24/02/2026
🎬 𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐞 𝐥𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐫𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐟𝐟𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐨𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢
Quando la cuffia dei rotatori presenta una lesione non riparabile, la testa dell’omero tende a sollevarsi. Questo accade perché l’azione del deltoide non viene controbilanciata dall'azione della cuffia.
🥼 Per ovviare a questo problema, negli anni '80, il chirurgo ortopedico francese, Paul Grammont, ideò l'inversione delle componenti articolari. Aveva posto una sorta di semivincolo, facendo in modo che la parte sferica vennisse trasferita sulla glena, mentre la parte concava vennisse posizionata sulla testa dell’omero.
✔ Grazie a questa configurazione, l'azione del deltoide, sfruttando il perno creato dalla protesi inversa, riesce a muovere la spalla del paziente nelle diverse direzioni dello spazio.
➡ È ovvio che una conservazione anche parziale dei rotatori esterni, può far muovere adeguatamente in rotazione esterna una protesi inversa andando in maniera sinergica a funzionare con il deltoide.
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