Luca Molteni - Massaggiatore Olistico Professionale

Luca Molteni - Massaggiatore Olistico Professionale Il massaggio è armonia, voglia di vivere ed è un mezzo che accompagna verso la felicità.

E' il modo più diretto e sano per innescare nel nostro corpo il processo di guarigione, così importante nel nostro essere.

12/08/2026

Non è tecnica
Non sono strumenti
È continua ricerca
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IL TUO CORPO È MOLTO PIÙ STRAORDINARIO DI QUANTO TI ABBIANO MAI RACCONTATO! La maggior parte delle persone conosce il pr...
09/08/2026

IL TUO CORPO È MOLTO PIÙ STRAORDINARIO DI QUANTO TI ABBIANO MAI RACCONTATO!

La maggior parte delle persone conosce il proprio corpo solo in superficie. Eppure ogni secondo avvengono miliardi di processi incredibili, molti dei quali sembrano usciti da un film di fantascienza.

Ecco 20 cose che (forse) non sai sul tuo corpo e sull’energia.

1. Il tuo corpo emette luce. Le cellule producono una debolissima emissione luminosa chiamata biofotoni, invisibile a occhio n**o.

2. Il tuo cuore genera un potente campo elettromagnetico. È il campo bioelettrico più intenso del corpo umano e può essere rilevato con strumenti specifici.

3. Ogni cellula del tuo corpo è elettricamente attiva. Le cellule comunicano attraverso segnali biochimici ed elettrici indispensabili per la vita.

4. Gli atomi del tuo corpo sono costituiti quasi interamente da spazio. A livello atomico, la materia è molto diversa da come appare ai nostri occhi.

5. La tua pelle si rinnova continuamente. Nel giro di poche settimane gran parte delle cellule superficiali viene sostituita.

6. Il cervello funziona grazie all’elettricità. Miliardi di neuroni comunicano attraverso impulsi elettrici ogni secondo.

7. Il suono può influenzare la materia. La cimatica mostra come determinate frequenze possano creare affascinanti pattern geometrici su materiali come acqua e sabbia.

8. Il tuo intestino è chiamato “secondo cervello”. Ospita un’enorme rete di neuroni che dialoga costantemente con il sistema nervoso centrale.

9. Il tuo corpo produce segnali bioelettrici misurabili. Tecnologie moderne come ECG, EEG ed EMG permettono di registrarli con precisione.

10. Le persone possono sincronizzare alcuni parametri fisiologici. Durante interazioni profonde possono verificarsi fenomeni di sincronizzazione, ancora oggetto di studio.

11. Il cervello continua ad adattarsi per tutta la vita. La neuroplasticità permette di imparare e creare nuove connessioni anche in età adulta.

12. Le emozioni cambiano la tua fisiologia. Stress, paura, serenità e gratitudine influenzano ormoni e sistema nervoso.

13. Le cellule rispondono agli stimoli fisici. Luce, suono, calore e campi elettromagnetici possono influenzare diversi processi biologici, a seconda delle condizioni.

14. Durante il sonno il cervello si “ripulisce”. Il sistema glinfatico contribuisce all’eliminazione di prodotti di scarto.

15. Sei fatto di polvere di stelle. Gli elementi che compongono il tuo corpo sono stati creati nelle stelle miliardi di anni fa.

16. Il modo in cui parli a te stesso conta. Il dialogo interiore può influenzare motivazione, comportamento e percezione dello stress.

17. Il corpo umano genera campi elettromagnetici. Questi campi sono misurabili, anche se molte interpretazioni sul loro significato restano oggetto di ricerca.

18. L’acqua è una molecola straordinaria. Le sue proprietà fisiche sono fondamentali per tutti i processi vitali.

19. Ridere fa bene. La risata favorisce il rilascio di endorfine e contribuisce a ridurre lo stress.

20. Il cervello reagisce anche all’immaginazione. La visualizzazione mentale attiva alcune delle stesse reti neurali coinvolte nell’esperienza reale.

