Masciari Matteo HACCP Manager & Food Safety Blogger

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Guida agli acquisti: le migliori bresaole del supermercato secondo la prova d'assaggioFonte dell'inchiesta: gamberorosso...
07/08/2026

Guida agli acquisti: le migliori bresaole del supermercato secondo la prova d'assaggio

Fonte dell'inchiesta: gamberorosso.it

La bresaola rappresenta uno dei capisaldi della salumeria italiana, apprezzata quotidianamente per le sue qualità nutrizionali, il ridotto contenuto di grassi e la facilità di abbinamento. Tuttavia, l'offerta estremamente variegata del banco frigo non garantisce sempre uno standard omogeneo: la resa al palato differisce in maniera sostanziale a seconda del taglio di carne, del livello di salagione e della cura nella stagionatura.

Per fare chiarezza, è stata condotta un'analisi comparativa su 14 referenze tra le più vendute nelle principali catene della grande distribuzione. Dopo una degustazione condotta a temperatura controllata per permettere alla carne di esprimentarsi al meglio, sei confezioni hanno conquistato i punteggi più alti valutando colore, profilo olfattivo, consistenza e bilanciamento della sapidità.

La Classifica Finale:
Conad – Bresaola di Valtellina IGP (€ 3,79 / 90 g): Prodotta dagli stabilimenti Rigamonti, si distingue per la magrezza e la complessità aromatica con note iodate e speziate, oltre a una sapidità impeccabile.

Salumificio Panzeri – Bresaola di Valtellina IGP (€ 4,49 / 80 g): Colore rosso rubino nitido, caratterizzata da raffinate sfumature olfattive di erbe aromatiche (timo e melissa) e un gusto delicato.

F.lli Beretta – Fresca Salumeria Bresaola di Valtellina IGP (€ 5,86 / 80 g): Nota per una marezzatura più accentuata che regala morbidezza, succosità e un ottimo equilibrio complessivo.

Ghiotto – Bresaola Punta d'anca (€ 5,29 / 70 g): Ottima consistenza e spessore della fetta, con richiami speziati e di lunga maturazione.

Consilia – Bresaola di Valtellina IGP (€ 4,49 / 100 g): Profilo deciso, dominato dal pepe nero e da un'impronta sapida persistente.

Rigamonti – Bresaola Angus Punta d’anca (€ 4,99 / 90 g): Tono vinoso e speziato con un caratteristico e fresco finale citrico.

Tra i consigli emersi dal test, spicca l'importanza della temperatura di servizio: consumare il salume freddo di frigorifero ne compromette la morbidezza; lasciarlo riposare circa 15-20 minuti prima del consumo consente invece al profilo aromatico di esprimersi pienamente.

Fonte dell'inchiesta: gamberorosso.it

🥩 ONESTÀ VS ILLEGALE: Cosa succede davvero al bancone del fresco? 🐟«Signora, meglio di no oggi... passi domani!»Quante v...
07/08/2026

🥩 ONESTÀ VS ILLEGALE: Cosa succede davvero al bancone del fresco? 🐟

«Signora, meglio di no oggi... passi domani!»

Quante volte vi è capitato di sentire questa frase? Dietro questo semplice consiglio si nasconde il vero confine tra etica professionale e illecito penale.

Da addetto ai lavori e come (responsabile della sicurezza alimentare - HACCP), voglio spiegarvi cosa separa un banco virtuoso da uno fuorilegge.

🔍 LA DIMENSIONE DELL'ONESTÀ: Trasparenza e Tutela

Quando il banconista vi sconsiglia un acquisto, non vi sta sfavorendo: sta applicando la massima trasparenza.

Qualità vs Sicurezza: Un taglio di carne o un pesce esposto può subire un naturale decadimento organolettico (ossidazione della carne, perdita di elasticità nel pesce). L'alimento è ancora sicuro sotto il profilo microbiologico, ma non è al top della qualità.

Rispetto del cliente: Chi lavora con etica conosce la logistica degli arrivi e preferisce rinunciare all'incasso immediato pur di non rifilarvi un prodotto all'ultimo giorno di vita utile.

Lavorazioni lecite: È legale prendere un pezzo primario integro e lontano dalla scadenza per trasformarlo in macinato o preparato, rietichettandolo correttamente.

