01/07/2026
RIFLESSIONE DEL MERCOLEDÌ SERA 🦋
Esorcizzare la morte attraverso un'ironia a sfondo sessuale
Stasera, mentre rientravo a casa, ho fatto una riflessione.
Ho notato come negli ambienti in cui si toccano con mano la malattia e la morte quotidianamente, ci sia il bisogno di esorcizzare la paura del fine vita. E in che modo?
Attraverso la sessualità.
Ma, ora, mi spiego meglio, altrimenti potrei essere fraintesa.
Chi presta servizio assistenziale - sanitario (OSS, infermieri, medici...) entra inevitabilmente in contatto con la sofferenza e spesso ha il compito di accompagnare i degenti/ospiti nel modo più dignitoso possibile. Tendenzialmente, questo è lo scenario che si presenta nelle strutture per anziani, negli hospice e in alcuni reparti di ospedale.
Mi sono accorta che, nei momenti di pausa o al termine del proprio turno di lavoro, il personale assistenziale - sanitario abbia spesso bisogno di togliersi di dosso tutto ciò che hanno visto, toccato, sentito, ironizzando con battute a sfondo sessuale tra colleghi.
Attenzione, non è mancanza di empatia o di sensibilità!
La sessualità è vita, e per questo contrasta la morte.
Potremmo anche dire che ironizzare con battute di questo tipo sia una sorta di meccanismo di difesa... In pratica, per allontanarmi dall'immagine della morte e della conseguente sofferenza, mi aggrappo alla vita attraverso pensieri ironici a luci rosse.