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La MIOPIA del MASSAGGIO SINTOMATICO Prendi la sindrome del piriforme e quella "falsa sciatica" che brucia nel gluteo e s...
17/07/2026

La MIOPIA del MASSAGGIO SINTOMATICO

Prendi la sindrome del piriforme e quella "falsa sciatica" che brucia nel gluteo e scende lungo la gamba.
Nella maggior parte dei casi, la reazione immediata è:
"Fa male lì? Allora premiamo, sfreghiamo e massaggiamo di forza lì".

Questo è un errore grossolano..
Significa fare la guerra alla "vittima"(il muscolo contratto) lasciando a piede libero il "colpevole" (la vera causa).
Il piriforme, quasi sempre, è solo l'ultimo anello di una catena di abusi che parte da un'altra parte.
Spesso, dal piano di sopra: L'INTESTINO .

Insistere a lavorare esclusivamente sulla zona dolente non è solo un approccio pigro, è un controsenso biologico per tre ragioni:

1. Se SFREGHI SUL FUOCO , ALIMENTI L'INCENDIO
Un piriforme in ipertono (contrattura difensiva) è un tessuto già in debito d'ossigeno e altamente sensibilizzato. Andare a pestare duro con digito-pressioni profonde o manipolazioni aggressive su una zona già infiammata è un insulto meccanico.
Non stai rilassando il muscolo, lo stai minacciando.
In questo modo il corpo si DIFENDE irrigidendosi ancora di più e tu rischi solo di aumentare l'irritazione locale.

2. Il SISTEMA NERVOSO non si resetta a GOMITATE
Se il midollo spinale sta mandando al piriforme un ordine costante di contrarsi attraverso un riflesso viscero-somatico (perché i segmenti nervosi che controllano il bacino sono bombardati dai segnali di allarme di un colon irritabile, di una disbiosi o di un gonfiore cronico) il muscolo DEVE stare teso.
È un ordine biologico superiore di protezione.
Puoi massaggiare quel gluteo per ore: non appena il cliente scende dal lettino, il sistema nervoso centrale rinvierà lo stesso identico impulso di difesa.
Hai spento l'allarme per dieci minuti, ma la miccia è ancora accesa.

3. Il DOLORE è un CAMPANELLO , NON la DIAGNOSI
Trattare il gluteo ignorando il contesto ( la postura, la dinamica dell'anca, ma soprattutto la salute viscerale, la stipsi o la stasi linfatica pelvica) è come mettere un pezzo di nastro adesivo nero sulla spia dell'olio che lampeggia sul cruscotto.
La spia non si vede più, ma il motore sta fondendo.

La verità è che il corpo non funziona a compartimenti stagni.. il professionista non va a rimorchio del dolore del cliente e non fa l'esecutore meccanico, interpreta.

Di fronte a un muscolo infiammato, la prima domanda da farsi non è COME massaggiarlo, ma PERCHÉ è ridotto così, altrimenti stiamo solo vendendo un'illusione temporanea.

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Esistono giorni che non si misurano in attimi, ma con i battiti del cuore.Il tempo scivola via tra le mie mani, osservo ...
08/07/2026

Esistono giorni che non si misurano in attimi, ma con i battiti del cuore.
Il tempo scivola via tra le mie mani, osservo sorrisi timidi e occhi pieni di speranza.
Ci sono giorni che mettono alla prova il corpo ma restituiscono luce all’anima.
Ogni persona che si affida alle mie mani ed ai miei pensieri, mi consegna qualcosa di immensamente più prezioso del proprio dolore, dei propri dubbi.
Mi consegna la propria fiducia.
È un dono enorme.
Un dono che non vorrò mai smettere di meritare.
La gratitudine non è dire grazie.
La gratitudine è accorgersi che la ricchezza più grande non è ciò che possiedi, ma il numero di cuori che hanno deciso di aprirsi davanti a te.
Ogni sera, la gratitudine, resta sveglia assieme a me.
Ed ogni volta mi ricorda quanto sia incredibilmente bello poter dedicare la propria vita agli altri.
Grazie.
A chi oggi mi ha aperto la porta di casa.
A chi mi ha affidato il proprio corpo.
A chi, semplicemente, ha scelto di fidarsi di me.
Non lo darò mai per scontato.

