Monica Cadeddu Psicologa Psicoterapeuta

Monica Cadeddu Psicologa Psicoterapeuta Psicologa Psicoterapeuta

Presso Studio privato a Iglesias
3290070484

23/07/2026

Ti chiederai spesso che senso abbia avuto essere una brava persona.
Qualche volta ti verrà persino da pensare che a vincere siano i cattivi e che avresti dovuto schierarti con loro fin dal principio. Farti portavoce di vendette da ottenere ad ogni costo e soprusi spacciati per necessità di autoconservazione.
Ma sai che c’è?
Mentre te lo chiedi, considera che se hai scelto di stare dall’altra parte è perché per te si poteva barattare tutto, ma non la dignità.
E tu la dignità l’hai sempre fatta coincidere con un bisogno imprescindibile di umanità.

Serena Santarelli

13/07/2026

Ogni tanto
il mostro che ci portiamo dentro
ha bisogno di sapere
che di lui ci fidiamo.
Ci chiede di non aver paura.
Di ascoltare.
Perché il massimo che ci potrà succedere
sarà scoprire chi siamo.

Ogni tanto
il mostro che ci portiamo dentro
ci ricorda che le battaglie
quelle importanti
si vincono in silenzio.
E di non credere alla perfezione
ma di puntare alla felicità.
E che la fragilità è poesia
quando la mostri alla persona giusta.
E di non temere di restare soli
ma di tenerci distanti
da chi non vogliamo accanto.
Di non aver paura
di quel piccolo dolore
che ci portiamo a spasso.
L’importante è fare spazio
è saper lasciare andare
quando arriva il momento.
Saper cambiare il passo.

Ogni tanto
il mostro che ci portiamo dentro
non sa come farsi sentire.
Per questo è costretto ad urlare.
E ci ricorda di vivere.
Di sbagliare.
Di pensare di meno e di lasciarci andare.
Di non allontanarci troppo da chi ci Ama
e di Amare spietatamente
anche a costo di farci male.

Ogni tanto il mostro che ci portiamo dentro
ci supplica di ricordare
che i veri mostri sono quelli
che ci dicono che ormai è troppo tardi.
Per cedere alla gentilezza.
Per credere ai miracoli.
Per fare cazzate.
Per chiudere gli occhi
prendere la rincorsa
e provare a volare.
I veri mostri sono quelli
che ci dicono che ormai
non è più tempo di crederci.
Non è più tempo di sognare.

Andrew Faber

10/06/2026
15/05/2026

Ricordati
che l’unica cosa
che porterai via da questa vita
sarà l’amore che hai dato.
Sarà il bene
che avrai lasciato in giro.
Le chiavi di casa,
i messaggi non letti,
le discussioni vinte
che non hanno salvato nessuno,
rimarranno qui.
Rimarranno qui
i vestiti,
i titoli,
le ragioni
per cui ti sei arrabbiato.
Ma resterà negli altri
il modo in cui li hai fatti sentire.

Se li hai accolti
o giudicati.
Se hai avuto fretta
o presenza.
Se hai parlato
come si lanciano pietre
o come si accendono luci.
Per questo,
quando puoi,
sii gentile.
Non per educazione.
“Perché ogni persona
che incontri
sta combattendo
una battaglia
di cui non sai nulla.”

E forse
la tua voce,
il tuo abbraccio,
la tua pazienza
potrebbero essere
la parte più bella
della sua giornata.
Ricordati
che la vita
non ti chiederà
quante cose hai avuto.
Ti chiederà
quante volte
sei stato rifugio.
Quante volte
hai saputo restare.
Quante volte
qualcuno,
grazie a te,
si è sentito
meno solo.

E allora ama.
Ama apertamente.
Di’ alle persone
che sono importanti.
Dì “ti voglio bene”
prima che diventi
una frase in ritardo.
Abbraccia più forte.
Abbraccia
come se stessi dicendo:
“Qui puoi stare.”

Perdona più in fretta.
Resta presente.
Perché, alla fine,
non saremo ricordati
per il rumore che abbiamo fatto,
ma per la pace
che abbiamo lasciato
nel cuore degli altri.

