Mi curo di te

Mi curo di te Articoli e News sulla Sanità nel Salento

L'intervista integrale al presidente dell'Opera Frati e Soru, Roberto Toscano, ospite ai microfoni di Radio Portalecce n...
05/06/2026

L'intervista integrale al presidente dell'Opera Frati e Soru, Roberto Toscano, ospite ai microfoni di Radio Portalecce nell'appuntamento settimanale con Antonio Soleti direttore di Puglia Sanità e conduttore della trasmissione Mi curo di te.

Dagli studi di Radio Portalecce, l'intervista condotta dal direttor...

    - 𝗗𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮: «𝗖𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮. 𝗟'𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗲̀ ...
01/06/2026

- 𝗗𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮: «𝗖𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮. 𝗟'𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲»

𝘋𝘰𝘱𝘰 𝘭'𝘦𝘯𝘯𝘦𝘴𝘪𝘮𝘢 𝘢𝘨𝘨𝘳𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘭 𝘋𝘦𝘢 𝘥𝘪 𝘓𝘦𝘤𝘤𝘦, 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘖𝘳𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘳𝘪𝘭𝘢𝘯𝘤𝘪𝘢 𝘭𝘢 𝘯𝘦𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘳𝘪𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘰𝘳𝘨𝘢𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘮𝘢 𝘴𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪𝘰: «𝘚𝘦𝘳𝘷𝘰𝘯𝘰 𝘊𝘢𝘴𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘦, 𝘈𝘍𝘛 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘧𝘶𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘯𝘵𝘪, 𝘶𝘯 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘢𝘴𝘴𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘰𝘴𝘱𝘦𝘥𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘪𝘭 𝘵𝘪𝘤𝘬𝘦𝘵 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘤𝘰𝘥𝘪𝘤𝘪 𝘷𝘦𝘳𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘨𝘶𝘪𝘵𝘪 𝘥𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘷𝘦𝘳𝘰»

L'ennesima aggressione ai danni degli operatori sanitari del Dipartimento di Emergenza e Accettazione di Lecce non può essere archiviata come un semplice fatto di cronaca. È il segnale di una sofferenza strutturale che attraversa l'intero sistema sanitario e che impone scelte non più rinviabili.

Ne è convinto il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce, Antonio Giovanni De Maria, che interviene nel dibattito apertosi dopo i recenti episodi di violenza verificatisi al Pronto soccorso del Dea.

«Le aggressioni contro medici, infermieri e operatori sanitari meritano una condanna senza attenuanti e richiedono interventi immediati per garantire la sicurezza di chi lavora in prima linea – afferma De Maria –, ma sarebbe un grave errore fermarsi alla sola repressione. Dobbiamo avere il coraggio di affrontare le cause che alimentano quotidianamente tensioni, disagi e sovraffollamento nei Pronto soccorso. Da anni gli ospedali sono chiamati a svolgere funzioni che dovrebbero trovare risposta sul territorio, ma non per responsabilità dei medici di medicina generale. Questo squilibrio sta mettendo a dura prova operatori e strutture e contribuisce a creare condizioni di esasperazione che, troppo spesso, sfociano in episodi di violenza».

Per il presidente dell'Ordine la priorità è portare a compimento la riforma dell'assistenza territoriale:
«Le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità previsti dal PNRR devono diventare finalmente una realtà concreta e funzionante. Allo stesso tempo occorre completare l'attuazione dell'Accordo integrativo regionale, rafforzando le Aggregazioni Funzionali Territoriali, la continuità assistenziale e l'emergenza territoriale. Le AFT sono fondamentali per garantire una presa in carico efficace dei pazienti cronici e fragili, assicurare continuità delle cure e intercettare i bisogni di salute prima che si trasformino in accessi impropri ai Pronto soccorso».
Il presidente De Maria affronta senza esitazioni anche il tema dell'appropriatezza degli accessi: «È necessario introdurre il ticket per i codici verdi non seguiti da ricovero perché è cosa nota che ormai è un modo per bypassare le liste d’attesa. Il Pronto soccorso deve tornare a essere il luogo deputato alla gestione delle emergenze e delle urgenze. Non possiamo continuare ad assistere a un utilizzo improprio di servizi già sottoposti a una pressione enorme. Difendere il sistema dell'emergenza significa anche responsabilizzare l'utenza e promuovere percorsi assistenziali appropriati».

