Dr.ssa Alessia Valentini

Dr.ssa Alessia Valentini Sono un medico di medicina generale, già specialista in geriatria e dottore di ricerca in malattie endocrino-metaboliche.

Precedente esperienza universitaria ed ospedaliera.

La follia…
02/09/2026

La follia…

24/08/2026

Da oggi l'116117 è attivo su tutto il territorio della Regione Lazio.

Un numero gratuito, multilingue e attivo 24 ore su 24 sette giorni su sette a cui rivolgersi per ricevere consigli sanitari non urgenti, informazioni sui servizi sanitari, supporto psicologico e per contattare il Servizio di Continuità Assistenziale (l'ex Guardia medica) negli orari in cui è attivo.

L'116117 è pensato per le situazioni in cui il cittadino ha bisogno di un consiglio medico o di un orientamento verso la struttura più adatta, senza ricorrere al Pronto Soccorso.

Il Presidente Francesco Rocca: «Il nostro obiettivo è chiaro: fare in modo che il cittadino sappia sempre a chi rivolgersi e possa trovare la risposta giusta, nel luogo giusto e nel momento giusto. È questa la sanità di prossimità che continueremo a costruire nel Lazio».

23/07/2026

CALMA CON "L'ANTIBIOTICO DEI TRE GIORNI"

Tra le tante cose che non ho potuto approfondire nell'ultima puntata di Fosforo e miele sulla resistenza agli antibiotici c'è la classificazione "AWaRe" dell'Organizzazione mondiale della sanità. Per guidare l'uso corretto di questi medicinali, sono state create tre categorie: Access, per i medicinali "di prima scelta"; Watch, da usare con cautela, solo se serve; Reserve, da tenere appunto "di riserva" e da usare solo se assolutamente necessario. Questi ultimi in genere si somministrano solo in ospedale.

Ma le indicazioni sulle prime due categorie sono molto poco rispettate. Tra gli antibiotici più soggetti a un uso inappropriato (e quindi a rischio di creare resistenza) c'è l'azitromicina, su cui è appena uscito un richiamo dell'Agenzia europea dei medicinali (EMA): basta prescriverlo per acne e attacchi di asma! E teniamolo per quando occorre. Questo farmaco infatti, pur appartenendo al gruppo "giallo", viene spesso prescritto con grande leggerezza, non tanto per sue specifiche caratteristiche antimicrobiche, ma per il fatto di richiedere solo tre giorni di trattamento.

Rischiamo tuttavia di pagare cara questa "comodità"

Per l'articolo di sabato, vai su Fosforo e miele

12/07/2026

PILLOLE DI SALUTE – OTITE ESTERNA ESTIVA
DOPO MARE O PISCINA, ATTENZIONE ALL’ORECCHIO DEL NUOTATORE

L’otite esterna è un’infiammazione o infezione del condotto uditivo, favorita dall’acqua che rimane nell’orecchio e altera la naturale barriera della pelle.

I SEGNALI TIPICI

Dolore anche molto intenso, soprattutto toccando o tirando il padiglione auricolare o premendo davanti all’orecchio, prurito, sensazione di orecchio chiuso, secrezioni e talvolta riduzione dell’udito.

COME PREVENIRLA

Dopo il bagno:

asciugare bene solo la parte esterna dell’orecchio;
inclinare la testa per favorire la fuoriuscita dell’acqua;
evitare cotton fioc, dita e altri oggetti nel condotto;
non rimuovere il cerume, che protegge la pelle;
valutare con il pediatra eventuali gocce preventive.

SE COMPARE DOLORE

Non mettere nell’orecchio antibiotici, cortisone, acqua ossigenata, alcol o rimedi casalinghi senza aver controllato il timpano.

La terapia è generalmente locale, con gocce prescritte dal medico. Durante la cura l’orecchio deve restare asciutto e bisogna sospendere mare e piscina fino alla guarigione; in genere è prudente attendere circa una settimana dopo il trattamento prima di riprendere il nuoto.

**L’OTITE ESTERNA È MOLTO DOLOROSA, MA SPESSO PREVENIBILE:

DOPO IL BAGNO, ORECCHIO ASCIUTTO E NIENTE COTTON FIOC.**

PENSACI PRIMA

Se compare un’otite esterna, il bambino dovrà tenere l’orecchio asciutto e per circa una settimana non potrà andare al mare o in piscina.

PREVENIRE OGGI SIGNIFICA NON RINUNCIARE AL BAGNO DOMANI.

