30/08/2026
Per la rubrica “I Professionisti del CNVR”, oggi vi presentiamo Viviana Fusar Poli
Avvocato, iscritta nelle liste degli Avvocati della Regione Lombardia formati per il contrasto e il sostegno a favore delle donne vittime di violenza, ha frequentato la Scuola biennale di Alta Formazione in Diritto delle Relazioni Familiari, delle Persone e dei Minori.
Una preparazione particolarmente importante quando la crisi di una relazione incontra situazioni di violenza, perché riconoscere correttamente ciò che sta accadendo può incidere anche sulle modalità con cui viene affrontata una separazione e vengono tutelate le persone coinvolte.
Una domanda a Viviana Fusar Poli: Avvocato, perché in presenza di violenza è importante non affrontare una separazione come se ci trovassimo davanti a una normale situazione di conflittualità di coppia?
Viviana Fusar Poli risponde: «Perché conflitto e violenza non sono sinonimi e richiedono una lettura diversa della situazione. Nel conflitto, pur in presenza di tensioni anche molto forti, le parti si trovano generalmente su un piano di sostanziale reciprocità. Nelle situazioni di violenza, invece, possono esserci dinamiche di controllo, intimidazione, sopraffazione o paura che determinano uno squilibrio tra le persone coinvolte.
Non riconoscere questa differenza può portare a interpretare come semplice conflittualità comportamenti che richiedono invece attenzione e strumenti di tutela specifici. Per questo è fondamentale ricostruire con precisione la situazione concreta, valutare gli elementi disponibili e individuare gli strumenti giuridici più appropriati, soprattutto quando sono coinvolti anche figli minori. La tutela efficace parte anche dalla capacità di dare il giusto significato a ciò che sta accadendo.»
Questa distinzione è essenziale anche sul piano culturale. Una relazione altamente conflittuale può essere profondamente problematica, ma la presenza di un conflitto non dimostra di per sé l’esistenza di violenza e, allo stesso tempo, la violenza non dovrebbe essere ridotta alla formula “litigano entrambi”.
Riconoscere la natura della dinamica significa poter scegliere strumenti di intervento e di tutela adeguati alla situazione concreta.
💙 Nel CNVR la multidisciplinarietà permette di osservare le situazioni relazionali attraverso competenze psicologiche e giuridiche differenti, mantenendo al centro la tutela della persona e la corretta comprensione delle dinamiche coinvolte.💙