Secondo il presidente dell'Ordine, tuttavia, la riforma del territorio da sola non basta: «La carenza di specialisti, l'invecchiamento della popolazione, l'aumento delle patologie croniche e la difficoltà di reperire professionisti in numerose discipline impongono una revisione complessiva dell'organizzazione ospedaliera. Non è più sostenibile immaginare che ogni presidio possa offrire indistintamente tutte le prestazioni. Occorre superare modelli ormai non più adeguati alla realtà attuale».

Da qui la proposta di ridisegnare la rete ospedaliera salentina attribuendo agli ospedali di base e di primo livello una prevalente vocazione medica oppure chirurgica. «Abbiamo bisogno di strutture specializzate nella gestione delle patologie internistiche, della geriatria, della riabilitazione e della fragilità, - precisa De Maria - capaci di alleggerire la pressione sui grandi ospedali e garantire percorsi assistenziali appropriati ai pazienti cronici. Parallelamente è necessario concentrare l'attività chirurgica programmata in poli dedicati, dotati di équipe stabili, tecnologie adeguate e volumi di attività sufficienti a garantire qualità, sicurezza e riduzione delle liste d'attesa».

Per De Maria non si tratta di depotenziare i territori, ma di valorizzarli: «Parlare di vocazione degli ospedali non significa chiudere reparti o ridurre servizi. Significa utilizzare in modo più razionale e moderno le risorse disponibili, assegnando a ogni struttura una missione chiara e sostenibile. Un ospedale organizzato secondo le proprie competenze e dotato del personale necessario offre maggiori garanzie ai cittadini rispetto a un sistema frammentato e costantemente in affanno».
Infine l'appello rivolto alla Regione Puglia, alla Asl di Lecce e ai nuovi vertici della sanità regionale: «È arrivato il momento di aprire un confronto serio sul futuro della sanità salentina. Il completamento della riforma territoriale e il ridisegno della rete ospedaliera rappresentano passaggi indispensabili per garantire cure sicure, ridurre le liste d'attesa, alleggerire la pressione sui Pronto soccorso e migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti. Come Ordine dei Medici siamo pronti a fare la nostra parte, mettendo a disposizione competenze, esperienza e conoscenza del territorio. Oggi servono coraggio, visione e capacità di programmazione. Non possiamo più permetterci di governare la sanità inseguendo le emergenze».

Lunedì 1 giugno, ai microfoni di   in onda su Radio Portalecce e Radio One, il presidente dell'Opera Frati e Soru un'ass...
29/05/2026

Lunedì 1 giugno, ai microfoni di in onda su Radio Portalecce e Radio One, il presidente dell'Opera Frati e Soru un'associazione che si occupa di riunire volontarie e volontari per organizzare e offrire assistenza, supporto e beni di prima necessità a senzatetto, poveri e indigenti.
Ad intervistare Roberto Toscano sarà il direttore Antonio Soleti nel consueto appuntamento settimanale. ore 19.30

    - 𝗔𝘀𝗹 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶, 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗿𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼-𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶La As...
29/05/2026

- 𝗔𝘀𝗹 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶, 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗿𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼-𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶