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Le mani hanno una memoria più antica delle intenzioni. Quando sfiorano, quando premono, quando cercano in profondità ciò...
22/06/2026

Le mani hanno una memoria più antica delle intenzioni.
Quando sfiorano, quando premono, quando cercano in profondità ciò che i tessuti trattengono, stanno facendo qualcosa che precede qualsiasi tecnica.
Il massaggio classico, quello che nei manuali chiamano svedese, o massoterapia base, nasce da un'intuizione semplice e profonda insieme: il tocco ha una direzione.
Lo sfioramento apre.
La frizione scioglie.
L'impastamento raggiunge i tessuti in profondità, là dove il corpo tiene ciò che non ha mai trovato il modo di dire.
Sono gesti codificati, trasmessi, insegnati. Tutto è arte che abita le mani.
E da questi gesti parto, perché il corpo ha bisogno di essere incontrato tutto.
Non solo la parte che porta il nome, non solo il centro di ciò che una persona porta dentro di sé come ferita o come desiderio mai esplorato.
Prima viene il resto, le spalle dove abita la responsabilità, la schiena dove si accumula l'invisibile, le cosce dove spesso il corpo smette di sentirsi e comincia a giudicarsi.
Si può arrivare ovunque, ma arrivarci senza aver percorso il resto sarebbe come entrare in una stanza senza attraversare la casa.
Tecnicamente possibile.
Ma qualcosa di essenziale andrebbe perduto: la familiarità, la fiducia, quel senso di continuità che trasforma il tocco da gesto in presenza.
Non conquisto niente.
Non raggiungo niente.
Percorro.

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LA COPPETTAZIONEHa origini antichissime.Fa parte della antica medicina cinese, che segue l'andamento dei meridiani energ...
13/06/2026

LA COPPETTAZIONE

Ha origini antichissime.
Fa parte della antica medicina cinese, che segue l'andamento dei meridiani energetici
Oggi, come buona parte delle cose antiche, è stata un po' "snaturata", ma i suoi benefici non smettono di essere efficaci.

Le coppette (che possono essere in vetro, plastica o silicone) vengono applicate sulla pelle creando un effetto sottovuoto. Questo vuoto parziale "risucchia" la pelle, la fascia e lo strato muscolare superficiale.
L'operatore può usarle in due modi:
Fisse: Lasciate su punti specifici (spesso dove ci sono contratture o nodi muscolari) per 5-10 minutes.
In movimento (dinamiche): La pelle viene oliata e la coppetta viene fatta scivolare lungo il corpo, creando un massaggio profondo e continuo.
I Benefici Principali
L'azione di aspirazione innesca una serie di risposte fisiologiche molto precise:
Scioglimento delle contratture (Rilascio Miofasciale): Sollevando i tessuti, le coppette scollano le fasce muscolari che tendono a "incollarsi" a causa di stress, posture scorrette o sforzi. Questo riduce istantaneamente la rigidità.
Super stimolazione del microcircolo: Il vuoto richiama un grande afflusso di sangue ed ossigeno nella zona trattata. Questo accelera la riparazione dei tessuti e accelera il recupero muscolare (ecco perché la vedi fare a nuotatori e calciatori).
Effetto detossinante e drenante: Stimola intensamente il sistema linfatico, aiutando il corpo a smaltire i liquidi in eccesso e le tossine accumulate nei muscoli (come l'acido lattico).
Riduzione del dolore: Agisce sui recettori del sistema nervoso, abbassando la percezione del dolore in caso di mal di schiena, cervicale o sciatalgia.
Benefici estetici (Anti-cellulite): Quando usata in movimento su gambe e glutei, riattiva la circolazione e drena i ristagni, aiutando a compattare la pelle e a contrastare la buccia d'arancia.
Quei cerchi rossi o violacei che rimangono dopo la seduta non sono lividi da trauma. Sono il risultato del sangue richiamato in superficie dalla suzione. Non fanno male e svaniscono da soli nel giro di 3-7 giorni.
Quando evitarla?
Pur essendo sicura, è meglio evitarla in caso di forte fragilità capillare, vene varicose, problemi di coagulazione del sangue, ferite sulla pelle o durante la gravidanza.

