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Vent’anni dopo la tragedia di Gravina: il padre di Ciccio e Tore non smette di chiedere veritàA vent’anni dalla scompars...
06/06/2026

Vent’anni dopo la tragedia di Gravina: il padre di Ciccio e Tore non smette di chiedere verità

A vent’anni dalla scomparsa di Francesco e Salvatore Pappalardi, per tutti Ciccio e Tore, il dolore resta immutato e la ricerca della verità continua a rappresentare una battaglia che il padre, Filippo Pappalardi, non ha mai abbandonato. I due fratellini di Gravina in Puglia sparirono il 5 giugno 2006, dando origine a uno dei casi più drammatici e discussi della cronaca italiana recente.
«Mi sembra sia accaduto ieri. Il tempo non passa. Penso a loro ogni giorno: è una ferita aperta», ha più volte ribadito Filippo Pappalardi, che ancora oggi non si rassegna alle conclusioni giudiziarie sulla morte dei suoi figli e continua a chiedere che il caso venga nuovamente esaminato dagli organi competenti.
La vicenda sconvolse l’intero Paese. Per mesi si susseguirono ricerche, ipotesi investigative e ricostruzioni contrastanti, fino al tragico epilogo del febbraio 2008, quando i corpi dei due bambini furono ritrovati all’interno del pozzo di un edificio abbandonato di Gravina, il rudere conosciuto come “Le Cento Stanze”. Quella scoperta segnò una svolta decisiva nell’inchiesta e fece cadere le accuse nei confronti del padre, che nel novembre 2007 era stato arrestato con l’accusa di aver ucciso i figli. Dopo mesi di detenzione, Filippo Pappalardi venne scarcerato nell’aprile del 2008.
Da allora, però, l’uomo non ha mai smesso di sostenere che sulla morte di Ciccio e Tore restino ancora interrogativi irrisolti. Convinto che non tutte le circostanze siano state chiarite, continua a sollecitare una riapertura delle indagini, richiamando l’attenzione sui recenti sviluppi che hanno riportato sotto i riflettori altri celebri casi di cronaca nera, come quello di Garlasco. Una richiesta che nasce dalla volontà di ottenere risposte definitive e di accertare eventuali responsabilità che, a suo giudizio, non sarebbero state adeguatamente approfondite.
Nel corso degli anni, la tragedia di Gravina ha continuato a suscitare interesse e dibattito anche tra esperti e studiosi del settore investigativo. Tra coloro che hanno dedicato attenzione al caso vi sono il generale dei RIS Luciano Garofano e il giornalista Mauro Valentini, autori del volume “Ciccio e Tore. Il mistero di Gravina”, pubblicato cinque anni fa. Il libro ripercorre le tappe della vicenda, analizzando gli elementi più controversi e le numerose domande che ancora oggi alimentano il confronto pubblico.
A distanza di due decenni, mentre il ricordo di Ciccio e Tore resta vivo nella memoria collettiva, la determinazione del padre continua a rappresentare uno degli aspetti più significativi di una storia che, per molti, non ha ancora smesso di interrogare coscienze e opinione pubblica. Per Filippo Pappalardi il tempo non ha attenuato il dolore né spento il desiderio di conoscere tutta la verità su quanto accadde ai suoi figli in quel tragico giugno del 2006.

𝗡𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗹 "𝗠𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶𝗻𝗮": vi aspettiamo all'evento finale!I giovani di Gravina in Puglia presentano la loro visi...
06/06/2026

𝗡𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗹 "𝗠𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶𝗻𝗮": vi aspettiamo all'evento finale!