La Asl Brindisi ha aderito allo schema-tipo regionale di Protocollo operativo per la sorveglianza sanitaria semplificata nel settore agricolo, finalizzato a garantire una tutela effettiva della salute e della sicurezza dei lavoratori agricoli stagionali e a tempo determinato impiegati in lavorazioni generiche e semplici.
Il protocollo, sottoscritto in Prefettura nell’ambito della cabina di regia sul caporalato insieme all'Ente Bilaterale Agricolo Territoriale, alle organizzazioni datoriali e sindacali del comparto, con la partecipazione, per gli ambiti di competenza, dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, dà attuazio-ne alla normativa speciale prevista per l'agricoltura.
Nello specifico, le parti che aderiscono al protocollo sono: per l’Ente Bilaterale Agribrindisi Luigi Vizzino; per Confagricoltura Brindisi il direttore Adriano Abate; per Coldiretti il presidente Giovan-ni Ripa; per Cia Due Mari Taranto- Brindisi il presidente Giannicola D’Amico; per la Fai Cisl il se-gretario Alessandro Gesuè; per la Flai Cgil il segretario Gabrio Toraldo; per la Uila Uil il segretario Giovanni Allegrini.
L'accordo nasce dalla consapevolezza della particolare esposizione del settore agricolo a rischi connessi alla stagionalità, alla frammentazione dei rapporti di lavoro, alla presenza di lavoratori migranti e alla necessità di contrastare fenomeni di irregolarità e sfruttamento lavorativo.
In particolare, il Protocollo punta a garantire una tutela effettiva della salute e sicurezza dei lavo-ratori agricoli; favorire l'accesso ordinato e tracciabile alla sorveglianza sanitaria; agevolare l'a-dempimento degli obblighi prevenzionistici da parte delle imprese agricole; promuovere legalità e regolarità del lavoro, contrastando lo sfruttamento.
La sorveglianza sanitaria è finalizzata a verificare l'idoneità del lavoratore allo svolgimento delle lavorazioni generiche e semplici. La visita può essere effettuata dal medico competente oppure dal Dipartimento di Prevenzione della Asl tramite lo Spesal.
Particolare attenzione è dedicata ai lavoratori stranieri: il protocollo prevede l'impiego di documen-tazione informativa plurilingue e il ricorso a strumenti di mediazione linguistico-culturale, per as-sicurare la piena comprensione delle informazioni sanitarie, dell'esito del giudizio di idoneità e delle misure di prevenzione e sicurezza.
La Asl trasmetterà annualmente alla Regione Puglia una relazione di monitoraggio sull'efficacia dell'iniziativa.
"Obiettivo di questo protocollo - ha sottolineato il prefetto Guido Aprea - è la semplificazione delle procedure a tutela non solo dei lavoratori migranti ma anche dei datori di lavoro. Questo percorso è stato condiviso con l'assessore alla Salute della Regione Puglia Donato Pentassuglia. L'espe-rienza di Brindisi può rappresentare un esempio di buone pratiche per tutto il territorio regionale".
Il direttore generale della Asl Maurizio De Nuccio ha ringraziato il prefetto "per la sua notevole sensibilità istituzionale", il direttore del Dipartimento di Prevenzione Stefano Termite e il direttore dello Spesal, Nicola Dipalma. "L'agricoltura - ha detto il dg - è un settore fondamentale per tutto il Mezzogiorno: con il protocollo di sorveglianza sanitaria possiamo creare strumenti che danno di-gnità ai lavoratori, con un intervento di sensibilizzazione sulla cultura della prevenzione e della legalità".

    - 𝗟𝗲 𝗦𝗼𝗛𝗢 (𝗹𝗲 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗮) 𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗣𝗯𝗺 (𝗣𝗮𝘁𝗶𝗲𝗻𝘁 𝗯𝗹𝗼𝗼𝗱 𝗺𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁): 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹'𝗘𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝘇𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰...
27/05/2026

- 𝗟𝗲 𝗦𝗼𝗛𝗢 (𝗹𝗲 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗮) 𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗣𝗯𝗺 (𝗣𝗮𝘁𝗶𝗲𝗻𝘁 𝗯𝗹𝗼𝗼𝗱 𝗺𝗮𝗻𝗮𝗴𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁): 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹'𝗘𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝘇𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.

Questo il tema dell'evento formativo che ha come responsabile scientifico Antonella Miccoli, direttore del Trasfusionale del Perrino, in programma il 4 giugno alle 8.45 sulla nave San Giusto (banchina Garibaldi).
Interverranno al corso, organizzato dall'Ufficio formazione della Asl, il direttore generale Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli, il direttore amministrativo Loredana Carulli, il presidente dell'Ordine dei medici Arturo Oliva.
"La Medicina trasfusionale - spiega la dottoressa Miccoli - sta vivendo un cambio di modello con l'introduzione del Regolamento Ue 2024/1938 che non rappresenta solo un aggiornamento normativo, ma ridefinisce il concetto di 'terapia cellulare' includendo le SoHO (Substances of Human Origin). In questo scenario, la sicurezza non si limita alla validazione biologica, ma si estende all'appropriatezza clinica". L'evento mira a colmare il gap tra il "nuovo sapere" normativo e il "saper fare" clinico, ponendo come cardine la sicurezza trasfusionale e la tutela del ricevente, con un focus specifico sul Pbm.

