dott.ssa A. Fusilli- Biologa Nutrizionista

Indicazioni Contatta lo studio

dott.ssa A. Fusilli- Biologa Nutrizionista Lavoro anche a Corato in via De Deo,5 presso polistudio medico dott Mangione,Cusanno e Diaferia e a Spinazzola presso lo studio medico del dottor Lagreca.

Si eseguono:
•consulenze nutrizionali personalizzate;

•Breath test (test al respiro)
• intolleranza al lattosio
• intolleranza al fruttosio
• valutazione del tempo di transito oro-cecale (lattulosio)
• contaminazione batterica dell’intestino tenue (glucosio)


•Manuali HACCP e sicurezza alimentare

03/09/2026

🍅💚 Pomodoro, mangiarlo ogni giorno riduce il grasso nel fegato dell’11%: lo studio dell’IRCCS De Bellis

Mangiare pomodoro ogni giorno potrebbe aiutare a ridurre il grasso accumulato nel fegato. È il risultato dello studio clinico randomizzato POMOSANO, condotto dai ricercatori dell’IRCCS Saverio de Bellis di Castellana Grotte e recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Nutrients.

La ricerca ha coinvolto 79 adulti affetti da steatosi epatica. Per sei settimane, il gruppo sottoposto all'intervento nutrizionale ha consumato ogni giorno 200 grammi di pomodoro fresco e 50 grammi di salsa di pomodoro, mentre il gruppo di controllo ha seguito una dieta priva di pomodoro. La quantità di grasso epatico è stata valutata attraverso il FibroScan.

I risultati hanno mostrato una riduzione significativamente maggiore della steatosi epatica nel gruppo che aveva consumato pomodoro. La variazione mediana del parametro CAP, utilizzato per misurare l'accumulo di grasso nel fegato, è stata di -35 dB/m nel gruppo trattato contro -18 dB/m nel gruppo di controllo. L'analisi statistica ha confermato una differenza significativa tra i due gruppi.

Un elemento particolarmente interessante è che il miglioramento non è stato accompagnato da una significativa perdita di peso. Lo studio non ha infatti rilevato differenze significative tra i gruppi per peso corporeo, composizione corporea e diversi parametri metabolici. Questo suggerisce che l'effetto osservato sulla steatosi non possa essere spiegato semplicemente dal dimagrimento.

Il ruolo del licopene
Il pomodoro è una delle principali fonti alimentari di licopene, oltre a contenere carotenoidi, polifenoli e altri composti bioattivi. Proprio dal possibile effetto di queste sostanze nasce l'ipotesi alla base di POMOSANO.

«Parliamo di una ricerca iniziata nel 2023, quando abbiamo osservato, in una popolazione di 969 soggetti, che il consumo quotidiano di circa 10 mg di licopene era associato a una riduzione del rischio di sviluppare steatosi epatica», spiega il professor Gianluigi Giannelli, Direttore Scientifico dell'IRCCS Saverio de Bellis.

Secondo Giannelli, i risultati del trial sono particolarmente interessanti proprio per la breve durata dell'intervento nutrizionale. Da qui la prospettiva di utilizzare un alimento comune come il pomodoro non soltanto all'interno della dieta, ma come possibile strumento nutrizionale mirato.

La prospettiva del “nutraceutico di precisione”
È questo uno degli aspetti più innovativi evidenziati dai ricercatori: l'idea del “nutraceutico di precisione”, ovvero un alimento assunto in quantità definite e per un periodo stabilito, con l'obiettivo di ottenere un effetto metabolico misurabile.

Il pomodoro, dunque, potrebbe diventare un esempio concreto di come un alimento tradizionale della dieta mediterranea possa essere studiato anche come possibile componente di strategie nutrizionali mirate contro la steatosi epatica.

Lo studio POMOSANO è stato registrato sulla piattaforma internazionale ClinicalTrials.gov ed è stato finanziato dal Ministero della Salute. La prima autrice della ricerca è la dottoressa Rossella Tatoli.

Dal territorio alla ricerca internazionale
Il pomodoro utilizzato nello studio è stato fornito dall'azienda agricola F.lli La Pietra, trasformando così uno dei prodotti simbolo della gastronomia pugliese in un elemento centrale di una ricerca scientifica con possibili ricadute sulla salute.

I risultati hanno inoltre attirato l'attenzione della stampa internazionale, con un ampio approfondimento dedicato al POMOSANO dal Daily Mail nella sua edizione digitale Mail+.