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Una persona torna non perché "gli sei simpatico", ma perché il suo cervello ha riconosciuto nel tuo tocco una fonte di r...
25/05/2026

Una persona torna non perché "gli sei simpatico", ma perché il suo cervello ha riconosciuto nel tuo tocco una fonte di regolazione biochimica NECESSARIA.

Nel campo del lavoro manuale, il contatto non è mai un gesto neutro.
Non si tratta di semplice meccanicità, ma di un’interazione complessa che poggia su basi neuroscientifiche solide e VERIFICABILI.

Quando due organismi biologici entrano in relazione attraverso il tocco profondo, si innesca una sequenza di eventi FISIOLOGICI che trasforma l’incontro in un processo di regolazione reciproca.

L’efficacia di un trattamento risiede in fenomeni biofisici precisi:
- ENTRAINMENT BIOLOGICO:
Il fenomeno per cui i ritmi vitali (frequenza cardiaca, pattern respiratori e onde cerebrali) di due individui tendono ad allinearsi, portando il sistema più caotico a sintonizzarsi su quello più coerente.
- TRASDUZIONE MECCANO-ELETTRICA:
La capacità dei meccanocettori cutanei di convertire la pressione fisica in impulsi bioelettrici, capaci di rimodulare la risposta del sistema nervoso centrale.
- MODULAZIONE del SISTEMA AUTONOMO: Il passaggio guidato da uno stato di allerta (simpaticotonia) a uno di riparazione e stasi profonda (parasimpaticotonia).

L'INTENZIONE dell'operatore e la sua "postura mentale" determinano la continuità micrometrica del contatto, la modulazione del tono muscolare della mano e la stabilità del proprio sistema nervoso, che funge da "ANCORA" per quello del ricevente.
Un tocco CONSAPEVOLE è fisiologicamente più INFORMATIVO.

Questa interazione profonda genera quello che in biologia si definisce BONDING Neurochimico.
Attraverso la stimolazione delle fibre C-tattili, il corpo rilascia una cascata di ossitocina ed endorfine (OPPIOIDI ENDOGENI ) che attivano il sistema di Ricompensa Cerebrale, generando una sorta di "dipendenza positiva": il sistema nervoso del ricevente, una volta esperito un livello così alto di coerenza e benessere, tende a RICERCARLO con forza.

Non è un legame psicologico vago, ma una necessità biologica di ritorno all'Omeostasi. Questa risposta biochimica trasforma ogni seduta in un potente strumento di IMPRINTING, dove L'OPERATORE diventa il CATALIZZATORE di un nuovo EQUILIBRIO ormonale e nervoso.

Il panorama attuale è spesso diviso tra due estremi :
- La DERIVA SPIRITUALISTA: che si rifugia in termini "mistici" vaghi, da "circo new age" ignorando la magnifica "semplice" REALTÀ della fisiologia umana.
- La DERIVA TECNOLOGICA: che riduce il corpo a una macchina, dimenticando che il sistema nervoso umano è programmato per rispondere, prima di tutto, a un altro sistema nervoso umano, più che a strumenti tecnologici.

La realtà professionale che perseguo ogni giorno si colloca nel mezzo: dove la competenza tecnica incontra la comprensione dei meccanismi biologici.
Non serve evocare l’invisibile quando il visibile è già STRAORDINARIO.

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Quando parlo di "vissuti scritti nel corpo",  indico come le nostre esperienze emotive, i traumi e lo stress non risieda...
25/05/2026

Quando parlo di "vissuti scritti nel corpo", indico come le nostre esperienze emotive, i traumi e lo stress non risiedano solo nella mente, ed influenzino il nostro io profondo, ma si imprimano a livello somatico, influenzando la postura, il tono muscolare e causando persino sintomi fisici.
La "Memoria del Corpo" funziona come un archivio emotivo che conserva traccia della nostra storia.

Postura e Tensione:
Emozioni represse o traumi si traducono spesso in contrazioni croniche, rigidità (es. spalle contratte, mascella serrata o petto chiuso).