    - 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼: 𝗹’𝟴𝟰° 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗔𝗥 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗲𝗿𝗼𝗻𝗮𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗠𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗮 𝘂𝗻 𝗳𝗿𝗶𝗴𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗲𝘀𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗢...
27/05/2026

- 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼: 𝗹’𝟴𝟰° 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗔𝗥 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗲𝗿𝗼𝗻𝗮𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗠𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗮 𝘂𝗻 𝗳𝗿𝗶𝗴𝗼 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗲𝘀𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗢𝗻𝗰𝗼𝗲𝗺𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮.

Stamattina una delegazione dei militari, di stanza a Gioia del Colle, ha visitato il reparto e consegnato il frigo per la conservazione dei farmaci.

Stamattina i bambini e le bambine ricoverati e in cura presso il reparto di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto hanno ricevuto la visita speciale di una delegazione dell’84° Centro SAR dell’Aeronautica Militare, di stanza a Gioia del Colle. I militari hanno donato ai piccoli dei simpatici gadget, intrattenendosi con i bimbi e le loro famiglie, raccontando del proprio fondamentale lavoro di ricerca e soccorso e di sicurezza. I militari hanno donato al reparto anche un frigo elettromedicale, fondamentale per la conservazione dei medicinali e utilissimo per il lavoro di cura dei reparti.

Non è la prima volta che l’84° Centro SAR fa sentire la propria vicinanza ai piccoli di Taranto: l’ultima volta nel 2024, quando il gruppo si era reso protagonista di un’altra importante donazione per l’UTIN.

I militari, guidati dal Comandante Ivano Sorrentino e accompagnati dai volontari dell’AGTOE - Associazione Genitori di Taranto Onco Ematologia, sono stati accolti dal personale del reparto e dalla direzione medica dell’ospedale, che ha voluto esprimere il ringraziamento dell’ASL Taranto per questa grande iniziativa di solidarietà.

L'intervista integrale al prof. Antonio Facciorusso, andata in onda su Radio Portalecce e Radio One, lunedì 25 maggio 20...
26/05/2026

L'intervista integrale al prof. Antonio Facciorusso, andata in onda su Radio Portalecce e Radio One, lunedì 25 maggio 2026
In studio, il direttore Antonio Soleti

Dagli studi di Radio Portalecce, l'intervista condotta dal direttor...

    - 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗻𝗱𝘂𝗿𝗶𝗮: 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗹𝗶𝗲𝘃𝗶 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼. Grazie a u...
25/05/2026

- 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗻𝗱𝘂𝗿𝗶𝗮: 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗹𝗶𝗲𝘃𝗶 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼.

Grazie a uno sportello dedicato, migliora l’efficienza per l’accettazione dei campioni prelevati a domicilio degli assistiti e il ritiro dei referti.

All’ospedale “Giannuzzi” di Manduria niente più file disordinate per la consegna dei campioni domiciliari al laboratorio analisi né lunghe attese per il ritiro dei referti: è stato infatti attivato uno sportello dedicato ai campioni prelevati a domicilio dell’assistito. Nei locali del CUP, al piano terra del nosocomio, in uno spazio di facile accesso, è ora attivo lo sportello numero 1 dedicato interamente a questo. Operativo dal lunedì al sabato e dotato di un servizio di elimina-code, lo sportello si occupa dalle 8 alle 10 dell’accettazione dei campioni dai pazienti domiciliari, mentre dalle 11 alle 12:30 si possono ritirare i referti.

“Si tratta di una piccola ma significativa miglioria organizzativa – ha dichiarato il Commissario Straordinario Vito Gregorio Colacicco – La direzione del laboratorio analisi aveva registrato una criticità nell’accettazione dei campioni da pazienti domiciliari: fino a poco tempo fa, infatti, bisognava salire fino alla porta del laboratorio e attendere il proprio turno in uno spazio non completamente adeguato a questo. Insieme alla direzione medica di presidio, allora, è stata individuata una soluzione più efficiente e sicuramente più comoda per i cittadini. Grazie a uno sportello dedicato, gestito dal laboratorio analisi e attivato nei locali del CUP, facilmente raggiungibili dall’utenza e con spazi adatti, si potranno consegnare i campioni e ritirare i referti con maggiore comodità e con meno attese”.