I giovani di Gravina in Puglia presentano la loro visione di città sostenibile. Dopo mesi di lavoro tra Photovoice e Hackathon, gli studenti sono pronti a svelare le loro proposte concrete per il territorio.
Lunedì 8 Giugno 2026 dalle 9:00 alle 11:30 presso Officine NEXT (Hortus), Gravina incontro finale per spiegare le determinazioni a cui si è giunti al termine di un percorso che ha visto impegnati tanti giovani.
𝗜𝗹 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝗶:
09:00 | Saluti Istituzionali – Rappresentanti del Comune di Gravina e della Regione Puglia.
09:30 | Il Progetto CEAS
10:00 | Il racconto di Locally – Dalle camminate agli Hackathon,
10:30 | La voce dei giovani: Il Manifesto – Presentazione delle proposte di rigenerazione urbana con gli studenti del Bachelet e del Tarantino.
11:15 | Conclusioni e Visioni Future – Prospettive e chiusura dei lavori.
𝗟𝗼𝗰𝗮𝗹𝗹𝘆 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗠𝗮𝘁𝗲𝗿𝗮𝗵𝘂𝗯, 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 (𝗔𝘃𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗜𝗡𝗙𝗘𝗔𝗦).

FBC, tra riflessioni sul futuro e orgoglio gialloblù: l’Under 17 sogna il titoloCon la conclusione della stagione calcis...
06/06/2026

FBC, tra riflessioni sul futuro e orgoglio gialloblù: l’Under 17 sogna il titolo

Con la conclusione della stagione calcistica italiana e l’archiviazione dei vari campionati, per le società è già tempo di programmare il futuro. Tra conferme, nuovi innesti e strategie da definire, tutte le realtà sportive sono al lavoro per farsi trovare pronte ai nastri di partenza della prossima annata.
In casa FBC, però, il momento è particolarmente delicato. Nonostante la scorsa estate fosse stato delineato un progetto di ampio respiro, con una programmazione quinquennale destinata a garantire continuità e crescita, il club gialloblù potrebbe trovarsi ancora una volta davanti alla necessità di rimettere in discussione alcune scelte fondamentali. Una situazione che non cancella quanto di positivo è stato costruito nell’ultima stagione, culminata con un campionato più che dignitoso e con la concreta possibilità di accedere ai playoff, sfumata soltanto nelle battute finali.
L’attenzione dell’ambiente è ora rivolta alle decisioni di mister Ragno. Il tecnico, protagonista di un percorso apprezzato dalla piazza, sarebbe finito nel mirino di altre società e starebbe valutando le opportunità sul tavolo. Un’incertezza che inevitabilmente induce la dirigenza a una fase di riflessione prima di pianificare i prossimi passi.
Se sul fronte della prima squadra prevale l’attesa, il mondo FBC può comunque sorridere grazie alle soddisfazioni che continuano ad arrivare dal settore giovanile. Un segnale importante per tutto l’ambiente gialloblù, che vede premiato il lavoro svolto quotidianamente sul territorio e nella crescita dei giovani talenti.
I riflettori sono puntati sugli Allievi Under 17, autentici protagonisti di una stagione esaltante. Guidati con competenza e passione da mister Miraglia, i giovani gialloblù hanno disputato un campionato di altissimo livello, conquistando con pieno merito l’accesso alla finale di categoria. Domani li attende a Triggiano l’ultimo atto contro l’ASD Giovanile Molfetta, una sfida che rappresenta il coronamento di mesi di sacrifici, impegno e risultati.
Per questi ragazzi manca soltanto l’ultimo passo per trasformare una splendida stagione in un trionfo. Al di là dell’esito finale, il percorso compiuto costituisce già motivo di grande orgoglio per l’intera famiglia FBC, dai dirigenti agli allenatori, fino ai tifosi che continuano a guardare con fiducia al futuro. La finale rappresenta l’occasione per raccogliere i frutti di un lavoro costruito giorno dopo giorno e per regalare un’altra grande soddisfazione ai colori gialloblù, simbolo di un movimento che, nonostante le incertezze del presente, continua a dimostrare vitalità, passione e prospettive importanti per il domani.

