Dott.ssa Cannatà Fabiola Biologa Nutrizionista e Laboratorista

Dott.ssa Cannatà Fabiola Biologa Nutrizionista e Laboratorista Si elaborano piani alimentari personalizzati, in relazione ad accertate condizioni fisiopatologiche

26/01/2026

𝐃𝐈𝐆𝐈𝐔𝐍𝐎 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐌𝐈𝐓𝐓𝐄𝐍𝐓𝐄: 𝐈𝐋 𝐓𝐈𝐌𝐄𝐑 𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐔𝐑𝐀 (𝐌𝐀 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐔𝐍’𝐀𝐑𝐌𝐀)

C’è un equivoco che va chiarito subito: il digiuno intermittente non è una medicina. È un modo di organizzare i pasti. E come tutti gli strumenti di organizzazione, può aiutare oppure diventare un alibi elegante per continuare a mangiare male con la coscienza pulita.

Quello che la gente chiama “16/8” è, banalmente, questo: per una parte della giornata mangi, per un’altra parte no. Fine. Il problema è che molti ci costruiscono sopra una mitologia: “𝒓𝒆𝒔𝒆𝒕 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒄𝒐”, “𝒊𝒏𝒔𝒖𝒍𝒊𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒓𝒐𝒍𝒍𝒂”, “𝒈𝒓𝒂𝒔𝒔𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒔𝒄𝒊𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆”. La realtà è più prosaica e più utile: se il digiuno intermittente funziona, quasi sempre funziona perché riduce il disordine alimentare, soprattutto serale. E il disordine serale, nella vita moderna, è il vero assassino silenzioso delle "calorie".

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞: 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ “𝐝𝐢𝐠𝐢𝐮𝐧𝐨”, 𝐞̀ “𝐟𝐢𝐧𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚”
Quando si sente parlare di “finestra” si intende semplicemente la fascia oraria in cui si mangia. Tutto qui. Se la finestra è “precoce”, significa che si mangia più presto e si chiude nel pomeriggio (esempio tipico: colazione e pranzo, merenda presto poi stop). Se è “tardiva”, significa che si inizia più tardi e si cena più avanti (esempio: primo pasto a pranzo, ultimo a cena).

Perché questa differenza conta? Perché il corpo non vive fuori dal tempo. Ha un ritmo: sonno, fame, temperatura, ormoni, attenzione. E noi facciamo i moderni, ma restiamo animali con un orologio interno.

𝐈𝐥 𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐬𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: “𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨”
Cambiare orario, da solo, non trasforma una dieta mediocre in una dieta buona. Non trasforma un eccesso calorico in un deficit. Non trasforma una cena ipercalorica in un pasto leggero. E soprattutto non cancella la regola più antica del mondo: se introduci più di quanto consumi, ingrassi; se ne introduci meno, dimagrisci. Il timer non sospende la fisiologia.

Questo non significa che il digiuno intermittente sia inutile. Significa che va usato per ciò che è: una strategia di controllo. Un cancello, non un incantesimo.

𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 (𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐧𝐨)
Aiuta molto le persone che:
- vivono di spuntini, “qualcosina”, assaggi, snack, aperitivi “leggeri” che diventano cena bis;
- mangiano bene a pranzo e poi perdono la bussola tra le 19 e le 23;
- non hanno fame vera, ma fame da stress, noia, schermo, abitudine;
- fanno fatica a stare “in regola” con porzioni e frequenza dei pasti.

In questi casi, una finestra chiara del tipo “dopo cena basta” è spesso salvifica, perché elimina le occasioni di sgarro più frequenti. 𝑵𝒐𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ “𝒂𝒄𝒄𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒔𝒎𝒐”, 𝒎𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒕𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝒕𝒂𝒗𝒐𝒍𝒐 𝒍𝒆 𝒕𝒆𝒏𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊.

Aiuta poco (o per niente) se :
- compensi mangiando porzioni enormi dentro la finestra;
- bevi spazzatura (alcol, succhi, cappuccini zuccherati, “caffè” che sono dessert liquidi);
- vivi con sonno sballato e cena tardissima;
- hai un rapporto conflittuale col cibo e trasformi il digiuno in controllo ossessivo.

𝐈𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐞: 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨
La sera è il momento in cui la gente non mangia perché ha fame: mangia perché è stanca. È lì che si accumulano “piccole cose” che piccole non sono: pane e formaggio, dolci, snack salati, delivery, alcol. E spesso il digiuno intermittente funziona proprio perché dice: “stop, la cucina chiude”.

𝐔𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐨?: non si vincerà mai la battaglia del peso senza mettere ordine alla sera. Che sia con una finestra, con una routine, con un piano, poco importa.

“𝐌𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨” 𝐨 “𝐦𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢”?
Niente dogmi, ma buon senso. Nella maggior parte delle persone, una cena non troppo tarda tende a essere più compatibile con sonno, digestione e ritmo quotidiano. La tradizione della cena “ragionevole” esisteva prima dei fitness influencer: non era ignoranza, era esperienza.