«Ricerca scientifica e assistenza ai cittadini costituiscono un binomio che tutti gli operatori del nostro Istituto coniugano quotidianamente», commenta il Direttore Generale dell'IRCCS De Bellis, Michelangelo Armenise. «Con questo studio tale impegno si estende al riconoscimento del valore dei prodotti del nostro territorio che possono rappresentare una risorsa importante anche per la salute».

05/07/2026
29/10/2025

Malattie renali rare: una nuova speranza dalla biologia spaziale

Per la prima volta, i ricercatori del Policlinico di Milano e dell’Università degli Studi di Milano hanno utilizzato tecniche avanzate di biologia spaziale per identificare un nuovo bersaglio terapeutico nelle malattie rare che colpiscono i podociti, i “filtri microscopici” del rene.

Lo studio, coordinato da Giuseppe Castellano, direttore della Nefrologia, Dialisi e Trapianti di Rene del Policlinico di Milano e docente all’Università degli Studi di Milano, e pubblicato su American Journal of Transplantation, ha evidenziato un nuovo meccanismo alla base delle malattie renali rare.

I ricercatori hanno scoperto che l’interazione tra i recettori uPAR e FPR è responsabile della perdita di integrità dei podociti e della proteinuria. Bloccare questa interazione con la molecola Uparant (UPA) ha permesso di proteggere le cellule renali nei modelli sperimentali, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche.

“Le recidive delle podocitopatie primarie dopo il trapianto rappresentano una delle principali sfide cliniche in nefrologia, con poche opzioni terapeutiche disponibili. La nostra scoperta identifica un nuovo meccanismo molecolare alla base di queste patologie e suggerisce una nuova strategia terapeutica per contrastare il danno renale alla radice”, afferma Giuseppe Castellano.

Un passo avanti importante per migliorare la prognosi dei pazienti affetti da queste nefropatie rare ma gravi.

Per saperne di più
👉 https://shorturl.at/QHthB

14/03/2025

L'importanza della prevenzione e le regole da seguire per una buona salute renale: nella Giornata Mondiale del Rene, Giuseppe Castellano - direttore della Nefrologia, Dialisi e Trapianti di Rene del Policlinico di Milano e professore associato dell'Università degli Studi di Milano - ne parla ai microfoni di Rai Radio 1 GR Lombardia e di TGR Rai Lombardia.

Per ascoltare l'audiointervista e guardare il servizio
▶️ https://bit.ly/3Fq6Ig1

https://www.facebook.com/share/p/nQfZCHm2fYGGQ2Gp/?mibextid=WC7FNe
30/08/2024

https://www.facebook.com/share/p/nQfZCHm2fYGGQ2Gp/?mibextid=WC7FNe

CISTI DA ECHINOCOCCO, PATOLOGIA IN AUMENTO: COORDINAMENTO ENZIMATICO (https://www.citozeatecsrl.ch/protocollo/cisti-idatidea-echinococco/). Definita anche “Cisti idatidea” (dal greco: "vescica d'acqua") o "Echinococcosi”, questa patologia rientra tra le "zoonosi", malattie trasmesse all’uomo dagli animali. È dovuta allo sviluppo nel corpo umano di larve della tenia Echinococcus granulosus o della tenia Echinococcus multilocularis, assunte per via orale (ingestione accidentale di alimenti contaminati da uova di questi parassiti, eliminate da animali attraverso le feci, o ingestione di carni infette, poco cotte). Questo sviluppo comporta la lenta formazione di cisti più o meno voluminose, di forma rotondeggiante, contenenti un liquido limpido ("acqua di rocca") parassiti vivi, frammenti di parassiti morti ("sabbia idatidea", visibile ecograficamente) e loro enzimi tossici. Il sensibile aumento in atto di questa malattia risulta in apparente correlazione con le vaccinazioni (segnalazione di nostri sperimentatori). Nell’uomo coinvolge soprattutto il fegato, ma può localizzarsi anche a livello di milza, peritoneo e polmoni. Le forme non complicate sono spesso asintomatiche; quando le dimensioni della cisti diventano importanti, compaiono però dolore (80% dei casi), febbre, disturbi digestivi e manifestazioni cutanee orticarioidi. Un evento grave, connesso con l’ingrossamento della cisti, è la compressione delle vie biliari, con conseguente ittero, e possibilità di infezioni. Il rischio maggiore, in una elevata percentuale di casi, è che le cisti possano rompersi, a livello peritoneale e pleurico, liberando parassiti vivi e, soprattutto, enzimi di parassiti morti depositati all'interno della formazione, con possibilità di shock settico, potenzialmente mortale. Diagnosi e trattamento (peraltro di scarsa o nulla efficacia) sono di competenza medica e in taluni casi può rendersi necessario un approccio chirurgico, estremamente rischioso. Il protocollo di Terapia Complementare Enzimatica (link iniziale) rappresenta una rivoluzionaria ed efficace possibilità “Citozeatec: perché il futuro è oggi!”.