Ambiente e futuro del territorio: il dibattito c’è, ma i cittadini restano alla finestraNella Giornata Mondiale dell’Amb...
06/06/2026

Ambiente e futuro del territorio: il dibattito c’è, ma i cittadini restano alla finestra

Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, Gravina ha ospitato un confronto pubblico dal titolo “Qual è il futuro del nostro territorio?”, promosso dagli attivisti del Movimento 5 Stelle locale. Un appuntamento dedicato a temi strategici per il presente e il futuro della Murgia, che ha acceso i riflettori su questioni di grande rilevanza nazionale e locale, dalla transizione ecologica al deposito nazionale delle scorie radioattive.
Argomenti che da anni interessano il territorio murgiano e che oggi appaiono sempre più nelle mani del governo centrale, chiamato a compiere scelte decisive con margini di partecipazione dei cittadini percepiti come sempre più limitati.
Per questo gli organizzatori hanno voluto coinvolgere relatori ed esperti impegnati sui diversi fronti, con l’obiettivo di informare la comunità sulle possibili conseguenze delle decisioni in discussione. Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata al ritorno del nucleare nel dibattito politico nazionale. Nonostante due referendum popolari abbiano espresso in passato un netto rifiuto delle centrali nucleari, la Camera dei Deputati ha recentemente approvato il disegno di legge sul cosiddetto “nucleare sostenibile”, che definisce il quadro normativo per lo sviluppo del settore e che ora attende il passaggio al Senato.
Al centro del confronto anche la delicata questione del deposito delle scorie radioattive. Una vicenda che continua a generare interrogativi e preoccupazioni, soprattutto in relazione ai criteri adottati da Sogin nell’individuazione dei siti ritenuti idonei. Tra le criticità evidenziate, la scarsa considerazione degli aspetti ambientali e delle peculiarità dei territori coinvolti, come l’area murgiana, caratterizzata dalla presenza di un geoparco riconosciuto e da un patrimonio agroalimentare che rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo economico locale.
Da questi temi si è sviluppata una riflessione più ampia sul modello di crescita del territorio, sulle opportunità di creare lavoro qualificato, sul fenomeno della fuga dei giovani e sul ruolo che i Comuni possono ancora esercitare nell’orientare scelte che incidono direttamente sulle comunità locali.
La complessità e l’importanza delle questioni affrontate rendono evidente la necessità di ulteriori momenti di approfondimento e confronto pubblico. Ma il messaggio emerso con forza dal dibattito riguarda soprattutto la partecipazione: decisioni di tale portata non possono essere considerate materia esclusiva delle istituzioni o degli addetti ai lavori. Richiedono attenzione, consapevolezza e coinvolgimento da parte dei cittadini.
Proprio su questo aspetto, tuttavia, resta una riflessione aperta. Se da un lato gli argomenti trattati toccano da vicino il futuro del territorio, dall’altro la partecipazione registrata all’incontro ha lasciato emergere il rischio di un crescente disinteresse della base. Un segnale che merita attenzione, perché le grandi scelte ambientali, economiche e sociali difficilmente possono essere delegate senza un reale e diffuso protagonismo della comunità.

Progetto didattico “Esploratori di Gravina”: gli alunni alla scoperta della legalità e del rispetto per l’ambienteInsegn...
05/06/2026

Progetto didattico “Esploratori di Gravina”: gli alunni alla scoperta della legalità e del rispetto per l’ambiente

