10/08/2026
Ci sono eventi che finiscono… e storie che, invece, continuano a vivere.
Ieri sera, attraverso una rievocazione simbolica e piena di significato, abbiamo riportato alla memoria una pagina antica della storia della famiglia Ninivaggi e della città di Altamura.
Le ricerche genealogiche e d’archivio hanno ricostruito le origini della famiglia fino alla fine del Quattrocento, quando ad Altamura giunse Don Pedro Hernandez, cavaliere spagnolo al seguito di Federico d’Aragona. Qui conobbe una giovane donna altamurana, Giovanna.
Dalla loro unione nacque un figlio, Vito. Pedro, conosciuto con il soprannome di “Nino Vagio”, legato alla sua piccola statura e alla sua indole scherzosa, non riuscì a tornare ad Altamura perché cadde in battaglia. Quel soprannome, trasformato nel tempo dalla lingua e dalla parlata locale, sarebbe diventato Ninovagio, poi Ninivaggi.
Giovanna rimase quindi al centro di questa storia: una donna semplice, una donna del popolo, che scelse di portare avanti la gravidanza e dalla cui scelta ebbe origine una discendenza arrivata fino a noi.
Per questo, durante l’evento, rappresentare simbolicamente proprio lei è stato per me qualcosa di molto particolare.
Non soltanto indossare un abito del Quattrocento.
Non soltanto partecipare a una rievocazione.
Ma dare un volto, per qualche momento, a una donna da cui cinque secoli fa ebbe inizio la nostra storia.
E alla fine di questa giornata rimane soprattutto un sentimento: gratitudine.
Gratitudine verso chi ha cercato, studiato e ricostruito questa genealogia.
Verso chi ha custodito la memoria.
Verso chi ha reso possibile questa giornata.
E verso tutti coloro che, prima di noi, hanno portato questo nome attraverso i secoli.
Perché conoscere le proprie radici non significa restare ancorati al passato.
Significa comprendere meglio da dove veniamo, chi siamo e quale storia continuiamo a portare avanti.
❤️🤍
Ninivaggi. Una storia nata ad Altamura alla fine del Quattrocento e ancora viva oggi.