14/07/2026
NON CERCATE DI IMITARLO: È SOLO MADE IN SICILY
Il Perciasacchi, il cui nome deriva dalla caratteristica forma appuntita della cariosside, tanto affusolata da “perforare i sacchi” di juta utilizzati un tempo per il trasporto del grano, è una delle più straordinarie varietà locali della cerealicoltura siciliana.
Conosciuto anche con numerosi sinonimi, Farro Lungo, Perciavisazzi, Gnolu, Farrone, Settecentanni, Vittorio Emanuele III, Sant’Alessio, Azzaro Forte, Perciabisazzi, vanta una storia documentata da oltre un secolo. Già nel 1941 il grande ricercatore siciliano Ugo De Cillis lo descriveva, nella sua opera I frumenti siciliani, come una cultivar tipicamente coltivata nell’isola.
Le ricerche del Consorzio Gian Pietro Ballatore e dell’Università della Tuscia hanno successivamente dimostrato che appartiene alla specie Triticum turanicum, la stessa del celebre Khorasan, commercializzato con il marchio Kamut®. Una parentela che ne conferma il pregio, ma senza intaccarne l’identità: il Perciasacchi è, prima di tutto, un autentico grano siciliano.
È probabilmente il più versatile tra i grani antichi e uno dei più adatti alla produzione di pasta. Le sue qualità tecnologiche, unite alle riconosciute caratteristiche nutrizionali, ne hanno fatto un prodotto molto richiesto da pastifici italiani ed esteri, contribuendo alla nascita di filiere locali e offrendo una concreta prospettiva economica a molti cerealicoltori.
Oggi il Perciasacchi è iscritto al Registro nazionale delle varietà da conservazione e la sua riproduzione è affidata a 21 agricoltori custodi siciliani che producono seme certificato dal CREA-DC. Un sistema nato per tutelare la biodiversità agricola e il legame indissolubile tra questa varietà e il suo territorio.
Proprio per questo desta più di una perplessità l’istituzione di un registro volontario che, di fatto, potrebbe rappresentare una scorciatoia per aggirare le tutele previste per le varietà da conservazione. Il rischio è evidente: trasformare un patrimonio collettivo della Sicilia in una semplice opportunità commerciale, indebolendo il ruolo degli agricoltori custodi e aprendo la strada a interessi estranei alla conservazione dell’agrobiodiversità.
Difendere il Perciasacchi significa difendere molto più di una varietà di grano: significa proteggere un patrimonio genetico, culturale ed economico che appartiene alla Sicilia e che non può essere svuotato del suo valore attraverso artifici normativi.