07/07/2026

Il TAR ferma la Regione Lazio: tutelata la responsabilità professionale dei medici di Medicina Generale

Co.Si.P.S. (Coordinamento Sindacale Professionisti della Sanità) accoglie con soddisfazione la decisione del TAR Lazio, che ha annullato la parte più controversa della Delibera regionale n. 1344 del 30 dicembre 2025, relativa alle “Indicazioni per la corretta modalità di prescrizione ai fini del governo delle liste d’attesa”.
La delibera prevedeva che gli specialisti delle strutture accreditate potessero solo compilare una ricetta bianca, demandando al medico di famiglia la trasformazione obbligatoria in ricetta elettronica. Come riportato nel documento: «il medico di famiglia è “tenuto” a compilare la prescrizione», una formulazione che – secondo il TAR – non lascia alcuno spazio alla valutazione clinica autonoma del medico prescrittore.
Gli Ordini dei Medici, che hanno promosso il ricorso, hanno svolto un ruolo decisivo nel riaffermare un principio cardine della professione: la prescrizione è un atto medico personale, che comporta autonomia decisionale e responsabilità diretta. Il TAR ha riconosciuto pienamente questa posizione, ricordando che «chi firma una prescrizione sanitaria mantiene sempre la responsabilità professionale di quella decisione».
Una scelta regionale sbagliata, nel metodo e nel merito. Pur condividendo l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa, il TAR ha chiarito che la Regione Lazio ha scelto uno strumento illegittimo, che avrebbe compresso l’autonomia prescrittiva del medico di medicina generale, scaricando sui medici di famiglia responsabilità cliniche non pertinenti per l’introduzione di un ‘obbligo di firma’ su decisioni prese da altri professionisti sanitari. La Regione ha sostenuto che si trattasse solo di un “passaggio tecnico” per far funzionare il sistema informatico, una giustificazione debole che ignora la natura dell’atto medico e la cornice deontologica che lo regola. Non è accettabile che esigenze amministrative vengano anteposte alla responsabilità professionale e alla tutela del paziente.
Il principio ribadito dal TAR appare chiaro: la sentenza ribadisce che nessuna amministrazione può imporre a un medico di firmare automaticamente una prescrizione decisa da un altro professionista. Un principio che Co.Si.P.S. difende da sempre: la responsabilità clinica non può essere burocratizzata, né subordinata a procedure informatiche. Co.Si.P.S. esprime apprezzamento per l’azione degli Ordini dei Medici, che hanno difeso con determinazione la dignità professionale dei colleghi e la correttezza dell’atto prescrittivo. Allo stesso tempo va stigmatizzato il comportamento della Regione Lazio, che ha tentato di introdurre una procedura lesiva dell’autonomia medica e potenzialmente dannosa per i percorsi dei pazienti. Riteniamo, come più volte ribadito, che la Regione avvii un confronto serio e reale con tutte le rappresentanze professionali, evitando scorciatoie amministrative che generano solo conflitti e inefficienze.
Chiediamo, in ultimo, che ogni futura iniziativa sul governo delle liste d’attesa sia condivisa con Ordini, sindacati e società scientifiche, nel rispetto dell’autonomia e della responsabilità del singolo medico, senza scaricare sui professionisti ulteriori oneri burocratici impropri e garantendo percorsi chiari e lineari.
La tutela dell’atto medico tutela la salute pubblica; Co.Si.P.S. continuerà a vigilare.

Ben venga questa sentenza!
07/07/2026

Ben venga questa sentenza!

I giudici danno ragione ai medici di base e "bocciano" la delibera della Regione per ridurre le liste di attesa. Esultano i camici bianchi: "Non siamo passacarte"

01/07/2026

🏖️👩‍⚕️ Guardia Medica Turistica a Ladispoli

Dal 1 luglio al 31 agosto è attivo il servizio di Guardia Medica Turistica presso la Casa della Comunità di Ladispoli, in Via Aurelia km 41,500.

🩺 Orari di apertura
📅 Martedì | 🕜 dalle 13.30 alle 19.00
📅 Venerdì | 🕣 dalle 08.30 alle 13.00

☀️ Il servizio è dedicato ai cittadini presenti sul territorio durante la stagione estiva che necessitano di assistenza medica non urgente.

ℹ️ Un punto di riferimento in più per vivere l'estate in sicurezza

30/06/2026
16/06/2026

Indirizzo

Via La Spezia, 38 Ladispoli (RM)
Ladispoli
00055

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
Martedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 13:00 - 16:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 16:00 - 19:00

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