Somatizzazione:
Stati d'ansia o stress prolungati si manifestano attraverso disturbi psicosomatici, come mal di testa tensivi, problemi gastrointestinali o stanchezza cronica.
Superare la separazione tra mente e corpo è fondamentale per il benessere psicofisico.
Pratiche come lo yoga, la mindfulness e la psicoterapia corporea, il massaggio emozionale, mirano ad ascoltare questi segni.
Integrare le tecniche verbali con quelle corporee permette di elaborare le memorie traumatiche che la sola razionalità non riesce a sbloccare.
Per approfondire ulteriormente le connessioni tra psiche e fisicità, chiamami !

Sarò felice di ascoltarti.

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𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘Ci sono persone che sembrano rilassate.Ma il loro corpo no.Spalle alte.Mascella serrata.Addome dur...
13/05/2026

𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘

Ci sono persone che sembrano rilassate.
Ma il loro corpo no.

Spalle alte.
Mascella serrata.
Addome duro anche quando respirano.
Glutei contratti mentre camminano.
Fiato corto.
Sonno leggero.
Stanchezza che non passa davvero mai.

Come se il sistema nervoso non riuscisse più a spegnersi.

Il problema è che dopo un po’ quella tensione smette di sembrare tensione.

Diventa identità.

“Fatto così.”
“È il mio carattere.”
“Ho sempre avuto il collo duro.”

Ma il corpo non nasce rigido.

Si adatta.

𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗢 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗥𝗜𝗘𝗦𝗖𝗘 𝗣𝗜𝗨̀ 𝗔 𝗟𝗔𝗦𝗖𝗜𝗔𝗥 𝗔𝗡𝗗𝗔𝗥𝗘

Stress continui.
Controllo costante.
Ansia silenziosa.
Emozioni non espresse.
Respiri trattenuti per anni.

Il sistema nervoso cambia.
I muscoli cambiano.
Anche il modo di muoversi cambia.

E lentamente il corpo entra in una modalità di protezione continua.

Come una casa che resta sempre in allarme.

𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗙𝗘𝗥𝗠𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘

Scende nel diaframma.
Nel pavimento pelvico.
Nello psoas.
Nella mandibola.
Nella cervicale.
Nella schiena bassa.

Molte persone non stringono soltanto i denti.

Stringono il corpo intero senza accorgersene.

𝗖𝗜 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗖𝗢𝗥𝗣𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗥𝗜𝗣𝗢𝗦𝗔𝗡𝗢 𝗠𝗔𝗜

Anche quando dormono.
Anche quando si siedono.
Anche quando sorridono.

Perché il sistema resta in difesa.

Sempre.

Ed è lì che iniziano:

Mal di testa.
Cervicale.
Fiato corto.
Dolori lombari.
Colon irritabile.
Stanchezza cronica.
Vertigini.
Rigidità diffuse.
Dolori che cambiano posto continuamente.

Il corpo parla.

Anche quando la persona cerca di ignorarlo.

𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗔𝗙𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗛𝗜 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘

Spesso respira poco.
Si muove meno.
Resta alto.

E quando il diaframma perde mobilità cambia tutto:

pressioni interne,
postura,
stabilità,
movimento,
energia.

Perché respirare non serve solo a prendere aria.

Serve a far capire al corpo che può smettere di difendersi.

𝗔 𝗩𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗗𝗢𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗡 È 𝗜𝗟 𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗣𝗥𝗢𝗕𝗟𝗘𝗠𝗔

È il messaggio finale.

L’ultima voce di un corpo che da anni prova ad adattarsi.

Per questo molte persone curano soltanto il punto che fa male…

ma continuano a vivere nello stesso stato di tensione interna.

E il corpo torna sempre lì.

𝗟’𝗢𝗦𝗧𝗘𝗢𝗣𝗔𝗧𝗜𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗜𝗟 𝗠𝗨𝗦𝗖𝗢𝗟𝗢

Ascolta il modo in cui il corpo si protegge.

Come respira.
Come si muove il torace.
Come lavora il bacino.
Come reagisce il sistema fasciale.
Come il sistema nervoso resta in allerta.

A volte il trattamento non serve a “sbloccare”.

Serve a far sentire al corpo che non deve più combattere.

