08/08/2026
“Mi hai fatto arrabbiare!”
Quante volte lo abbiamo detto?
È una frase così comune che quasi passa inosservata. Eppure contiene un messaggio preciso: la mia rabbia dipende da quello che hai fatto tu.
Quello che una persona dice o fa può certamente avere un effetto su di noi, ma ciò che proviamo racconta anche qualcosa di nostro: un bisogno, un'aspettativa, un valore importante o un desiderio che in quel momento sentiamo trascurato.
Se qualcuno arriva con mezz'ora di ritardo, ad esempio, io potrei sentirmi arrabbiata perché per me la puntualità è una forma di rispetto. Un'altra persona, nella stessa situazione, potrebbe viverla con molta più tranquillità.
Il fatto è lo stesso, la reazione emotiva cambia.
Possiamo allora iniziare a cambiare anche il modo in cui esprimiamo ciò che sentiamo, passando da “mi hai fatto arrabbiare” a “io mi sento arrabbiata perché…”
Quel “perché” ci porta a riconoscere il bisogno che c'è dietro a ciò che stiamo provando: magari abbiamo bisogno di rispetto, considerazione, ascolto, sicurezza o comprensione.
Quando riusciamo a dare un nome a quel bisogno, diventa più semplice capire ciò che sentiamo e comunicarlo all'altra persona.
E tu, quando provi rabbia, riesci a riconoscere quale tuo bisogno sta chiedendo attenzione?