16/07/2026
🌹🌹Quando scrollo Instagram o Facebook mi rendo conto di quanta divulgazione psicologica, selvaggia e senza regole, abiti il mondo social. Io sento di dover prendere le distanze da tutto questo. La divulgazione scientifica dovrebbe avere esclusivamente uno scopo informativo, preventivo, riflessivo ma non "curativo". Talvolta passa l'idea che la psicoterapia sia una ricerca di soluzioni immediata ai problemi, formulazione impropria di diagnosi, risposta tempestiva ai propri bisogni emotivi. Tutto questo genera una grandissima confusione da parte dei pazienti, oltre che sposarsi perfettamente con le aspettative che la società richiede.
Io, da "boomer" quale sono, ribadisco che la psicoterapia richieda invece tempo e che non sia affatto una ricerca di soluzioni veloci; è un percorso unico e trasformativo che si compie nell'unicità della relazione terapeutica, con obiettivi condivisi tra paziente e terapeuta.
Chi viene da me sa, sin dall'inizio, la modalità con cui lavoro che è libero di condividere o meno.
Dietro la psicoterapia c'è formazione, esperienza, studio, riflessione, supervisioni cliniche che invece rischiano di essere banalizzati in reel di 30 secondi.
Qual è il vostro pensiero in merito?
Dott.ssa A. Raguso