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Cisl Calabria Organizzazione sindacale

29/10/2026

«Le nuove regole di indicizzazione delle pensioni che emergono dalle anticipazioni sulla manovra di bilancio colpiscono il ceto medio dei pensionati a cui negli anni sono già stati richiesti continui sacrifici e strette sulla perequazione al costo della vita. Il costo del positivo intervento di estensione dell'aliquota Irpef del 33% sui redditi fino a 55mila euro non può essere fatto pagare, neppure parzialmente, ai pensionati». Così la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, interpellata dall'ANSA.

«E' un problema di giustizia sociale, perché tagliare la perequazione sui trattamenti superiori a 4 volte il minimo significa chiedere un ulteriore sacrificio a quei pensionati che hanno pensioni lorde di poco superiori a 3mila euro e che negli anni hanno già subito una perdita del potere d'acquisto. Chiediamo su questo una modifica delle misure nel segno di una maggiore equità, perché non si può colpire quella massa di contribuenti che la loro pensione l'hanno maturata negli anni attraverso il lavoro e il pagamento dei contributi previdenziali».

28/10/2026

«In attesa di leggere il testo del disegno di legge di bilancio, la nostra è una valutazione articolata: ci sono scelte che vanno nella direzione indicata dalla Cisl, altre da migliorare e diversi aspetti da verificare nel dettaglio. Di certo la coperta è stretta, perché dei 26 miliardi della manovra più della metà vincolati dalle clausole europee di salvaguardia. Con margini così ridotti, è apprezzabile che il governo abbia evitato logiche elettorali e bonus a pioggia, concentrando le poche risorse su scelte selettive». E’ quanto sottolinea la Cisl in una nota sulla manovra varata stasera dal Governo.

👉Continua a leggere sul sito: https://www.cisl.it/manovra-valutazione-articolata-confermate-manifestazioni/

25/10/2026

Dalle priorità in Legge di bilancio alle proposte del "Libro Verde" Cisl, verso un nuovo patto sociale che rilanci stabilmente qualità del lavoro, salari e pensioni, welfare e sviluppo. Parte la campagna «Il Patto che unisce», un cammino di mobilitazione dal basso che confluirà in tre appuntamenti nazionali: il 7 novembre a Genova, il 28 novembre a Gioia Tauro, due porte sul Mediterraneo, fino all'iniziativa di metà dicembre a Roma.

Sul tavolo le richieste per la manovra e le oltre cento proposte del : salari e fisco, pensioni, sanità e welfare, partecipazione e formazione, giovani e casa, scuola e università, infrastrutture e investimenti.

: «Dal mare si vede tutto. Dal mar Ligure a quello di Calabria vogliamo lanciare un messaggio di unità nazionale e raccogliere la sfida di un Paese e un'Europa che competono se investono sulla solidarietà, sulla coesione sociale e territoriale, sul valore del lavoro».

👉 Scopri le proposte e unisciti alla mobilitazione: https://www.cisl.it/ilpatto-che-unisce/

23/10/2026

«Lo sciopero è l’ultima istanza, non un rito identitario da celebrare sulla pelle di lavoratori provati dal carovita. Noi manifestiamo per proporre».
🗞️Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, in un’intervista pubblicata oggi da Avvenire, nella quale ribadisce la linea del sindacato: nessun assegno in bianco al Governo, ma nessuno sciopero preventivo, e un confronto sul merito delle misure.
📋La Cisl sarà in piazza, per tre sabati, con le proprie proposte nella campagna “Il Patto che unisce”: a Genova il 7 novembre, a Gioia Tauro il 28 e a Roma a metà dicembre. «La porta dell’azione comune resta aperta, ma tra protesta come testimonianza e trattativa come responsabilità sappiamo da che parte stare».

👉Continua a leggere sul sito: https://www.cisl.it/cisl-strategia-manovra-governo/

22/10/2026
Vertenza TIS, passi avanti verso la definitiva stabilizzazione.Cgil, Cisl e Uil: «Risultati importanti, ma la vertenza s...
22/10/2026

Vertenza TIS, passi avanti verso la definitiva stabilizzazione.
Cgil, Cisl e Uil: «Risultati importanti, ma la vertenza sarà chiusa solo quando anche l'ultimo lavoratore avrà avuto una risposta»

Già contrattualizzati 1.678 lavoratori. Per i 673 ancora nel bacino, sostegno economico da 631 euro e nuove risorse per completare il percorso. Determinante l'azione dei sindacati confederali e il confronto costante con la Regione Calabria.

CATANZARO – Un nuovo, reale passo in avanti verso la risoluzione della vertenza dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) della Calabria è stato compiuto. È la sintesi dell'incontro svoltosi nel pomeriggio di mercoledì tra l'assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, il dg del Dipartimento, Fortunato Varone e i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL Calabria, affiancati dai rappresentanti delle rispettive categorie NIdiL, FeLSA e UILTemp.

I numeri illustrati dalla Regione confermano la portata del percorso avviato. Sono 1.961 i lavoratori per i quali è stato attivato l'iter amministrativo finalizzato alla contrattualizzazione, di cui 1.678 già contrattualizzati presso i Comuni. A questi si aggiungono i 1.087 lavoratori over 60 usciti dal bacino già nel corso dello scorso anno. Risultati importanti, che testimoniano come una vertenza storica, per troppo tempo rimasta senza soluzioni strutturali, abbia finalmente imboccato un percorso concreto.