Insegnare ai bambini il valore del rispetto per l’ambiente e della legalità con un linguaggio semplice e profondamente coinvolgente.
Questo lo scopo del progetto didattico“Esploratori di Gravina: alla scoperta della legalità e del rispetto per l’ambiente”, che vede gli istituti del territorio coinvolti in un un percorso educativo ispirato alle tematiche del volume “Gravina e il mondo di sotto”, la favola di Dario Vassallo illustrata da Caterina Delli Carri e dedicata ai giovanissimi di Gravina. L’iniziativa si inserisce in un ampio calendario di attività programmate per il prossimo anno scolastico, con l'obiettivo di accompagnare gli studenti alla scoperta della ricchezza storica e naturalistica del nostro sottosuolo.
Il punto di partenza è l’opera di Dario Vassallo, fratello del "Sindaco Pescatore" di Pollica ucciso in un attentato mafioso. Attraverso il racconto, i ragazzi verranno immersi in un’atmosfera fantasy e avvincente, capace di narrare aspetti significativi della storia gravinese con un linguaggio semplice e profondamente coinvolgente: nel cuore di Gravina, la protagonista Sofia intraprende un viaggio straordinario: un’avventura che la porterà a scoprire non solo le meraviglie che la circondano, ma anche quel legame invisibile e prezioso che unisce la memoria del passato al potenziale del futuro.
La missione è quella di trasmettere ai bambini il valore l’amore per l’ecosistema locale ed una coscienza civica basata sulla legalità utilizzando una narrativa accattivante, vicina alla sensibilità dei più piccoli. Un impegno cruciale per gli adulti che significa "seminare bene" per il futuro della nostra comunità. Il laboratorio non è solo un momento di ascolto, ma un percorso attivo volto ad incentivare l'amore per la lettura, trasformando il libro in uno strumento di riflessione partecipata e condivisa, stimolare il pensiero creativo, sviluppando le capacità espressive e narrative dei bambini attraverso il gioco e l'immaginazione, educare alla cittadinanza attiva, rafforzando il senso di appartenenza al territorio e la responsabilità verso il bene comune.
Le attività si svolgono nella cornice storica del convento di Santa Sofia, un luogo simbolo che permetterà ai bambini di immergersi totalmente nell'atmosfera del racconto. I destinatari sono le classi terze della scuola primaria, per un durata di un modulo intensivo di 1 ora e 30 minuti per singola classe. Ad ogni alunno partecipante viene consegnata in omaggio una copia del libro di Dario Vassallo, per permettere di proseguire la riflessione anche a casa e in famiglia. Dopo le classi del plesso “Savio-Fiore”, toccherà a quelle della scuola “Don Saverio Valerio” e della “Scacchi-Nardone”.
Dichiarazione del consigliere delegato Ignazio Lovero: “Le grandi visioni hanno bisogno di tempo, costanza e, soprattutto, di radici forti. Oggi guardiamo al progetto "Esploratori di Gravina" – una delle iniziative del dossier di Gravina Capitale della Cultura che stiamo realizzando – con l'orgoglio di chi vede un cerchio che sta per chiudersi e una promessa che si avvia a diventare realtà.
Esprimo la più profonda soddisfazione per un percorso ambizioso iniziato anni fa, che ha ispirato anche la toccante favola di Dario Vassallo, capace di toccare le corde giuste per ricordarci il valore della nostra terra. Quel cammino, nato con l'obiettivo di istituire il Parco Naturale della Gravina di Gravina, vede oggi i suoi veri protagonisti nei bambini delle nostre scuole, proprio come recita il gran finale di questo bellissimo racconto di magia.
Sono loro il futuro: con la loro curiosità e il loro entusiasmo pulito, hanno vissuto il progetto non come semplici spettatori, ma come veri e propri custodi.
Queste giornate non rappresentano un punto di arrivo, ma il momento in cui interriamo un seme prezioso. Grazie alla loro partecipazione, abbiamo piantato oggi le basi per un albero migliore domani: una comunità più consapevole, un ambiente protetto e una terra che sa finalmente valorizzare le proprie meraviglie. Il Parco sarà la loro casa, e loro saranno i guardiani di questa straordinaria bellezza”.

Giornata mondiale dell’ambiente: un impegno globale per il futuro del pianetaIl 5 giugno si celebra la Giornata mondiale...
05/06/2026

