31/08/2026
💛💙La chiesa di San Giovanni Decollato in piazza della Palma ha vissuto un momento importante con la restituzione ufficiale alla città di Grosseto del suo unico organo meccanico storico, un capolavoro ottocentesco uscito dalle mani del senese Cesare Danti nel 1856.
Dietro questo evento c'è una storia di tenacia, di tutela e di alta specializzazione. Per troppi anni quel piccolo scrigno sonoro, rimasto silenzioso e bisognoso di cure profonde, ha rischiato di essere dimenticato.
Se oggi le sue cinquantasei note cromatiche e le ventitré canne disposte a cuspide sono tornate a vibrare grazie al tocco del maestro Alessandro Mersi, accompagnato dalla solista Edda Mancini del Coro della Cattedrale.
Si ringrazia la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per il fondamentale sostegno economico il cui contributo ha permesso il restauro completo del bene; alla cerimonia era presente il consigliere della Fondazione Carlo Vellutini.
Si ringrazia anche l'Architetto Marco Corridori e Catia Segnini per l'attenzione mostrata verso il progetto di restauro.
Un risultato di tale pregio non sarebbe stato possibile senza la sinergia istituzionale e la cura tecnica: è doveroso rivolgere un sentito ringraziamento alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto ed Arezzo, presente all'evento la Dott.ssa Simona Pozzi.
Un plauso speciale va inoltre al restauratore Massimo Lanzini, le cui sapienti mani hanno permesso di restituire integrità e voce a questo manufatto in legno e metallo, salvaguardandone ogni dettaglio originario, dai pomelli in bosso alla tastiera in osso ed ebano.
Non si è trattato soltanto di un restauro conservativo, ma di un’operazione di archeologia musicale che restituisce a Grosseto un frammento prezioso della sua identità artistica, incastonato in quella cantoria curvilinea sostenuta da colonne che domina la controfacciata.
La serata ha intrecciato i piani della storia, della spiritualità e della comunità: la Messa celebrata con l'ingresso del nuovo Correttore, don Claudio Bianchi, insieme a don Gian Paolo Marchetti e a don Stephan per la comunità ucraina greco-cattolica, ha sancito la vitalità di un oratorio che continua a essere un punto di riferimento inclusivo nel cuore del centro storico.
A suggellare questa vocazione di servizio e prossimità si è aggiunta la firma dell'accordo con il CISOM, unendo ancora di più le forze operative nel sociale. Tra le melodie dell'organo di Cesare Danti tornato a nuova vita e la condivisione finale di un aperitivo conviviale, la Misericordia ha dimostrato come la salvaguardia della bellezza storica e l'impegno civile possano camminare insieme, rendendo un'opera d'arte del passato un bene vivo.💛💙
Fondazione CR Firenze - Diocesi Grosseto- Gruppo Grosseto - CISOM - Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta
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