🚨 LA DIMENSIONE DELL'ILLEGALE: Le Frodi da Retro-Banco

Quando la priorità assoluta diventa l'azzeramento dello scarto a tutti i costi, si entra nel campo del reato penale (Frode in commercio - Art. 515 c.p.) e della violazione del Regolamento CE 852/2004.

Ecco i 3 "trucchi" fuorilegge più comuni:

1️⃣ Refilatura e Rigenerazione: Carne ossidata o pesce opaco portati in laboratorio, "lavati" o tagliati sui bordi scuri per farsi mostrare di nuovo freschi.
2️⃣ Mascheramento Organolettico: Tagli al limite (o oltre) la durata utile che vengono macinati fine e affogati in marinate, spezie o panature pesanti per coprire odori e colori anomali.
3️⃣ Rietichettatura Abusiva: Riconfezionare i prodotti stampando una nuova etichetta con data di scadenza posticipata.

💡 VADEMECUM DI AUTOTUTELA: Come difendersi alla cassa

✔ Ochio ai preparati: Diffidate da macinati con sfumature grigie/verdastre o preparati troppo ricchi di condimenti e marinate.
✔ Chiedete i dati del pezzo primario: Sul banco servito avete il diritto di conoscere lotto e data di sezionamento del pezzo di origine.
✔ Premia la trasparenza: Un banconista che vi dice «oggi no» vi sta confermando che in quel reparto NON si effettua la rigenerazione abusiva!

La sicurezza alimentare parte dai controlli, ma vive della fiducia tra operatore e consumatore.

👇 Voi avete un banconista di fiducia o vi è mai capitato di notare qualche "trucchetto"?

💬 Condividi il post per aiutare altri consumatori a fare una spesa più consapevole.

Industria conserviera: dai sensori NIR portatili un nuovo standard per la qualità del concentrato di pomodoroL’innovazio...
07/08/2026

Industria conserviera: dai sensori NIR portatili un nuovo standard per la qualità del concentrato di pomodoro

L’innovazione nel settore della trasformazione del pomodoro compie un importante passo avanti verso il monitoraggio in linea e non distruttivo dei processi produttivi. Uno studio condotto da un team di ricerca internazionale (Nuguri et al., 2025) ha analizzato le potenzialità applicative degli scanner e dei sensori NIR (Near-Infrared Spectroscopy) portatili e miniaturizzati.La sperimentazione, effettuata su un campione di 224 lotti industriali prelevati nell'arco di un settennio (2015-2022), ha evidenziato come l'approccio analitico basato sulla transflessione e sulla regressione ai minimi quadrati parziali (PLSR) garantisca un'elevata accuratezza predittiva ($R^2_{pre}$ compreso tra 0,83 e 0,98).Tali risultati confermano la piena idoneità dei dispositivi NIR miniaturizzati quali strumenti ad alta produttività ed economicamente sostenibili, capaci di supportare l'industria conserviera nell'ottimizzazione delle risorse, nella velocizzazione delle analisi di controllo e nella tutela dell'eccellenza qualitativa del prodotto finale.

Fonte notizia: alimentiebevande.it

Genova, controlli NAS e ASL nel centro storico: 18 irregolarità riscontrate, due attività sospese e sequestri di ciboUna...
07/08/2026

Genova, controlli NAS e ASL nel centro storico: 18 irregolarità riscontrate, due attività sospese e sequestri di cibo

Una maxi operazione di controllo svolta dai Carabinieri del NAS in collaborazione con gli ispettori dell’ASL 3 ha portato alla luce diverse criticità nel centro storico di Genova. Su un totale di sei esercizi ispezionati tra bar, ristoranti, gastronomie e minimarket, ben quattro sono risultati non a norma, per un totale di 18 non conformità contestate.

I provvedimenti più drastici hanno determinato la chiusura immediata e la sospensione dell'attività per un minimarket di via Gramsci (dove sono state riscontrate blatte e gravi carenze strutturali) e per un ristorante etnico in via Vallechiara. Per quest'ultimo le sanzioni amministrative hanno raggiunto i 10.000 euro. Azioni penali anche in via del Campo, con il sequestro di alimenti conservati in cattivo stato.