Giornata mondiale dell’ambiente: un impegno globale per il futuro del pianeta
Il 5 giugno si celebra la Giornata mondiale dell’ambiente (World Environment Day), la più importante ricorrenza promossa dalle Nazioni Unite per sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sulla tutela del pianeta. Un appuntamento che ogni anno richiama l’attenzione su alcune delle più urgenti sfide ambientali del nostro tempo, dall’inquinamento da plastica alla perdita di biodiversità, dalla siccità ai cambiamenti climatici, fino al ripristino degli ecosistemi degradati.
La scelta della data non è casuale. Il 5 giugno 1972 si aprì a Stoccolma, in Svezia, la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente umano, un evento storico che segnò una svolta nella consapevolezza internazionale dei problemi ambientali. Per la prima volta, i Paesi del mondo si confrontarono su questioni che superavano i confini nazionali e che richiedevano risposte condivise. Da quell’incontro nacque anche il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), tuttora punto di riferimento nelle politiche ambientali globali.
A oltre cinquant’anni da quella conferenza, il messaggio della Giornata mondiale dell’ambiente è più attuale che mai. L’edizione 2026 pone infatti l’accento sulla necessità di ripensare i modelli economici e sociali che contribuiscono alla crisi ambientale, promuovendo uno sviluppo più sostenibile e una relazione più equilibrata tra attività umane e natura.
La tutela dell’ambiente non riguarda soltanto la conservazione del paesaggio o delle risorse naturali. Un ambiente sano è una condizione essenziale per la salute, il benessere e la qualità della vita delle persone. Aria pulita, acqua sicura, suoli fertili e città più vivibili rappresentano elementi fondamentali per garantire un futuro sostenibile alle comunità di tutto il mondo. La crescente frequenza di eventi climatici estremi, l’inquinamento e il degrado degli ecosistemi dimostrano quanto la salute del pianeta sia strettamente legata a quella dell’umanità.
Un ruolo centrale in questo percorso spetta alle nuove generazioni. In molte scuole, il 5 giugno diventa un’occasione per organizzare laboratori, attività educative, escursioni nella natura e progetti dedicati alla sostenibilità. Iniziative che aiutano bambini e ragazzi a comprendere l’importanza delle proprie azioni quotidiane e a sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale.
Educare al rispetto dell’ambiente fin dall’infanzia significa formare cittadini responsabili, capaci di compiere scelte informate e di contribuire attivamente alla costruzione di una società più sostenibile. La Giornata mondiale dell’ambiente ricorda infatti che la salvaguardia del pianeta non è soltanto una responsabilità delle istituzioni, ma un impegno collettivo che coinvolge ciascuno di noi, nelle piccole e grandi decisioni di ogni giorno.
In un’epoca segnata da profonde trasformazioni ambientali, il 5 giugno rappresenta dunque non solo un momento di riflessione, ma anche un invito all’azione. Perché proteggere l’ambiente significa proteggere il nostro futuro.
Negli ultimi anni i movimenti giovanili per il clima hanno dato grande visibilità a questi temi, dimostrando quanto le nuove generazioni siano attente al futuro del pianeta.

IL PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA PARTECIPA ALLA SETTIMANA EUROPEA DEI GEOPARCHILa Settimana Europea dei Geoparchi è u...
05/06/2026

IL PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA PARTECIPA ALLA SETTIMANA EUROPEA DEI GEOPARCHI
La Settimana Europea dei Geoparchi è una manifestazione organizzata ogni anno dalla European Geoparks Network, in collaborazione con l'UNESCO, per far conoscere e valorizzare il patrimonio geologico, naturale e culturale dei geoparchi europei.
In concreto, rappresenta un'occasione per:
• sensibilizzare il pubblico sull'importanza della conservazione del patrimonio geologico;
• promuovere il geoturismo e la fruizione sostenibile del territorio;
• diffondere conoscenze scientifiche sulla storia della Terra e dei paesaggi;
• coinvolgere scuole, associazioni e comunità locali in attività educative e culturali.
Durante questa settimana vengono organizzati eventi come:
• escursioni guidate;
• visite a siti geologici;
• laboratori didattici;
• conferenze e mostre;
• attività per famiglie e scuole.
L'obiettivo più ampio è mostrare come la tutela del patrimonio geologico possa contribuire allo sviluppo sostenibile delle comunità locali, creando opportunità culturali, educative ed economiche.
All’importante appuntamento partecipa anche il Parco Nazionale dell’Alta Murgia con due appuntamenti:
1. Sabato 06 Giugno – Trekking Foresta Mercadante
• Orario: 17:30 - 20:30
• Punto di ritrovo: Pizzeria il Tronco – F.D.R. Mercadante, Cassano delle Murge (BA)
• Info e prenotazioni: [email protected] | Tel. +39 340 548 8636

2. Domenica 07 Giugno – Trekking Grotta di San Michele
• Orario: 17:30 - 20:30
• Punto di ritrovo: Piazza Bovio, Minervino Murge (BT)
• Info e prenotazioni: [email protected] / Tel. +39 329 493 7627

