16/06/2026
Rilevamenti scientifici e pranoterapia: verso una scienza integrata.
Tra il 1989 e il 1993, il Prof. Gerardo Ciannella, primario pneumologo presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, ha condotto una serie di studi sperimentali volti ad analizzare le proprietà fisiche delle emissioni bioenergetiche durante le pratiche praniche. In particolare, l’attenzione della ricerca si è concentrata sull’analisi dell’emanazione di calore da parte di soggetti definiti “bioemittenti”, ovvero individui in grado di proiettare una forma di energia vitale denominata prāṇa (dal sanscrito: “soffio vitale”).
Per indagare scientificamente tale fenomenologia, il Prof. Ciannella si è avvalso della teletermografia dinamica (TTD), una tecnologia di imaging termico capace di rilevare in tempo reale le variazioni di temperatura superficiale del corpo umano. Tale metodica consente di visualizzare e misurare l’irradiazione infrarossa associata a variazioni fisiologiche e a emissioni di calore in forma dinamica, offrendo un supporto oggettivo nell’analisi di fenomeni termici transitori.
I risultati ottenuti da questi studi possono essere riassunti in due principali osservazioni scientificamente rilevanti:
1. Evidenza di emissione infrarossa localizzata: Durante l’esecuzione dell’atto pranico, è stata rilevata una significativa emissione di radiazione infrarossa (IR) da specifiche regioni corporee dei soggetti bioemittenti, in particolare dalle palme delle mani, dalla regione frontale della testa, dagli occhi. L’intensità e la coerenza spaziale e temporale di tale emissione erano superiori rispetto ai valori basali riscontrati in condizioni di riposo, e non riconducibili unicamente alla normale irradiazione termica corporea.
2. Coerenza tra onde cerebrali e radiazione IR: Attraverso l’uso simultaneo di tecniche elettroencefalografiche (EEG), è stata osservata una correlazione tra l’aumento dell’emissione infrarossa e la predominanza di onde cerebrali nella banda alfa (frequenze comprese tra 8 e 13 Hz). Le onde alfa sono associate a stati di rilassamento vigile, concentrazione interiore e meditazione. L’ipotesi avanzata dal team di ricerca suggerisce che tali onde cerebrali possano agire come un meccanismo modulatore dell’emissione infrarossa, generando un effetto di coerenza spaziale e temporale delle radiazioni emesse.
Secondo l’interpretazione proposta dal Prof. Ciannella, l’effetto osservato potrebbe essere descritto come una forma di “laser biologico”, dove:
il mezzo attivo è rappresentato dai tessuti biologici del soggetto bioemittente, il pompaggio energetico avviene attraverso processi neurofisiologici e di concentrazione mentale, la radiazione emessa (infrarossa) risulta coerente, ovvero caratterizzata da una fase stabile e unidirezionale.
In analogia con i principi del laser fisico (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation), l’energia emessa nella pratica pranica sarebbe non solo termica, ma anche organizzata in modo da influenzare sistemi biologici riceventi in modo più efficace rispetto a una semplice radiazione termica disorganizzata.
Il Prof. Ciannella ha coordinato un gruppo speciale di ricerca bioenergetica, composto da medici specialisti del Monaldi. La ricerca ha rappresentato uno dei primi tentativi ufficiali in Italia di applicare metodi strumentali oggettivi (TTD e EEG) alla pranoterapia, elevando lo studio da aneddotico a sperimentale e quantificabile.
Riferimenti bibliografici:
Ciannella, G. (1989–1993). "Rilevamenti teletermografici dinamici durante l’esercizio di pranoterapia. Ospedale Monaldi, Napoli".
“Il Prana | L’Informatore” (anni ’80–’90): approfondimenti sulla teletermografia e correlati EEG, onde alfa, e implicazioni bioenergetiche.