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni a garanzia della salute dei consumatori e della qualità del servizio nell'area del centro antico.

📌 Fonte dell'articolo: genovatoday.it

Controlli dei NAS a Palermo: sequestrati cinque quintali di cibi non idonei, sospesa azienda di lavorazione carni.Un’art...
07/08/2026

Controlli dei NAS a Palermo: sequestrati cinque quintali di cibi non idonei, sospesa azienda di lavorazione carni.

Un’articolata operazione di controllo sulla sicurezza alimentare condotta dai Carabinieri del NAS di Palermo ha portato al sequestro di circa cinque quintali di prodotti alimentari non idonei al consumo umano e all'elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 23 mila euro. Le verifiche, svolte capillarmente su depositi di distribuzione, supermercati, attività di ristorazione e gelaterie della città, hanno evidenziato diffuse violazioni della normativa vigente, tra cui gravi carenze igienico-strutturali, stoccaggio di cibo in locali sprovvisti di autorizzazione sanitaria e conservazione degli alimenti a temperature non conformi.

L’intervento più rilevante ha riguardato uno stabilimento di lavorazione delle carni della provincia: l'ispezione, eseguita in sinergia con il personale veterinario dell'Azienda Sanitaria Provinciale, ha fatto emergere profonde irregolarità nelle catene di preparazione, culminando nel sequestro di 400 kg di carne scaduta e nei contestuali provvedimenti di sospensione immediata dell'attività produttiva.

📄 Fonte: LiveSicilia.it

Il lato oscuro del WaterTok: perché l’acqua “zero calorie” non è così innocuaIl trend virale che trasforma l'idratazione...
06/08/2026

Il lato oscuro del WaterTok: perché l’acqua “zero calorie” non è così innocua

Il trend virale che trasforma l'idratazione in un cocktail di additivi. Gli esperti mettono in guardia su microbiota, smalto dentale e picchi glicemici.

Il fenomeno virale noto come "WaterTok" continua a macinare milioni di visualizzazioni sui social media. L'idea è semplice: incentivare il consumo quotidiano di acqua arricchendola con sciroppi, aromatizzanti in polvere e coloranti a zero calorie, ricreando i sapori delle bevande gassate o dei dolci più popolari. Un'abitudine presentata come un trucco innocuo per la salute, ma che nasconde insidie da non sottovalutare.

La convinzione secondo cui la totale assenza di zuccheri equivalga a un prodotto salutare è un errore concettuale. Esaminando l'etichetta di questi preparati emergono diversi elementi critici per l'organismo.

In primo luogo, l'abuso di dolcificanti artificiali come sucralosio, aspartame ed acesulfame K può alterare la composizione del microbiota intestinale, provocando disturbi gastrointestinali e assuefacendo il cervello a livelli di dolcezza innaturali. A questo si aggiunge la presenza di maltodestrine, utilizzate come agenti di carica: pur non essendo catalogate come zuccheri semplici, registrano un indice glicemico superiore a quello dello zucchero raffinato, determinando repentini picchi glicemici.

Non meno rilevante è l'impatto sull'igiene orale. La presenza costante di acidificanti quali acido citrico e malico aumenta l'acidità della bevanda; sorseggiarla continuamente durante la giornata espone lo smalto dei denti a un'erosione progressiva, aumentando il rischio di carie e sensibilità dentale. Infine, l'uso massiccio di coloranti artificiali apporta un carico chimico del tutto superfluo.

Al di là degli aspetti biochimici, esiste un rischio di natura comportamentale. L'acqua naturale svolge la funzione biologica primaria di idratare l'organismo senza sovraccaricare il metabolismo. Abituare il palato esclusivamente ad acque insaporite compromette la capacità di apprezzare il gusto neutro dell'acqua pura, creando una vera e propria dipendenza psicologica dagli additivi.

Il verdetto degli esperti

L'impiego occasionale di questi preparati non costituisce un pericolo grave, ma la sostituzione sistematica dell'acqua naturale nell'idratazione quotidiana non rappresenta una scelta sana. Per chi desidera variare il sapore della propria bevanda senza rischi, la soluzione migliore resta l'infusione a freddo di ingredienti naturali, come fette di limone, cetriolo, menta fresca o frutti di bosco.