Soggiorno termale per anziani, un’opportunità di benessere e inclusione sociale: attesa per il bando comunaleL’Amministr...
05/06/2026

Soggiorno termale per anziani, un’opportunità di benessere e inclusione sociale: attesa per il bando comunale

L’Amministrazione Comunale ha deliberato anche per quest’anno l’organizzazione del tradizionale soggiorno climatico-termale riservato agli anziani che abbiano compiuto il 67° anno di età, confermando una misura che nel tempo si è rivelata particolarmente importante non solo sotto il profilo ricreativo, ma anche per le sue positive ricadute sul benessere psicologico, relazionale e sanitario della popolazione anziana.
La Giunta Comunale ha infatti fornito indirizzo al Dirigente Amministrativo affinché vengano predisposti tutti gli atti necessari all’organizzazione del servizio, compresa l’approvazione e la pubblicazione dell’Avviso Pubblico che disciplinerà modalità e criteri di ammissione. Il soggiorno avrà una durata variabile tra un minimo di 12 giorni (11 notti) e un massimo di 15 giorni (14 notti) e potrà coinvolgere fino a 80 partecipanti, con uno stanziamento complessivo di 59 mila euro.
Si tratta di un’iniziativa che va oltre il semplice momento di vacanza. I soggiorni climatici e termali rappresentano infatti un’importante occasione di socializzazione, contrasto alla solitudine e promozione dell’invecchiamento attivo ai quali si aggiungono i benefici derivanti dai trattamenti termali e dal soggiorno in località climatiche favorevoli.
La delibera prevede una quota di compartecipazione alle spese da parte degli utenti, modulata in base alla situazione economica certificata dall’ISEE, con una contribuzione variabile dal 15% fino al 100% del costo del servizio.
Restano tuttavia alcuni aspetti ancora da definire. Il provvedimento approvato dalla Giunta non indica né il periodo di svolgimento né la località che ospiterà il soggiorno. Soprattutto, non vengono specificate le modalità attraverso cui sarà garantita la partecipazione delle persone anziane non autosufficienti, tema particolarmente delicato sotto il profilo dell’inclusione sociale.
Negli anni passati era stata prevista la possibilità di partecipare con un accompagnatore, il cui costo restava però interamente a carico dell’utente. Una soluzione che, secondo diverse associazioni e famiglie, rischia di trasformarsi in un ostacolo economico per molte persone con disabilità o con ridotta autonomia, limitandone di fatto l’accesso a un servizio che dovrebbe essere improntato a criteri di pari opportunità e inclusione.
In alcuni Comuni del territorio, infatti, l’assistenza necessaria agli anziani non autosufficienti viene sostenuta direttamente dall’ente pubblico, consentendo una partecipazione più ampia e senza discriminazioni legate alle condizioni economiche o di salute.
Da qui l’auspicio che, prima della pubblicazione dell’Avviso Pubblico, possa essere avviato un confronto con le organizzazioni sindacali, le associazioni del terzo settore e la Consulta Comunale della Disabilità, al fine di definire criteri che garantiscano la massima accessibilità dell’iniziativa e una reale partecipazione di tutti gli anziani interessati.
L’obiettivo, infatti, non dovrebbe essere soltanto quello di organizzare un soggiorno ricreativo, ma di costruire un’esperienza di benessere, cura e inclusione sociale capace di valorizzare il ruolo degli anziani nella comunità e di rispondere concretamente ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.

