli costruiti per il passato?
- Quale valore sto realmente offrendo al cliente?
- Come cambieranno il centro ottico, il mercato nei prossimi anni?
- Le mie proposte prodotto e servizio serviranno a dare futuro al mio centro Ottico?
Credo che Il futuro dell’ottica sia ancora un libro da leggere, discutere e utilizzare per aprire la mente a idee nuove. Non per trovare risposte già confezionate.
Ma per imparare a prevedere nuovi percorsi per l'utente e partecipare, da protagonisti, alla costruzione del prossimo futuro dell’ottica.