13/08/2026
Avevo 5 anni quando il diabete tipo 1 è entrato nella mia vita.
Oggi la mia storia è tra le “Medtrum Marvels”. ❤️
E no, Marvel stavolta non c’entra con i supereroi 😂
In inglese marvel significa “meraviglia, qualcosa che suscita ammirazione”.
Quando ho visto la mia storia pubblicata sul sito internazionale di Medtrum, in mezzo a quelle di persone con diabete provenienti da tanti Paesi diversi, ammetto che mi ha fatto un certo effetto.
Perché dietro poche righe ci sono quasi 37 anni di diabete tipo 1.
Ci sono state le siringhe, le glicemie capillari, i quaderni, i calcoli fatti continuamente.
Poi i sensori, i microinfusori, gli algoritmi.
Ma soprattutto, nel mezzo, c’è stata e continua ad esserci la vita.
Una vita nella quale il diabete è diventato anche parte del mio lavoro, del mio impegno nell’associazionismo e del modo in cui cerco di essere utile alle altre persone che convivono con questa patologia.
La tecnologia non cancella il diabete.
Non prende tutte le decisioni al posto nostro.
Non rende tutto facile.
Ma può togliere una parte enorme del peso quotidiano della gestione e restituire qualcosa che, per chi vive con il diabete, vale tantissimo: spazio mentale per vivere altro.
Ed è forse questa la cosa che mi piace di più nel vedere oggi la mia storia lì.
Non raccontare una persona “malata che ce l’ha fatta”.
Ma una persona che vive, lavora, ama, viaggia, sbaglia, ricomincia, fa progetti — e nel frattempo gestisce anche il diabete tipo 1.
Se vi va di leggere la mia storia, la trovate qui 👇
https://www.medtrum.com/Marvel/alessandra-story-living-with-type-1-diabetes
E quindi niente…
a quanto pare sono ufficialmente una Medtrum Marvel 😂❤️