Mangiare molto tardi, invece, spesso trascina tutto: si va a letto più tardi, si dorme peggio, al mattino non c’è fame, si salta la colazione, si arriva a pranzo famelici, e la giostra riparte. Non è un destino, ma è un copione comune.

𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞
La finestra deve semplificare la vita, non complicarla. Se diventa una gabbia sociale o una lotta continua, la molla e basta: non è sostenibile, e ciò che non è sostenibile non funziona.

La finestra deve proteggere soprattutto la sera. Se il suo problema è serale, una finestra che chiude prima è spesso più utile di una che “permette” di cenare tardi.

Dentro la finestra non si “recupera” con abbuffate. Il digiuno non è un credito da spendere in eccessi. È un ordine, non una licenza.

𝐄 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨: non si giudicail successo dal numero di ore. Si giudica da tre cose concrete: peso e circonferenze, fame reale (non nervosa), qualità del sonno. Se peggiorano, stai sbagliando approccio.

𝑰𝒍 𝒅𝒊𝒈𝒊𝒖𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒕𝒕𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆̀ 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒅𝒊𝒔𝒄𝒊𝒑𝒍𝒊𝒏𝒂. 𝑬̀ 𝒊𝒏𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒔𝒖𝒑𝒆𝒓𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.

𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚
- Peters B, Schwarz J, Schuppelius B, et al. Intended isocaloric time-restricted eating shifts circadian clocks but does not improve cardiometabolic health in women with overweight. Science Translational Medicine. 2025;17(822):eadv6787. doi: 10.1126/scitranslmed.adv6787

- Sutton EF, Beyl R, Early KS, Cefalu WT, Ravussin E, Peterson CM. Early Time-Restricted Feeding Improves Insulin Sensitivity, Blood Pressure, and Oxidative Stress Even without Weight Loss in Men with Prediabetes. Cell Metabolism. 2018;27(6):1212–1221.e3. doi: 10.1016/j.cmet.2018.04.010

- Lowe DA, Wu N, Rohdin-Bibby L, et al. Effects of Time-Restricted Eating on Weight Loss and Other Metabolic Parameters in Women and Men With Overweight and Obesity: The TREAT Randomized Clinical Trial. JAMA Internal Medicine. 2020;180(11):1491–1499. doi: 10.1001/jamainternmed.2020.4153

- Jamshed H, Steger FL, Bryan DR, et al. Effectiveness of Early Time-Restricted Eating for Weight Loss, Fat Loss, and Cardiometabolic Health in Adults With Obesity: A Randomized Clinical Trial. JAMA Internal Medicine. 2022;182(9):953–962. doi: 10.1001/jamainternmed.2022.3050

- Fernandes-Alves D, Pereira Teixeira G, Costa Guimarães K, Crispim CA. Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Clinical Trials Comparing Time-Restricted Eating With and Without Caloric Restriction for Weight Loss. Nutrition Reviews. 2025;nuaf053. doi: 10.1093/nutrit/nuaf053

24/10/2025

𝐋’𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀 𝐅𝐀 𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀: 𝐋’𝐎𝐁𝐄𝐒𝐈𝐓𝐀̀ 𝐄̀ 𝐎𝐑𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐌𝐀𝐋𝐀𝐓𝐓𝐈𝐀 𝐂𝐑𝐎𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐑𝐈𝐂𝐎𝐍𝐎𝐒𝐂𝐈𝐔𝐓𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄.

Con la 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞 𝟑 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐧.𝟏𝟒𝟗, l’Italia diventa il 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 a riconoscere l’obesità come 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚, 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐝𝐢𝐯𝐚𝐧𝐭𝐞.
Un passo storico, che segna la fine della visione moralistica dell’obesità come “mancanza di volontà” e l’inizio di un approccio medico, scientifico e umano.

👉 La norma prevede un 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐛𝐞𝐬𝐢𝐭𝐚̀, con:

- educazione alimentare obbligatoria nelle scuole,

- promozione dell’allattamento materno,

- campagne di sensibilizzazione,

- formazione specifica per il personale sanitario,

- istituzione di un 𝐎𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐨𝐛𝐞𝐬𝐢𝐭𝐚̀,

- e soprattutto 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐛𝐞𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐢 𝐋𝐄𝐀 (𝐋𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐄𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚).

Questo significa che il 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒐𝒃𝒆𝒔𝒊𝒕𝒂̀ 𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂 𝒂 𝒑𝒊𝒆𝒏𝒐 𝒕𝒊𝒕𝒐𝒍𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝑺𝒆𝒓𝒗𝒊𝒛𝒊𝒐 𝑺𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒐 𝑵𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆, garantendo 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨.
È un riconoscimento di giustizia sanitaria: l’obesità non è una colpa, ma una malattia da curare con strumenti adeguati.

👨🏻‍⚕️ 𝐀𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐫𝐮𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢:

𝐃𝐢𝐞𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢 e 𝐁𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢 𝐧𝐮𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 diventano figure centrali nella gestione clinica del paziente obeso, al pari di endocrinologi, psicologi e fisioterapisti.
La presa in carico dovrà essere 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐢𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚, non limitata solo a una “dieta” ma orientata al recupero della salute metabolica, alla prevenzione delle recidive e al miglioramento della qualità di vita.