Andrew Faber

25/04/2026

“Lo so. Ci sono giorni che sembrano non finire mai. Giorni in cui la fatica pesa sulle spalle come un macigno, in cui il cuore batte piano, quasi a voler risparmiare energie. Giorni in cui tutto sembra troppo: troppo veloce, troppo lento, troppo ingiusto, troppo confuso.
Ma ascoltami bene: tu non sei il tuo dolore. Non sei la tua stanchezza. Non sei le tue paure.
Tu sei molto di più. Sei la persona che, nonostante tutto, si è svegliata anche oggi. Che sta facendo del suo meglio, anche se non sembra abbastanza. Che si porta dentro ferite, cicatrici e sogni che forse ha paura di sussurrare ad alta voce.
Sei la persona che ha già superato cose che un tempo sembravano insuperabili. Che ha pianto e poi ha asciugato le lacrime, anche se nessuno lo ha visto. Che ha sentito il peso del mondo sulle spalle e, in qualche modo, è ancora qui.
E so che può sembrare ingiusto, so che a volte vorresti solo fermarti, smettere di lottare, trovare un rifugio dove il tempo si ferma e nulla fa più male. Ma proprio nei momenti più bui, proprio quando tutto sembra perduto, ricordati questo:
Il sole sorge ogni giorno, anche se le nuvole lo nascondono.
La primavera torna sempre, anche dopo l’inverno più freddo.
La tempesta prima o poi si placa, e lascia spazio alla quiete.
E tu, anche se ora non lo vedi, stai già andando avanti. Ogni respiro, ogni piccolo passo, ogni giorno in cui scegli di rialzarti è una vittoria. Sei più forte di quanto credi. Sei più coraggioso di quanto immagini.
E soprattutto, non sei solo.
Se oggi è un giorno difficile, accoglilo come viene. Non devi essere perfetto, non devi dimostrare nulla a nessuno. Concediti il diritto di sentire, di essere stanco, di avere paura. Ma non lasciare che questi momenti ti definiscano.
Perché dentro di te, anche quando tutto sembra crollare, c’è una luce che non si spegne mai. E un giorno, forse più presto di quanto pensi, guarderai indietro e ti accorgerai di quanto sei stato forte.”

Anna Maria Sepe

27/03/2026

"Viste dall'esterno molte vite sembrano sbagliate, irrazionali, pazze.

Finché si sta fuori è facile fraintendere le persone, i loro rapporti.

Soltanto da dentro, soltanto camminando per tre lune con i loro mocassini si possono comprendere le motivazioni, i sentimenti, ciò che fa agire una persona in un modo piuttosto che in un altro.

La comprensione nasce dall'umiltà non dall'orgoglio del sapere.”

Susanna Tamaro

06/03/2026

“Nei nostri momenti più bui, non abbiamo bisogno di soluzioni o consigli. Ciò che desideriamo è semplicemente una connessione umana, una presenza tranquilla, un tocco delicato. Questi piccoli gesti sono le ancore che ci tengono fermi quando la vita sembra troppo.

Per favore non cercare di aggiustarmi. Non affrontare il mio dolore e non allontanare le mie ombre. Siediti accanto a me mentre lavoro attraverso le mie tempeste interiori. Sii la mano ferma che posso raggiungere quando trovo la mia strada.

Il mio dolore è mio da portare, le mie battaglie sono mie da affrontare. Ma la tua presenza mi ricorda che non sono sola in questo mondo immenso, a volte spaventoso. È un tranquillo ricordo che sono degno di amore, anche quando mi sento distrutto.

Quindi, in quelle ore buie in cui perderò la strada, tu sarai qui? Non come soccorritore, ma come compagno. Tienimi per mano fino all'alba, aiutandomi a ricordare la mia forza.

Il tuo sostegno silenzioso è il dono più prezioso che tu possa fare. È un amore che mi aiuta a ricordare chi sono, anche quando me ne dimentico.”

Ernest Hemingway

28/02/2026

Resta viva.
Non accontentarti.
Porta i tuoi occhi a fare una passeggiata, appena puoi.
Non rinunciare ai tramonti, alla speranza.
Accetta la sofferenza. Accetta la felicità. Accetta la forza che a volte ti pervade.
Non lasciarti schiacciare da quello che è stato, da quello che non hai.
Non farti portar via la gentilezza, la curiosità, la fantasia.
Continua a saltare nelle pozzanghere, se ti va.
Cambia pettinatura, cambia pelle. Cambia modo di vestirti e di truccarti, cambia abitudini, amicizie, luoghi e sogni.
Cambia spesso, ma lotta fino alla fine per non perderti.
Abbi cura di te,
soprattutto quando tornerai ad amare.
Abbi cura del modo in cui guardi gli altri.
Abbi cura del tuo amore, soprattutto adesso. Soprattutto quando non saprai a chi donarlo. Non gettarlo. Non sprecarlo. Tienilo da parte, ti servirà.
Piangi pure; piangi quando vuoi. Ricordati di farlo ogni tanto.
Ricorda che la cura, se davvero ne esiste una, sono le persone.
Non dimenticarti di loro. Delle loro mani. Dei loro guai. Delle loro storie piccole ma grandiose.
Non precluderti niente solo perché potrebbe distruggerti. Non sparire.
Resta, goditi lo spettacolo.
Resta coraggiosa.
Resta dolce.
Testa alta,
cuore in mano.

Susanna Casciani

“I vuoti sono stanze da abitare”
25/02/2026

“I vuoti sono stanze da abitare”

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Via Isonzo, 15
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