Noemi Vetrano - Psicologa

Noemi Vetrano - Psicologa Lamezia Terme • Montepaone Lido

19/08/2026

Cosa accade ad un genitore se un figlio soffre? Potrebbe partire il loop dei “non ho fatto abbastanza”, “dovevo prevederlo”, “dovrei evitarlo”, “non sono un bravo genitore”.

Ma come possiamo pensare che quel dolore, che non è nostro, sia invece roba nostra? Spesso succede senza nemmeno rendersene conto.

A volte lavorando con le famiglie mi capita di incontrare genitori che mi dicono: “non sopporterei di vederlo soffrire” (e devo ammettere che li capisco benissimo!).

Ma chiediamoci, quel dolore di chi è esattamente? Perchè dall’altra parte ci sono spesso figli bloccati, che non fanno un passo nella loro vita per paura di far soffrire i loro genitori.

E quindi se mio figlio soffre lo lascio soffrire senza preoccuparmene? Ovvio che no, abbiamo certamente delle responsabilità ma il punto è un altro: il suo dolore esiste ed è SUO. Se la nostra preoccupazione è eccessiva rischiamo di mettere al primo posto questa a discapito di ciò che vive lui. Rischiamo di non “vederlo” e di vedere soltanto ciò che sentiamo noi.

La sofferenza non è evitabile.
Ciò che è evitabile invece è metterci al loro posto mentre vivono qualcosa che li fa crescere e che gli serve.

Esattamente come è servito a noi.

19/07/2026

Quel qualcun altro spesso è un genitore per i figli che si sentono in debito nei suoi confronti e non si concedono di vivere liberamente la propria vita. In costante conflitto tra i loro desideri e le aspettative dei propri genitori. Bloccati.

Le lealtà invisibili di cui parla Boszormenyi-Nagy non ci mollano facilmente se non ci concediamo la fatica di decostruire quei legami da cui sembra non esserci scampo.

Finché i figli si sentiranno i detentori della felicità dei propri genitori non si occuperanno della propria.

E quel “qualcun altro” spesso è un genitore. Lo è per i figli che si sentono in debito nei suoi confronti e non si concedono di vivere liberamente la propria vita. In costante conflitto tra i loro desideri e le aspettative di chi gli ha “donato” la vita.

E ci si blocca.
Si inizia a non desiderare più.
A non sentire il piacere di vivere.

Le lealtà invisibili di cui parla Boszormenyi-Nagy non ci mollano facilmente se non ci concediamo il coraggio e la fatica di decostruire quei legami da cui sembra non esserci scampo.

Finché i figli si sentiranno i detentori della felicità dei propri genitori non si occuperanno della propria.

Un libro assai bello che ho letto quest’anno è stato Nella Terra dei Peschi in Fiore di , un romanzo che spiega bene il concetto di lealtà tra generazioni. Un romanzo scelto dalle libraie del cuore di per il loro gruppo di lettura di scorso anno.
La frase che mi ha colpita di più l’ho ripensata oggi e l’ho appiccicata sulle barchette del molo di Marina Corta, a Lipari.

Ma torniamo alle lealtà: ripensiamo un attimo al concetto di riconoscenza e sostituiamolo a quello di debito quando pensiamo ai nostri genitori. È un passaggio che ci sblocca. Che ci salva.

Buon mare a voi,
qualunque esso sia.



“Gli stereotipi di genere hanno contribuito a determinare le disparità di diagnosi e trattamento delle donne in diversi ...
10/03/2026

“Gli stereotipi di genere hanno contribuito a determinare le disparità di diagnosi e trattamento delle donne in diversi ambiti della salute e della salute mentale.”

La situazione diventa ancor più complessa quando queste donne sono neurodivergenti.

Sabato 21 marzo alle 18 avremo la possibilità di parlarne con la dott.ssa Valentina Pasin, Psicologa e Psicoterapeuta, Coordinatrice di e Specializzata in Multi Neuroatipicità (Autismo livello 1/Asperger, ADHD, DSA, APC, disprassia) nonché co-autrice del libro “Autismo nelle donne
e stereotipi di genere”.

Ci vediamo da 📖



19/12/2025

Educazione sessuo-affettiva a Scuola: Educare è proteggere!

Nelle prossime settimane il Senato deciderà sul DDL Valditara che vieta l’educazione sesso-affettiva nella scuola primaria.
AltraPsicologia promuove una petizione aperta ai cittadini per difendere il diritto di bambine bambini e adolescenti ad avere un’educazione sessuo-affettiva a scuola.

Non è ideologia
È prevenzione, salute, rispetto, consenso.
È protezione reale dei bambini e degli adolescenti.

Senza educazione sessuoaffettiva a scuola, lasciamo ragazze e ragazzi soli ed esposti a violenza, bullismo, stereotipi, disinformazione.

Firma + Condividi + Prendi posizione
Questa firma conta!

https://www.change.org/EducazioneSessuoAffettiva_AP

Educare è proteggere
E oggi tocca a noi!

08/08/2025
Spesso ci dimentichiamo che i nostri corpi sono la nostra casa, che hanno una storia, che ci accompagnano e che ci hanno...
22/07/2025

Spesso ci dimentichiamo che i nostri corpi sono la nostra casa, che hanno una storia, che ci accompagnano e che ci hanno accompagnatə. Ovunque.

A marzo, in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, gli “incontriamoci” hanno ripreso vita ed è successo qualcosa: ci è venuta a trovare e con abbiamo deciso di continuare a parlare di DCA, di fame emotiva e di corpi in giro anche assieme a Laura che con coraggio e consapevolezza racconta la sua potentissima storia.

Quest’estate saremo fuori, vista mare, insieme a chi avrà il piacere e la voglia di unirsi a noi e scambiare storie, pensieri, sensazioni (ma anche silenzi!) sul tema cibo e corpi.

Sentirsi parte di qualcosa è tanto potente quanto lo sono le relazioni: le uniche “cose” in grado di nutrirci sopra ogni cosa.

Ne parliamo FUORI con due tappe nei miei posti preferiti: saremo a Montepaone Lido il 29 luglio e a Guardavalle Marina l’1 agosto.

Noi siamo quasi pronte.
Vi aspettiamo!


23/01/2025

Indirizzo

Via Ticino 17
Lamezia Terme
88046

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