📊 I dati dell’World Obesity Atlas 2025 parlano chiaro: l’obesità crescerà del 115% entro il 2030.
Senza un’azione concreta, il costo globale supererà i 𝟒,𝟑 𝐭𝐫𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐥𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟎𝟑𝟓.

𝑷𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐, 𝒍𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒍’𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒂 𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐.

L’obesità non è più un problema di pigrizia, ma una malattia da trattare scientificamente. Lo Stato la riconosce, la medicina la affronta, e i professionisti della nutrizione la guidano.

“𝑫𝒂 𝒐𝒈𝒈𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒍𝒂 𝒃𝒊𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒂, 𝒎𝒂 𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂.
𝑬 𝒂 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒔𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒖𝒕𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: 𝑫𝒊𝒆𝒕𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒆 𝑩𝒊𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊 𝑵𝒖𝒕𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒊.”

📚 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚

1) Bifulco M, Pagano C, Di Zazzo E. Obesity legally recognised as a chronic disease in Italy. The Lancet Diabetes & Endocrinology. Published online October 22, 2025. DOI: 10.1016/S2213-8587(25)00326-2

2) Legge 3 ottobre 2025, n. 149. Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale n.235 del 9 ottobre 2025.

3) World Obesity Federation. World Obesity Atlas 2025.

08/03/2025
https://www.facebook.com/share/p/15XsmPaZni/?mibextid=wwXIfr
04/03/2025

https://www.facebook.com/share/p/15XsmPaZni/?mibextid=wwXIfr

L’obesità non è solo una questione estetica, ma una vera e propria sfida per la salute globale. Secondo l’OMS, il numero di persone con obesità è triplicato negli ultimi 50 anni, contribuendo all’aumento del rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e molte altre patologie croniche.

Contrastare l’obesità significa promuovere uno stile di vita sano, basato su una corretta alimentazione, attività fisica regolare e un’educazione nutrizionale consapevole. Il ruolo del biologo nutrizionista è fondamentale nell’accompagnare le persone verso scelte alimentari equilibrate e sostenibili, attraverso percorsi personalizzati che rispettino il benessere e la salute di ciascuno.

Oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell'Obesità, sensibilizziamo sull’importanza della prevenzione e del supporto professionale, perché un piccolo cambiamento nello stile di vita può fare una grande differenza.

Oggi esperienza in ABOCA GROUP
08/10/2024

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04/04/2024

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Roma, 3 aprile 2024 (Agenbio) – Il consumo abituale di uova aumenta il colesterolo? La risposta è negativa, secondo quanto indica lo studio presentato al congresso dell’American College of Cardiology dal Duke Clinical Research Institute di Durham (North Carolina) e condotto su 140 pazienti con ...

21/03/2024

Grande soddisfazione per questa ragazza di 15 anni che in soli 8 mesi ha visto cambiare completamente il proprio corpo perdendo 19kg grazie ad un alimentazione corretta.
Complimenti!

Si elaborano piani alimentari personalizzati, in relazione ad accertate condizioni fisiopatologiche

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23/02/2024

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Roma, 23 febbraio 2024 (Agenbio) – Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports da un team di andrologi e urologi dell’Università della California, il microbiota del liquido seminale risulterebbe alterato in modo evidente negli uomini con parametri anomali degli spermatozoi e con problem...

https://www.fnob.it/2024/02/21/la-tazza-di-te-perfetta-il-segreto-e-nei-microbi-delle-radici/?fbclid=IwAR00HmHbMsPsVyf8T...
21/02/2024

https://www.fnob.it/2024/02/21/la-tazza-di-te-perfetta-il-segreto-e-nei-microbi-delle-radici/?fbclid=IwAR00HmHbMsPsVyf8TxRJv6gHFRiqnAYzmI4IhVZwhyj1lRhozNMvop573z0_aem_Ad_EsM72ggM0zEjz0BczOSGWx9g2j4V8Tjz_klpwU_9pxT9uxhuD3MUYDFdUBo0wN_Q

Roma, 21 febbraio 2024 (Agenbio) – Qual è il segreto per avere una tazza di tè perfetta? Potrebbe risiedere nei microbi presenti nelle radici del tè stesso. A sostenerlo è uno studio della Fujian Agriculture and Forestry University di Fujian, in Cina, pubblicato sulla rivista Current Biology. ...

05/01/2024

Complimenti al mio paziente che in 9 mesi di piano alimentare adeguato ha perso 25 kg. Ha imparato a mangiare in maniera corretta introducendo molta frutta e verdura e praticando attività fisica.
Con determinazione è riuscito ad arrivare al nostro traguardo.
Sono davvero contenta del risultato ottenuto!

Si elaborano piani alimentari personalizzati, in relazione ad accertate condizioni fisiopatologiche

Indirizzo

Viale Regina Margherita
Laureana Di Borrello
89023

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Giovedì 15:30 - 19:00

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