Il prezzo nascosto del tofu: quando la plastica dell'Occidente brucia nelle cucine dell'IndonesiaUn alimento millenario,...
06/08/2026

Il prezzo nascosto del tofu: quando la plastica dell'Occidente brucia nelle cucine dell'Indonesia

Un alimento millenario, accessibile e fondamentale per la sussistenza di un popolo. Il tofu (tahu) per l'Indonesia è molto più di un semplice ingrediente: è la primaria fonte proteica quotidiana per milioni di persone. Tuttavia, negli ultimi anni, il processo produttivo di questo alimento si è trasformato nello specchio di una crisi ambientale di portata globale.

Per mantenere bassi i prezzi di vendita e sostenere i margini aziendali, numerosi laboratori artigianali e fabbriche locali hanno sostituito la legna da ardere e i gusci di cocco con un combustibile assai più economico: i rifiuti di plastica importati in massa da Europa, Stati Uniti, Australia e Giappone. Con una spesa fino a dieci volte inferiore rispetto ai combustibili tradizionali, le scorie di plastica alimentano per ore i grandi bruciatori necessari a far bollire il latte di soia e friggere i panetti.

Il costo umano e ambientale del risparmio
I benefici economici immediati nascondono un bilancio tragico in termini di salute pubblica. Durante la combustione, la plastica libera diossine, metalli pesanti e microplastiche che si disperdono nei locali di lavoro e nell'ambiente circostante. Gli operatori denunciano gravi patologie cutanee e ustioni, mentre analisi svolte da organizzazioni ambientaliste come Ecoton hanno rilevato frammenti di microplastica fino a 2 millimetri all'interno del tofu venduto nei mercati locali.

L'impatto non si arresta all'interno degli impianti: le ceneri tossiche contaminano il suolo e si insinuano nell'intera catena alimentare. Uno studio condotto da Nexus3 a Tropodo (Giava Orientale) ha rivelato che il consumo di mezzo uovo proveniente da allevamenti attigui alle fabbriche di tofu porta ad assimilare dosi di diossina ben 48 volte superiori al limite giornaliero raccomandato.

Il "colonialismo dei rifiuti"
Organizzazioni e analisti definiscono il fenomeno una forma manifesta di «colonialismo dei rifiuti». I Paesi industrializzati trasferiscono l'onere dello smaltimento della plastica sui Paesi del Sud-est asiatico. Il risultato è un paradosso drammatico: la popolazione indonesiana paga con la propria salute il prezzo di una produzione economica sostenuta dai rifiuti di un Occidente che, in quegli stessi standard produttivi, non consentirebbe mai la commercializzazione del prodotto.

📌 Fonte dell'articolo: gamberorosso.it

Imballaggi monouso, il Governo approva la deroga: via libera alla plastica biodegradabile e compostabileIl provvedimento...
06/08/2026

Imballaggi monouso, il Governo approva la deroga: via libera alla plastica biodegradabile e compostabile

Il provvedimento inserito nel DL PA attenua i vincoli del regolamento UE PPWR per salvaguardare ortofrutta e Horeca. Sanzioni severe contro i falsi green a partire dal 2030.

ROMA – Svolta normativa per l’industria del packaging e il comparto agroalimentare italiano. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sulla Pubblica Amministrazione che introduce significative deroghe alle scadenze e ai divieti previsti dal regolamento europeo PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation).

La nuova misura riammette sul mercato nazionale i packaging monouso, a condizione che siano realizzati in plastica biodegradabile e compostabile. L'intervento governativo nasce dall'esigenza di tutelare settori strategici che rischiavano la paralisi operativa: in primis l’ortofrutta — colpita dallo stop agli imballaggi in plastica per i prodotti al di sotto di 1,5 kg — ma anche l'intero comparto alberghiero, della ristorazione e del catering (Horeca), che potrà continuare a utilizzare contenitori e monodosi per salse, conserve e bevande.

Standard rigidi e quadro sanzionatorio

L'accesso alla deroga non sarà tuttavia discriminato: i materiali dovranno soddisfare requisiti tecnici stringenti, comprovati dalla certificazione rilasciata da organismi accreditati secondo la norma UNI EN 13432.

