14/08/2026
Un romanzo breve ma intenso, brillante ma profondo. Ambientato nel 1945, parla di quei momenti della vita nei quali la libertà arriva prima delle istruzioni per utilizzarla.
"Nel 1945 la guerra sta finendo, ma per chi ha poco più di vent’anni la pace non coincide semplicemente con un ritorno alla normalità. Bisogna trovare un lavoro, immaginare un futuro, innamorarsi, capire che cosa fare della propria libertà e, soprattutto, diventare adulte in una città che porta ancora addosso i segni delle bombe. È in questa Londra che Muriel Spark ambienta "Ragazze squattrinate", trasformando la quotidianità di un gruppo di giovani donne in qualcosa di molto più ambiguo di una commedia sulla giovinezza.
Le protagoniste vivono al May of Teck Club, una residenza destinata alle lavoratrici sotto i trent’anni. Hanno pochi soldi, condividono ciò che possiedono, parlano degli uomini che frequentano o che vorrebbero frequentare e cercano di ricavare una vita normale dentro un presente ancora dominato dai razionamenti. Persino un unico abito elegante può diventare un bene collettivo, qualcosa da prestarsi quando una di loro deve uscire.
Potrebbe sembrare il racconto di una stagione spensierata. Spark, però, lascia entrare fin dall’inizio qualcosa che incrina quella leggerezza." - Libreriamo