𝗜𝗟 𝗠𝗢𝗩𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗥𝗜𝗔𝗣𝗥𝗘 𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢

Camminare lentamente.
Respirare profondamente.
Mobilità dolce del bacino.
Stretching lento dello psoas.
Movimenti della colonna eseguiti senza fretta.
Espansione del torace.
Mascella rilassata.
Lingua morbida.
Spalle che smettono di salire verso le orecchie.

Piccole cose.

Ma ripetute ogni giorno.

Perché il corpo cambia più con la sicurezza che con la forza.

𝗘𝗦𝗘𝗥𝗖𝗜𝗭𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗖𝗛𝗜 𝗩𝗜𝗩𝗘 𝗜𝗡 𝗧𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘

Sdraiati.
Piega le ginocchia.
Appoggia le mani sul torace e sul basso ventre.

Respira lentamente.

Non cercare grandi respiri.

Cerca respiri veri.

Senti se l’addome riesce davvero a lasciarsi andare.

Poi muovi lentamente il bacino avanti e indietro.

Senza forza.

Come se il corpo stesse tornando a fidarsi.

Apri e chiudi lentamente la mandibola.

Lascia la lingua morbida.

Espira lentamente più a lungo di quanto inspiri.

Cammina.

Ma senza correre.

Sentendo il peso passare da un piede all’altro.

𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗮𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘁𝗺𝗼.

𝗡𝗼𝗻 𝗹’𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮.

𝗔𝗨𝗧𝗢𝗖𝗢𝗡𝗦𝗔𝗣𝗘𝗩𝗢𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔

Chiudi gli occhi un momento.

Chiediti una cosa semplice.

Da quanto tempo il tuo corpo sta stringendo qualcosa che la mente continua a sopportare?

Perché molte persone non sono stanche solo fisicamente.

Sono stanche di restare in difesa.

E a volte guarire non significa diventare più forti.

Significa finalmente riuscire a lasciare andare.

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IL CESTINO EMOTIVO DEL CORPOTi è mai capitato che aprendo profondamente le anche ti venisse voglia di piangere senza un ...
08/05/2026

IL CESTINO EMOTIVO DEL CORPO

Ti è mai capitato che aprendo profondamente le anche ti venisse voglia di piangere senza un motivo apparente?
Non sei pazzo. Hai toccato il tuo psoas.

Lo psoas maggiore è il flessore dell’anca più profondo.
Fisicamente, ti permette di sollevare la gamba per camminare.
Ma a livello neurologico, è il muscolo della lotta o fuga.

Quando ti spaventi o sei sotto stress, il cervello invia il segnale:
“Raggomitolati per proteggere gli organi!”
Lo psoas si contrae all’istante.

Il problema moderno:
Viviamo in uno stato di stress cronico (micro-spaventi continui: email, traffico, notizie, notifiche).
Ma non scappiamo né combattiamo mai davvero.
Restiamo seduti.

Quell’energia di “fuga” rimane intrappolata nello psoas.
Il muscolo diventa cronicamente teso, corto e rigido.
Poiché le ghiandole surrenali (adrenalina) si trovano proprio sopra i reni e appoggiano sullo psoas, uno psoas contratto le “massaggia” continuamente, mantenendoti in uno stato costante di allerta e di ansia di fondo.

Liberare il muscolo psoas non significa solo alleviare il mal di schiena lombare;
significa svuotare il cestino emotivo degli ultimi 10 anni.

Il mio consiglio (Liberare):

“Posizione di riposo costruttivo”
Non forzare l’allungamento se sei molto teso.
• Sdraiati supino sul pavimento.
• Piega le ginocchia e appoggia i piedi a terra, alla larghezza delle anche.
• Lascia che le ginocchia cadano una verso l’altra (in appoggio).
• Appoggia le mani sul basso ventre.
• Rimani così per 10–15 minuti.

La gravità farà sì che il femore “scenda” nella cavità dell’anca e il muscolo psoas si rilasci da solo.
Potresti avvertire tremori o calore.
Lasciali fluire.

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Indirizzo

Vicolo Nuovo 24/Valvarrone
Lecco
23836

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