20/07/2026
🌿 Eritritolo: confronto con gli altri dolcificanti
Spesso (SEMPRE) mi chiedono quale dolcificante abbia il minor impatto sulla glicemia.
PRIIMA, capiamo di che stiamo parlando:
L’eritritolo è un poliolo ottenuto per fermentazione, con indice glicemico pari a 0. Non viene metabolizzato dall’organismo: viene assorbito e poi eliminato quasi completamente con le urine senza influenzare i livelli di glucosio nel sangue né la risposta insulinica.
A confronto:
🧁 Zucchero (saccarosio) e fruttosio: alto indice glicemico e carico metabolico
🍬 Altri polioli (xilitolo, maltitolo, sorbitolo): indice glicemico tra 10 e 50, con un certo assorbimento e possibile effetto lassativo in alte dosi settimanali.
🍵 Stevia e monk fruit: anche loro a bassissimo o zero impatto glicemico, ma sono dolcificanti intensi (non hanno il volume dello zucchero)
🍭 Dolcificanti artificiali (aspartame, sucralosio): zero calorie ma diversa struttura chimica.
L’eritritolo si distingue per il comportamento simile allo zucchero in termini di volume e resistenza al calore, mantenendo un impatto glicemico nullo. Utile soprattutto per chi deve monitorare attentamente la glicemia.
MA, perchè il ma c’è sempre.
Ricordiamoci che quando inseriamo regolarmente un dolcificante, anche se a zero calorie e zero impatto glicemico, il palato continua a ricevere stimoli intensi di dolcezza. Questo può mantenere alta la preferenza per i sapori dolci e rendere più difficile apprezzare i gusti naturali degli alimenti (verdura, frutta non zuccherata, caffè amaro, ecc.).
Non è una regola per tutti: dipende dagli obiettivi, dalle abitudini e dalla sensibilità personale. Per qualcuno i dolcificanti sono un ottimo ponte di transizione; per altri diventano un ostacolo al vero cambiamento.
Per info:
👩🏼⚕️ Dott.ssa Mariateresa Depalo
📍 Giovinazzo (BA)
📞 3515017379