Ma per CGIL, CISL e UIL «il risultato non può dirsi pienamente raggiunto finché resterà anche un solo lavoratore senza una prospettiva certa». Sono infatti ancora 673 i tirocinanti la cui posizione deve essere definita: 394 attualmente impegnati nel completamento dei percorsi formativi GOL e 279 che, allo stato attuale, risultano privi di qualsiasi misura di sostegno. È proprio su questa platea che le organizzazioni sindacali hanno concentrato la propria attenzione, ribadendo con fermezza un principio che ha accompagnato l'intera vertenza: nessuno deve essere lasciato indietro e nessuno può essere considerato un numero residuale.

Sul fronte delle risorse, la Regione è impegnata nella predisposizione di un emendamento alla Legge di Bilancio nazionale, con l'obiettivo di ottenere dal Governo ulteriori 8 milioni di euro. Risorse indispensabili per garantire la copertura finanziaria necessaria alla definitiva soluzione delle posizioni ancora aperte. Un passaggio sul quale CGIL, CISL e UIL chiedono un impegno concreto e condiviso, affinché il percorso parlamentare possa tradursi in risorse certe e stabili.

Nel frattempo, su esplicita richiesta delle organizzazioni sindacali confederali, la Regione ha annunciato l'attivazione di una misura temporanea di sostegno al reddito: così, a decorrere dal prossimo 1° novembre, per una durata di tre mesi, è prevista l'erogazione di un assegno di inclusione sociale pari a 631 euro, utili ad assicurare un sostegno economico ai lavoratori interessati nelle more della definizione delle soluzioni strutturali.

Contestualmente sarà pubblicato l'avviso per l'erogazione del cosiddetto “zainetto”, secondo quanto previsto dalla Legge regionale.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre chiesto il riconoscimento di un contributo una tantum per recuperare le mensilità rimaste scoperte per i lavoratori che hanno perso il sostegno economico nei mesi scorsi. Su questa richiesta la Regione ha manifestato un’apertura, rendendosi disponibile a valutarne la fattibilità.

«Si tratta di strumenti importanti – spiegano le sigle sindacali -, che rispondono alla necessità di non lasciare senza alcuna tutela economica lavoratrici e lavoratori che attendono da anni una soluzione definitiva alla propria condizione».

CGIL, CISL e UIL Calabria, insieme a NIdiL, FeLSA e UILTemp, esprimono soddisfazione per i risultati raggiunti e per la disponibilità al confronto dimostrata dal Governo regionale: «La vertenza TIS dimostra che la determinazione del sindacato, unita a un confronto costante e costruttivo con il Governo regionale, può tradursi in risultati concreti. Rivendichiamo con soddisfazione il percorso compiuto, frutto dell'impegno unitario di CGIL, CISL e UIL e delle rispettive categorie. Ma il nostro obiettivo non è soltanto svuotare un bacino amministrativo: è chiudere definitivamente una lunga stagione di precariato, restituendo dignità, diritti e prospettive occupazionali a tutti i lavoratori coinvolti. Per questo continueremo a vigilare sull'attuazione degli impegni assunti e sulla certezza delle risorse necessarie. La strada intrapresa è quella giusta, ma la vertenza sarà davvero conclusa soltanto quando anche l'ultimo lavoratore avrà ricevuto una risposta concreta e dignitosa. Perché per noi nessuno è un numero e nessuno deve restare indietro».

Le Segreterie Regionali CGIL – CISL – UIL Calabria
NIdiL CGIL – FeLSA CISL – UILTemp UIL

VERTENZA KONECTA: CGIL CISL E UIL OTTENGONO LA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO AL MIMITIl 17 novembre il confronto al Ministero ...
21/10/2026

VERTENZA KONECTA: CGIL CISL E UIL OTTENGONO LA CONVOCAZIONE DEL TAVOLO AL MIMIT

Il 17 novembre il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Al centro il futuro occupazionale di circa 700 lavoratrici e lavoratori.
La vertenza Konecta registra un passaggio importante. È stata infatti convocata per il prossimo 17 novembre la riunione del tavolo di monitoraggio presso il MIMIT, un risultato atteso e frutto del lavoro portato avanti dalle Segreterie Nazionali delle Federazioni sindacali e dalle interlocuzioni intercorse e continue tra le Segreterie Regionali Confederali di CGIL, CISL e UIL con le rispettive categorie – SLC, FISTEL e UILFPC e il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

Proprio negli ultimi giorni le Segreterie Regionali Confederali avevano espressamente chiesto al Presidente Occhiuto di attivarsi per ottenere la convocazione del tavolo ministeriale, ritenendo indispensabile riportare la vertenza al centro del confronto istituzionale e verificare gli impegni assunti a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

La convocazione, arrivata in tempi rapidissimi, rappresenta, pertanto, un primo risultato significativo dell'azione sindacale unitaria e dell'interlocuzione istituzionale, che dovrà ora tradursi in risposte concrete sul futuro occupazionale dei circa 700 lavoratori coinvolti.
CGIL, CISL e UIL ritengono fondamentale che l'incontro del 17 novembre costituisca un'occasione concreta per fare chiarezza sulle prospettive industriali e occupazionali, verificare lo stato degli impegni assunti e individuare soluzioni capaci di assicurare continuità lavorativa e tutela dei diritti.

L'obiettivo resta quello di scongiurare qualsiasi rischio per l'occupazione e garantire un futuro certo alle lavoratrici e ai lavoratori interessati dalla vertenza.
CGIL, CISL e UIL continueranno a seguire con determinazione l'evoluzione della vertenza, mantenendo alta l'attenzione e portando avanti ogni iniziativa utile affinché alla convocazione del tavolo seguano impegni verificabili e risposte concrete.

CGIL-SLC CALABRIA
CISL-FISTEL CALABRIA
UIL-UIL FPC CALABRIA

21/10/2026

Indirizzo

Lamezia Terme
88046

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