26/06/2026
Per anni ho praticato yoga in estate esattamente come a febbraio.
Stessa intensità, stesso ritmo, stesso approccio. E ogni anno, puntualmente, arrivava un momento in cui il tappetino diventava l’ultimo posto in cui volevo stare.
Ci ho messo un po’ a capire che non era colpa mia, era colpa del metodo.
Lo yoga non è una pratica statica. È viva, come le stagioni. E quando impari a lasciarla cambiare con te, succede qualcosa di inaspettato: invece di prosciugarti, ti nutre. Anche a luglio. Anche a 40 gradi.
In questo carosello trovi tutto quello che ho imparato sulla pratica estiva: il momento giusto, il ritmo, le posizioni, il respiro.
Salvalo. Ti servirà più di quanto pensi. 🌿
E se vuoi portare questa consapevolezza nella tua pratica quotidiana, dentro La Shala trovi pratiche costruite sulle stagioni, ogni settimana. Il primo accesso è gratuito — il link è in bio.