Per contrastare il fenomeno del greenwashing e l'impiego di diciture di conformità ingannevoli, il testo fissa un impianto punitivo severo: le sanzioni amministrative andranno da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 25.000 euro. Nei casi più gravi — ossia laddove il valore dei prodotti fuori norma superi il 10% del fatturato dell'azienda trasgressrice — l'importo della multa potrà essere quadruplicato.

Le sanzioni diverranno operative a partire dal 1° gennaio 2030, concedendo così al tessuto industriale e alla filiera produttiva il tempo necessario per adeguare impianti, linee di confezionamento e catene di fornitura.

🔗 Fonte ed estratti: efanews.eu

🗞️ REPORTAGE | Dalla Magna Grecia alle Tre Foglie 2026/2027: il riscatto dell'Olio CalabreseDai coloni greci e i monaci ...
06/08/2026

🗞️ REPORTAGE | Dalla Magna Grecia alle Tre Foglie 2026/2027: il riscatto dell'Olio Calabrese

Dai coloni greci e i monaci basiliani fino alle tecnologie dei frantoi moderni: l’olivo in Calabria non è solo un’agricoltura, è storia antica. 🏛️🫒

L'ultima campagna olearia 2025/2026 segna il ritorno in grande stile della regione ai vertici dell'olivicoltura italiana. Grazie a un clima favorevole e piogge ben distribuite, la produzione ha raggiunto le 35-40 mila tonnellate, posizionando la Calabria sul podio nazionale insieme a Puglia e Sicilia.

Ma oltre alla quantità, è la qualità estrema ad aver conquistato i curatori della guida Oli d’Italia di Gambero Rosso (in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena). Ben 10 etichette hanno conquistato le prestigiose Tre Foglie 2026/2027, valorizzando la ricchissima biodiversità autoctona:

• Carolea, regina tra Catanzaro e Lamezia Terme (Olearia Geraci, Tenuta Severini, Tenute Librandi Pasquale)
• Ottobratica, icona di equilibrio nel Reggino (Olearia San Giorgio)
• Pennulara & Roggianella, espressione di micro-territori unici (Angelo Oliverio, F.lli Rotella Olii)
• Le grandi cuvée e selezioni territoriali (Oleificio Torchia, Fratelli Renzo, Sorelle Garzo, Frantolio Acri)

Un successo che premia il lavoro dei produttori locali nel custodire un patrimonio unico di sentori ammandorlati, note di pomodoro e profumi vegetali intensi.

💡 Un motivo in più per portare a tavola il vero Olio EVO di Calabria.

📌 Fonte: gamberorosso.it (Articolo a cura di Indra Galbo)

L'effetto domino della "mania proteica": quando il mercato minaccia la spesa per l'infanziaL'incessante crescita della d...
06/08/2026

L'effetto domino della "mania proteica": quando il mercato minaccia la spesa per l'infanzia

L'incessante crescita della domanda di prodotti ad alto contenuto proteico — trainata in Occidente dal successo dei farmaci per la perdita di peso come i GLP-1 (Ozempic) — sta mettendo a dura prova la filiera lattiero-casearia globale. Al centro del problema c'è il siero di latte, ingrediente un tempo marginale e oggi preziosissimo, il cui costo è raddoppiato in dodici mesi sul mercato internazionale, raggiungendo quasi i 26.000 euro a tonnellata (dati Expana).

Come evidenziato in un'analisi di Dissapore, questa tensione sui prezzi si sta riversando direttamente sui produttori di latte in formula per neonati, che utilizzano le sieroproteine e derivati come il D90 per renderlo digeribile e simile al latte materno. I rincari registrati all'estero e in Italia — dove i prezzi oscillano già tra i 20 e i 30 euro a confezione — rischiano di rendere questo bene primario inaccessibile per le famiglie a basso reddito, con il drammatico rischio di pratiche di diluizione fai-da-te pericolose per la salute dei neonati. Il dibattito politico e sociale si sposta ora sulla necessità di interventi urgenti, dai tetti sui prezzi alle riduzioni dell'IVA.

Per approfondire i dati di mercato e le testimonianze internazionali, consultare l'articolo integrale su Dissapore.com.

fonte: dissapore.com

Indirizzo

Piazza Mazzini
Lamezia Terme
88046

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