Dottoressa Romina Qerimi, Psicologa

Dottoressa Romina Qerimi, Psicologa La terapia è un percorso verso la consapevolezza... 🍀

* Psicologa esperta ex art. 80 presso la Casa Circondariale di Sanremo.

* Psicologa clinica e Psicoterapeuta Analitico-Transazionale in formazione.


* Aree di intervento:

- Violenza Domestica e Assistita
- Disturbi Specifici dell'apprendimento
- Disturbi dello spettro dell'autismo
- Disabilità intellettiva
- Deficit di attenzione ed iperattività
- Difficoltà relazionali
- Stress
- Scarsa Auto

stima
- Conflitto famigliare
- Bullismo e Cyberbullismo
- Difficoltà lavorative
- Potenziamento motivazione ed autonomia
- Ansia e Fobie
- Disturbi dell'umore
- Scienze Forensi e Criminologia
- Controllo sulle operazioni peritali in qualità di Consulente tecnico di parte
- Riabilitazione DSA e DL con piattaforma Ridinet
- Sostegno alla genitorialità

27/05/2026

L'adulta in miniatura...

LA FIGLIA CHE NON DÀ PROBLEMI (La bambina dimenticata aveva appreso l'Equazione del Dolore e la Menzogna Necessaria)

La Bambina di Vetro era trasparente, la figlia che non dava problemi.
La guardavano attraverso, come se fosse aria.
I suoi bisogni erano ombre sul muro, e quando piangeva, lo faceva in silenzio.

"Che brava," dicevano, "che matura."

Ma la maturità è una prigione senza sbarre, sai quelle cose tipo è scrupolosa, affidabile, coscienziosa, tanto diligente da aver appreso presto l’Equazione del Dolore.

Imparò presto la matematica della sopravvivenza:

Silenzio = Pace
Bisogni espressi = Colpa

Se tieni la bocca chiusa, nessuno ti punisce.
Se non chiedi, non ti rifiutano.
Ma il corpo non dimentica. Il corpo fa le somme e l'inconscio alla fine ti porta sempre il conto (M. Thompson Nati, 1970).

Eccolo il conto. All’inizio fu un mal di testa. Poi l’intestino che si contorceva. Poi la pelle che si ribellava, macchie rosse come grida soffocate.

Il medico diceva:
"Stress."
Lei sorrideva:
"Sto bene."

Ma la verità era che il suo corpo aveva iniziato a divorarsi, perché nessuno l’aveva mai nutrita davvero.

Ed ecco la Menzogna Necessaria.
La chiamavano "forte".
Ma la forza è un’invenzione di chi non vuole sostenere.
Le avevano insegnato a mentire:
"Grazie, non ho bisogno di niente."
"Non preoccuparti per me."
E così, mentre tutti si appoggiavano a lei,
lei affondava.

Fu la prima figlia, o la seconda, o l’unica. Non importa.
Ciò che conta è il ruolo: il pilastro, la mediatrice, l’adulta in miniatura.
Le diedero una maschera di ceramica -Perfetta!- e lei la indossò così a lungo che la pelle sotto marcì.

E poi un giorno, all’improvviso, la rabbia.
Una furia cieca, senza indirizzo.
Perché nessuno l’aveva mai protetta.
Perché le avevano rubato l’infanzia e ora le chiedevano
di regalare anche la vecchiaia.
"Basta," disse.
Ma la parola le uscì come un rantolo.

Forse era tardi.
Forse no.
Ma finalmente si sedette e scrisse:

"Io esisto.
Non sono un sostegno.
Non sono un muro.
Sono una persona
e mi fa male."

Il corpo non è una macchina.
È una storia.
E la sua storia era piena di capitoli strappati.
Ma ora, finalmente, li stava recuperando:
la bambina che piangeva, l’adolescente che tremava,
la donna che imparava a dire "No".

E quando i genitori dissero:
"Come sei egoista,"
lei non rispose.
Perché capì che quelle parole
erano solo l’ultimo tentativo
di rimetterla in gabbia.
Ma io non ci sto più!

