29/05/2026
Paziente:
"Ogni volta che devo inviare un messaggio, lo rileggo decine di volte. Non mi sento mai davvero sicuro."
Molti pensano che rileggere continuamente un messaggio sia soltanto un segno di insicurezza. In realtà, dietro questo comportamento può nascondersi un processo psicologico molto più complesso.
Talvolta può svilupparsi una forma di iper-controllo attraverso il quale la persona impara, nel corso delle proprie esperienze, che una parola, una risposta o un atteggiamento possono influenzare profondamente il comportamento degli altri.
Quando accade, ogni interazione viene vissuta come qualcosa da monitorare attentamente.
E così prende forma un processo spesso invisibile.
Non si rilegge il messaggio per controllare semplicemente le parole.
Si rilegge il messaggio nel tentativo di controllare l'effetto che quelle parole potrebbero avere.
Cominciano allora i dubbi:
"Sembro troppo disponibile?"
"Troppo distante?"
“Troppo noioso?”
"Troppo emotivo?"
Poco alla volta, la comunicazione perde spontaneità.
Si inizia a correggersi, a trattenersi, a filtrare ogni espressione di sé.
Molte persone, infatti, temono che ciò che sono non venga scelto.
Per questo la mente prova ad anticipare le reazioni degli altri, a prevedere ogni possibile scenario, a evitare qualsiasi delusione.
Anche quando quel rischio, nella realtà, potrebbe non esistere.
E tu? Quante volte rileggi un messaggio prima di inviarlo?