⚠️Questo articolo per dirvi di stare attenti a chi vi affidate ⚠️ La salute è importante!!!  https://www.corrieresalenti...
01/08/2024

⚠️Questo articolo per dirvi di stare attenti a chi vi affidate ⚠️ La salute è importante!!!

https://www.corrieresalentino.it/2024/07/venti-omelette-a-settimana-panna-e-mascarpone-per-dimagrire-obeso-43enne-finisce-in-ospedale/ https://www.corrieresalentino.it/2024/07/venti-omelette-a-settimana-panna-e-mascarpone-per-dimagrire-obeso-43enne-finisce-in-ospedale/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR0qFo-3AHZ753A3B90dwzVZB1Ogsb8QIDv2hoR0JiwTwRW43pBUPTDIz58_aem_TUEyqQZzrD7Whg_Rg6hGHQ

GALATONE (Lecce) - Pesava quasi 150 chili, malato diabetico e con problemi di ipertensione e apnea. Per migliorare la qualità della sua vita, un 43enne di

18/03/2024
27/01/2024

Studio clinico sulla celiachia – Gastroenterologia del Policlinico di Bari


Diffondiamo quanto pervenuto dalla U.O. di Gastroenterologia del Policlinico di Bari.

Gentile Presidente,
Il Centro di Bari per lo studio ed il follow up dei pazienti affetti da malattia celiaca è stato coinvolto in un ambizioso progetto di ricerca al quale partecipano più paesi europei e anche paesi extraeuropei.
In qualità di Investigatore Principale responsabile dello studio per la sede di Bari, la quale ha già avuto parere favorevole da parte del Comitato Etico ed ha già cominciato ad arruolare pazienti, La volevo pregare di diffondere attraverso la sua associazione, le informazioni relative a questo studio, onde poter ampliare il numero di pazienti potenzialmente arruolabili.
Si tratta di uno studio della durata di circa 6 mesi, per il quale sono arruolabili solo pazienti che abbiano disturbi gastrointestinali nonostante una stretta aderenza alla dieta priva di glutine. Questo studio si propone di somministrare un nuovo farmaco che inibisce l’attivazione del processo infiammatorio intestinale attraverso un blocco dell’enzima transglutaminasi.
La prima fase dello studio richiede un periodo di 4-8 settimane durante il quale stabilire l’idoneità del paziente; in questa fase il paziente deve compilare un diario composto da domande precompilate, circa i suoi disturbi. Al termine di questo periodo, nel caso i suoi disturbi siano rimasti invariati, il paziente deve sottoporsi ad una EGDS per capire se i suoi sintomi siano o meno riconducibili alla presenza di danno intestinale (in questo caso la biopsia viene esaminato da un centro super specialistico che si avvale di intelligenza artificiale).
Nel caso di assenza di danno, il paziente esce dallo studio perché i suoi disturbi non sono assolutamente legati al glutine.
In caso contrario, si prosegue lo studio assumendo in cieco il farmaco o il placebo, e alla fine di questa seconda fase, si esegue una seconda EGDS per stabilire se c’è stato un miglioramento dei sintomi in associazione o meno ad un effettivo miglioramento del quadro istologico.

Siamo disponibili a fornire qualunque altro tipo di informazione se contattati i giorni di martedì o giovedì pomeriggio dalle 14:30 alle 16:30, e di venerdì dalle 9:30 alle 11:30. In alternativa potete inviarci un vostro contatto telefonico sulla seguente email, per poter essere ricontattati da noi: [email protected]

Cordiali saluti.

Dr. Michele Barone
Professore Associato di Gastroenterologia
Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia
Azienda Universitario-Ospedaliero Policlinico, Bari

Indirizzo

Via Federico Meninni, 88
Gravina In
70024

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
15:30 - 20:00
Martedì 08:00 - 13:00
15:30 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 13:00
15:30 - 20:00
Giovedì 08:00 - 13:00
15:30 - 20:00
Venerdì 08:00 - 13:00
15:30 - 20:00

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando dott.ssa A. Fusilli- Biologa Nutrizionista pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a dott.ssa A. Fusilli- Biologa Nutrizionista:

Scelte rapide

Condividi

Categoria