06/05/2026
I siliconi podologici non sono accessori standard.
Sono dispositivi su misura che hanno senso solo quando c’è una reale indicazione clinica.
A chi sono utili?
A chi presenta attriti ricorrenti tra le dita, callosità localizzate, dita che si sovrappongono, dolore da pressione o fastidi che si ripetono durante la giornata o nello sport.
Sono particolarmente indicati quando il problema è sempre nello stesso punto.
Quando vanno realizzati?
Quando il fastidio non è occasionale, ma torna nel tempo.
Quando cambiare scarpa o abitudini non è sufficiente.
Quando il piede sta già compensando.
Dove si applicano?
Non esiste una posizione standard.
Possono essere interposti tra le dita, applicati su aree di pressione o modellati per scaricare punti specifici.
La posizione dipende dalla dinamica del piede, non solo dalla forma.
Quanto durano?
La durata varia in base all’utilizzo, al carico e alla qualità del materiale, ma generalmente accompagnano il piede per diversi mesi.
Richiedono controlli e, quando necessario, adattamenti.
Cosa fa davvero la differenza
Non è il silicone in sé.
È la valutazione podologica, la progettazione e la previsione d’uso.
Un dispositivo efficace non si limita a “proteggere”:
interviene sul modo in cui il piede lavora, ogni giorno.
— Verdiana De Luca, Podologa
Provincia di Roma e Castelli Romani