Allora guardò quella bambina dentro di sé
e le disse:

"Non devi più portare il mondo sulle spalle.
Non devi più comprimere il tuo cuore per fare spazio agli altri.
Sei libera.
Sei stata libera da sempre.
Apri gli occhi
e cammina."

Post-scriptum
Siamo in tante, sorella.
Ma ora sappiamo.
E non siamo più sole.

(A. Battantier, Memorie di un amore, Giada, Mip Lab, 9/24. Art by Stephen Stadif)

25/05/2026
Per non dimenticare ❤️
23/05/2026

Per non dimenticare ❤️

10/05/2026

Oggi il mio pensiero va a tutte le donne che portano nel cuore il peso e la bellezza del nome 'Mamma'. 🌹

Voglio dire auguri a tutte le mamme: a quelle che corrono tutto il giorno, a quelle che non dormono la notte e a quelle che trovano nella loro forza interiore un’energia che sembra infinita. La vostra dedizione è il motore del mondo.

Ma un abbraccio più profondo lo riservo a chi oggi vive questa festa tra le sfumature del silenzio e dell'attesa:

A chi ha un figlio nel cuore ma non più tra le braccia: La vostra maternità non svanisce con l’assenza; è un amore eterno che sfida il tempo. Siete madri coraggio, ogni singolo giorno. 🤍

A chi desidera questo dono con tutta l'anima: A chi spera, a chi lotta, a chi guarda quella culla vuota sognando di riempirla. Il vostro desiderio è già una forma purissima di amore materno.

A chi affronta sacrifici enormi: Per chi cresce i figli da sola o in mezzo a mille difficoltà, trasformando ogni rinuncia in un gesto d'amore.

Essere madre è un viaggio fatto di coraggio, lacrime e speranza. Oggi celebriamo tutte voi, in ogni vostra forma. ✨

09/05/2026

Questa settimana, a “Parlando liberaMente”, la nostra intervista settimanale con i protagonisti della politica, dell’attualità, del giornalismo, Giovanni Sallusti discute con Luca Fazzo, giudiziarista e inviato de Il Giornale, sul delitto di Garlasco, a seguito della chiusura delle indagini c...

08/05/2026

L’ex vigilessa di San Martino di Lupari trasferita nel carcere veneziano dove ha manifestato l’intenzione di iscriversi all’università. In appello il difensore Elisabetta Costa aveva “concordato” la riduzione della condanna di primo grado

08/05/2026

Garlasco, Svolta Shock: Andrea Sempio Indagato, Alberto Stasi verso la Revisione

​A distanza di quasi 19 anni dal 13 agosto 2007, il giallo di Garlasco subisce un terremoto giudiziario che ne ribalta completamente le verità processuali finora consolidate. La Procura di Pavia ha notificato l'avviso di chiusura indagini nei confronti di Andrea Sempio, 38 anni, individuandolo come l'unico presunto responsabile dell'omicidio di Chiara Poggi.

‼️ ​A incastrare l'uomo, ex amico del fratello della vittima, sarebbe un clamoroso elemento emerso nell'aprile 2025: un monologo solitario catturato da una microspia nella sua auto. Nelle registrazioni, Sempio farebbe esplicito riferimento a video intimi di Chiara e Alberto Stasi conservati in una cartella segreta di una pendrive. Un dettaglio che gli inquirenti definiscono "dirimente": l'esistenza di quel materiale non era mai stata divulgata e solo l'assassino — che avrebbe avuto accesso al PC della vittima — poteva conoscerne il contenuto.

✨ ​Il Crollo dell'Alibi e il Movente

​Secondo la ricostruzione dei magistrati, il movente risiederebbe in un approccio sessuale rifiutato: uno scatto d'ira scatenato da un secco "Non ci voglio parlare con te" pronunciato da Chiara al telefono. L'accusa è di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà.