PADRE ETERNO, L’AREA TORNA FRUIBILE PER VISITATORI E GUIDE TURISTICHESi comunica che l’area archeologica del Padre Etern...
04/06/2026

PADRE ETERNO, L’AREA TORNA FRUIBILE PER VISITATORI E GUIDE TURISTICHE

Si comunica che l’area archeologica del Padre Eterno, interessata dai lavori di “Archeo In Smart”, è attualmente fruibile dopo una temporanea chiusura per motivi di sicurezza, nelle more di un sopralluogo della Soprintendenza.
I lavori del cantiere proseguiranno a lotti, ma l’accessibilità e la fruibilità per visitatori e gruppi accompagnati da guide turistiche è garantita secondo il percorso riportato dalla mappa in allegato.
Il progetto in via di realizzazione, per un finanziamento di 1 milione di euro, al termine dei lavori restituirà finalmente alla comunità l'area del Padreterno nella sua interezza, tutelando valorizzando un autentico museo a cielo aperto attraverso itinerari strutturati che inseriscano i luoghi in una rete di connessioni spaziali, sensoriali e culturali.

FORZA ITALIA, RIFLESSIONI SUL RENDICONTO 2025 DEL COMUNE DI GRAVINARiceviamo e pubblichiamo:L’approvazione del rendicont...
04/06/2026

FORZA ITALIA, RIFLESSIONI SUL RENDICONTO 2025 DEL COMUNE DI GRAVINA

Riceviamo e pubblichiamo:
L’approvazione del rendiconto di gestione avrebbe dovuto rappresentare il momento della verità politica per questa Amministrazione. Un’occasione per discutere seriamente dei risultati raggiunti, delle criticità irrisolte e delle prospettive future della città. Invece, ancora una volta, si è assistito ad una maggioranza arroccata nella forza dei numeri, spesso più impegnata a minimizzare le questioni sollevate che ad affrontarle nel merito. Le osservazioni e le richieste di chiarimento sono state accolte con un atteggiamento che, in più occasioni, è apparso improntato alla sufficienza e all’autoreferenzialità, quasi che il confronto democratico rappresentasse un fastidio anziché una risorsa.
Ma il dato politico più sorprendente non riguarda soltanto la minoranza . Riguarda soprattutto chi, dall’interno dell’area che sostiene questa Amministrazione, continua a denunciarne pubblicamente limiti, ritardi, inefficienze e contraddizioni.
Nelle ultime ore autorevoli esponenti della stessa maggioranza hanno descritto una città priva di una programmazione efficace, incapace di intercettare risorse significative, in ritardo sulla valorizzazione del bosco comunale, del vivaio, delle attività produttive, della zona industriale, della mobilità e del turismo. Sono state denunciate carenze amministrative, assenza di risultati concreti e perfino modalità politiche ritenute inadeguate. È stata addirittura invocata una verifica politica e indicata come opportuna la rimessione del mandato nelle mani del Sindaco.
Parole pesanti. Parole che, se pronunciate dall’opposizione, rientrerebbero nella normale dialettica politica. Ma che assumono un significato ben diverso quando provengono da chi continua a garantire la tenuta politica dell’Amministrazione.
Ed è qui che emerge la contraddizione più evidente.
Se il giudizio politico è realmente così severo, se i risultati vengono ritenuti insufficienti, se si denunciano ritardi, occasioni perdute e assenza di visione, allora diventa difficile comprendere come tutto questo possa poi conciliarsi con il voto favorevole espresso sugli atti che certificano proprio quella gestione amministrativa.
Si invoca il senso di responsabilità. Ma la responsabilità verso la città non può ridursi alla conservazione degli equilibri politici esistenti. La responsabilità impone chiarezza, coerenza e coraggio. Impone di assumersi fino in fondo le conseguenze delle proprie valutazioni politiche.
Perché non si può sostenere che un’Amministrazione abbia fallito su temi strategici per la città e, allo stesso tempo, approvare l’atto con cui quella stessa Amministrazione chiede al Consiglio Comunale una promozione politica del proprio operato.
Gravina merita una politica più coraggiosa e meno ambigua. Merita amministratori capaci di ascoltare e una maggioranza capace di confrontarsi senza arroganza. Ma merita anche rappresentanti politici che facciano coincidere le parole con i voti e le denunce con le scelte conseguenti.
La credibilità della politica non si misura dalla durezza delle dichiarazioni, ma dalla coerenza dei comportamenti. Ed è proprio questa coerenza che oggi appare la grande assente del dibattito politico cittadino.

Gravina, 4 giugno 2026

Il Segretario cittadino
(Surico Antonio)

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