01/03/2026
Durante un’intervista apparsa recentemente, commentando il caso della morte del piccolo Domenico Caliendo, il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) Filippo Anelli ha sottolineato che le responsabilità saranno accertate dalla magistratura, e fin qui ci pare affermazione estremamente condivisibile.
A quanto pare, ha poi aggiunto che dietro la catena di errori emersa “si profila anche la tendenza sempre più diffusa del passaggio di competenze dai medici agli infermieri che rischia di far abbassare la qualità dell’assistenza”.
Peraltro, in questa faccenda non si capisce quale sarebbe il passaggio di competenze che ha fatto abbassare la qualità : forse l'espianto del cuore di Domenico?
Lo ha fatto l'infermiere di sala?
Oppure, si parla per caso del trapianto di un organo che, in fase di prelievo dal donatore, secondo quanto emerge dalle dichiarazioni di suoi colleghi (medici) di Innsbruck, presenti in sala a Bolzano, non sarebbe stato gestito al meglio: ma da chi, dallo strumentista?
Mah.
Ci sembra che per la SICUREZZA di tutti, degli assistiti e dei componenti le equipe, si deve trovare il modo di lavorare in un clima più sereno e PIU' RISPETTOSO.
Comunque, si allega la dichiarazione di FNOPI che al momento non è ancora sui social o sul sito federale, ma che ci è stata inviata e che riprendiamo dalla - Società Italiana degli Infermieri di Emergenza che la ha pubblicata pochi minuti fa (grazie).
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FNOPI: comunicato stampa del 28 febbraio 2026
La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) prende le distanze da qualsiasi comunicazione che generi solo ulteriore disagio in pazienti e cittadini rispetto alla triste vicenda del piccolo Domenico.
Dichiarazioni, al momento non smentite, come quelle rese dal presidente della Federazione nazionale dei medici, Filippo Anelli, che mettono in correlazione la grave e conclamata catena di errori nelle procedure di espianto e trapianto con l'accresciuto passaggio di competenze e responsabilità alle professioni infermieristiche significa utilizzare un evento tragico e doloroso per portare avanti battaglie ideologiche di categoria sull'atto medico che nulla hanno a che fare con quanto avvenuto tra Bolzano e Napoli.
Per la FNOPI, che si riserva di tutelare in sede civile, penale e disciplinare l'immagine e le competenze degli infermieri italiani rispetto alle gravi affermazioni riportate dall'edizione di sabato 28 febbraio de 'La Stampa ', siamo in un momento in cui è invece fondamentale ricucire il clima di fiducia rispetto all'intera rete dei trapianti, rivendicando i quotidiani successi e l'alta professionalità interdisciplinare che contraddistingue in Italia questo fondamentale settore del Servizio sanitario nazionale.
Il silenzio e il rispetto per le indagini in corso che hanno finora caratterizzato la comunicazione pubblica della Federazione Infermieri vogliono essere una risposta anche ad atteggiamenti così scriteriati e pericolosi per la salute pubblica. Di qui l'invito della FNOPI ad abbassare i toni, rispettare il dolore delle famiglie coinvolte, rendere merito a tutti i professionisti sanitari che hanno assistito il piccolo Domenico fino al fatale ingresso in sala operatoria.
Federazione Nazionale Infermieri SIIET - Società Italiana degli Infermieri di Emergenza