    - 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝗖𝗮𝗿𝗲 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝗟𝗶𝗳𝗲, 𝗱𝗮𝗹 𝟳 𝗮𝗹 𝟵 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗵𝗶 𝘀𝗲𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶 Una vetrina per le rice...
25/05/2026

- 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝗖𝗮𝗿𝗲 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗼𝗳 𝗟𝗶𝗳𝗲, 𝗱𝗮𝗹 𝟳 𝗮𝗹 𝟵 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗵𝗶 𝘀𝗲𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶

Una vetrina per le ricerche più avanzate e un’occasione unica di formazione, crescita e networking per tutti i partecipanti. Questa la finalità dell'undicesima edizione del congresso Quality of Care Quality of Life, in programma dal 7 al 9 giugno nella sala conferenze dell'Autorità portuale di Brindisi. Responsabile scientifico dell'appuntamento promosso dall'Associazione nazionale italiana senologi chirurghi (Anisc) è Stefano Burlizzi, responsabile della Chirurgia senologica dell'ospedale Perrino.
"The new wave - Next generation" è il titolo della terza conferenza organizzata da Anisc nell'ambito dell'evento.

"Con grande piacere - dice il dottor Burlizzi - riscontro che questo evento è diventato il vero raduno nazionale dei giovani chirurghi senologi italiani, che attendono con entusiasmo e sostengono con passione queste giornate dedicate a loro con l’affiancamento competente dei principali senior provenienti dalle più qualificate Breast Unit italiane".

Il programma - spiegano gli organizzatori - punta a far emergere il talento e le innovazioni scientifiche delle nuove generazioni, in un contesto di forte collaborazione tra professionisti di diverse età ed esperienze. La presenza di esperti delle principali Breast Unit italiane e il contributo di relatori internazionali garantiranno una visione globale e multidisciplinare sulle nuove frontiere della senologia.

    - 𝗢𝗯𝗲𝘀𝗶𝘁𝗮̀, 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗨𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗜𝗴𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗔𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶: 𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝗲 𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮 ...
22/05/2026

- 𝗢𝗯𝗲𝘀𝗶𝘁𝗮̀, 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗨𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗜𝗴𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗔𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶: 𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝗲 𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗮

L'obesità in Italia rappresenta una grave emergenza sanitaria. Nel 2026 circa 1 bambino su 5 vive con un eccesso di peso e quasi il 12 per cento degli adulti risulta obeso. “L’obesità – spiega il dottor Pasquale Fina, che dirige l’Unità operativa di Igiene della nutrizione della Asl Brindisi (Unità operativa complessa Sian, Servizio igiene alimenti e nutrizione) è una malattia cronica a genesi multifattoriale. Per contrastarla occorre un percorso di sanità pubblica che deve accompagnare tutti per l’intero arco della vita. È un messaggio di grande importanza perché dobbiamo cercare di garantire un supporto costante, aiutando le persone a effettuare scelte consapevoli e sostenibili”.
Per questo l’Unità operativa di Igiene della Nutrizione ha avviato il progetto “Alma – Colei che nutre” e il Percorso preventivo-diagnostico-terapeutico-assistenziale (PPDTA) per il contrasto all’obesità pediatrica, realizzati nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2021-2025 della Regione Puglia. I professionisti - medici, dietisti e psicologa - operano in collaborazione con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e servizi specialistici di consultori e ospedali.
“Il progetto Alma – continua il dottor Fina – è rivolto a tutte le donne in età fertile, in fase di gestazione, puerpere e in allattamento. L’obiettivo è garantire salute sia alla mamma che al bambino. Abbiamo a disposizione a Brindisi e a Francavilla Fontana ambulatori di dietetica preventiva che offrono un percorso di educazione alimentare e si avvalgono di strumenti come la calorimetria indiretta, che misura il metabolismo basale calcolando il consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica, e la bioimpedenziometria per la valutazione di peso, percentuale di massa magra e grassa, di acqua cellulare, extracellulare e totale”.
Il Percorso preventivo-diagnostico-terapeutico-assistenziale per il contrasto all’obesità pediatrica – prosegue - “punta a sensibilizzare le famiglie sui principi di una sana alimentazione e sugli stili di vita salutari e garantire a tutti i bambini e adolescenti un percorso personalizzato di prevenzione e cura dell’obesità”.
I servizi sono gratuiti e garantiti attraverso il contatto telefonico al numero 083.185.16.68 o tramite email all’indirizzo [email protected].
A Brindisi l’ambulatorio di Dietetica preventiva si trova nell’ex ospedale Di Summa, a Francavilla Fontana nella sede del Distretto Sociosanitario 3, in piazza Di Mitri.

Indirizzo

Lecce
73100

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