​Ma non è tutto. L'impianto accusatorio poggia su altri pilastri fondamentali:
~ ​Alibi falsificato: Lo scontrino del parcheggio di Vigevano, che per anni ha protetto Sempio, è ora ritenuto un falso.
~ ​Nuovi rilievi tecnici: Consulenze medico-legali che spostano l'orario del delitto e nuove analisi sull'impronta numero 33.
~ ​Profilo psicologico: Analisi di scritti aggressivi riconducibili all'indagato.

‼️ ​Il Destino di Alberto Stasi

​Questa svolta apre le porte del carcere per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni nel 2015. La Procura di Pavia ha già annunciato l'invio degli atti alla Procura Generale di Milano per avviare formalmente l'iter di revisione del processo.
​Ieri, convocato per l'interrogatorio, Andrea Sempio ha scelto la strada del silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Dopo quasi vent'anni di nebbia, il caso di Garlasco si avvia verso un epilogo che nessuno avrebbe potuto immaginare.

Dott.ssa Qerimi R.

08/05/2026

L’uomo, 67 anni, è stato condannato a 19 anni e 4 mesi per gli abusi commessi in Romania. Su di lui pendeva un mandato di arresto europeo

07/05/2026

🖤 L’Ombra nella Culla: Oltre il Mito della "Mamma Perfetta"

Esiste un silenzio assordante che avvolge molte neo-madri. È il silenzio di chi, invece di provare la "gioia radiosa" promessa dalle pubblicità, si ritrova immersa in una nebbia di vuoto, angoscia e distacco.

La Depressione Post-Partum non è una scelta, non è mancanza di amore e, soprattutto, non è una colpa.

È fondamentale distinguere tra due stati emotivi diversi:

Baby Blues: Colpisce fino all'80% delle madri. È una fragilità passeggera (circa 10-14 giorni) dovuta al crollo ormonale. Si piange, si è stanche, ma la capacità di connettersi col bambino resta integra.

Depressione Post-Partum: È un disturbo dell'umore più profondo e persistente. Qui la sofferenza diventa un muro che separa la madre dal resto del mondo, neonato compreso.

I Sintomi Invisibili

✨La DPP non si manifesta solo con la tristezza. Spesso si nasconde dietro:.

~ Senso di inadeguatezza: La convinzione radicata di essere una "cattiva madre".

~ Anedonia: L'incapacità di provare piacere in qualsiasi attività, anche nell'accudimento.

~ Pensieri Intrusivi: Immagini spaventose o ansie catastrofiche riguardo alla salute del piccolo che generano un senso di colpa paralizzante.

- Ritiro Sociale: Il desiderio di scomparire per non dover fingere un sorriso che non esiste.

Non si tratta di "non farcela". La DPP è il risultato di una tempesta perfetta:

Fisiologia: Un calo repentino di estrogeni e progesterone che altera i neurotrasmettitori.
Psicologia: La perdita della vecchia identità (chi ero prima di essere "solo" mamma?).
Ambiente: La mancanza di una "rete" (il famoso villaggio) che sostenga la madre nel momento della massima vulnerabilità.

Se ti senti così, sappi che la tua sofferenza ha un nome e, proprio perché ha un nome, può essere curata.

Parlane: Rompere il segreto è il primo passo per togliere potere al mostro della depressione.

Delega: Non devi dimostrare nulla a nessuno. Accetta aiuto per le faccende pratiche.

Cerca un professionista: La psicoterapia e, se necessario, il supporto farmacologico (compatibile con l'allattamento) sono strumenti di guarigione fondamentali.

‼️ "Essere una buona madre non significa soffrire in silenzio, ma avere il coraggio di stare bene per poter trasmettere benessere."

✨Se stai leggendo queste parole e senti che descrivono le tue giornate, sappi che non sei sola e che questa nebbia non durerà per sempre.

✨Qual è il peso più grande che senti di portare in questo momento nel tuo percorso di genitorialità?

26/03/2026

Cosa si intende per violenza sessuale (Art. 609 C.P.) ?

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