03/09/2026
Non tutte le mani partono da proporzioni“perfette”. Ed è proprio qui che entra in gioco "l'occhio".
Una lamina ungueale piatta e larga, insieme a falangi che presentano direzioni diverse, può rendere visivamente la mano meno armoniosa.
Il nostro lavoro non è semplicemente “fare un’unghia dritta”,ma osservare la mano nel suo insieme, valutare la direzione della prima e dell'ultima falange e trovare il giusto compromesso nella costruzione, affinché il risultato finale risulti otticamente più equilibrato.
Perché correggere non significa stravolgere, bensì conoscere le misurazioni, saperle leggere e utilizzare la tecnica per valorizzare anche una mano più complessa.
La differenza, spesso, non è nella mano che abbiamo davanti, ma in come sappiamo guardarla e interpretarla nel migliore dei modi, rispettando, senza artefare troppo, ma migliorando nel complesso, nel miglior modo possibile.