14/04/2026
I casi sempre più frequenti degli ultimi giorni, mi obbligano a parlare di suicidio. E’ un tema sul quale è fondamentale rompere il silenzio, anche se va fatto con rispetto e delicatezza, senza lasciarsi andare a sensazionalismi. Infatti non parlerò né di statistiche né di numeri, voglio solo accendere un primo lume sull’argomento.
“Suicidio” è una parola che fatichiamo a pronunciare, spesso lo si fa a voce bassa per paura di renderla troppo reale, ed ancora più spesso viene “nascosta” nel silenzio. Purtroppo però, è proprio il silenzio a costituire uno dei problemi più grandi. Parlare di suicidio, significa riconoscerne l’esistenza e soprattutto certificare il fatto che riguarda persone vere, che combattono con storie complesse, e che spesso sono invisibili agli occhi degli altri. Dietro il gesto estremo, c’è una sofferenza che non si vede. In molti tendono ad una facile semplificazione del tipo: “non ce l’ha fatta”, “era debole”, “non aveva motivi”. Ma la realtà è molto diversa. Il suicidio, nella maggior parte dei casi, non nasce da un singolo evento, ma da un intricato sovrapporsi di fattori quali dolore emotivo persistente, isolamento, disturbi psicologici, traumi, difficoltà economiche o relazionali.
C’è una distinzione che è davvero fondamentale aver sempre presente, perché cambia completamente il modo in cui possiamo comprendere ed aiutare. Spesso chi soffre con quella intensità che diviene sempre più insostenibile, con il suicidio non cerca la morte fine a sé stessa, ma la fine della sofferenza.
Il mito della forza purtroppo permea la nostra società. Viviamo in una cultura che esalta la resilienza ( e ormai sapete quanto il sottoscritto odi questa parola), dove la forza e la capacità di “andare avanti comunque”, rappresentano un dovere per tutti, dove l’errore non è più ammesso e soprattutto dove chi non è ritenuto adeguato viene tagliato fuori. Il peso dello stigma condiziona chi ha bisogno di chiedere aiuto, proprio per la paura di essere giudicato, perché i preconcetti la fanno ancora da padroni, quanto il tema è la salute mentale.( continua...=》..)