30/07/2026
Ci sono persone a cui il lutto non porta solo il peso della perdita ma porta anche un incarico, quello di essere forti, di sostenere gli altri, di organizzare tutto, di rassicurare la famiglia e di non crollare.
È un fenomeno molto frequente, soprattutto quando muore un genitore, un figlio, un fratello o il partner.
La società, spesso senza accorgersene, assegna alcuni ruoli: tu sei quello che deve tenere insieme tutti.
Il problema è che il dolore non funziona così.
Le ricerche sul lutto mostrano che l'elaborazione richiede la possibilità di oscillare tra il confronto con la perdita e il recupero della vita quotidiana. Se una persona rimane intrappolata esclusivamente nel ruolo di "caregiver emotivo", rischia di non trovare mai uno spazio sicuro per il proprio dolore.
Questo si intreccia con ciò che alcuni autori definiscono Self-Management Imperatives (SMI): pressioni culturali e sociali che ci spingono a gestire le emozioni in modo efficiente, controllato e funzionale agli altri. Anche nel lutto può insinuarsi l'idea che il nostro valore dipenda dalla capacità di reggere, contenere e non pesare.
Anche chi sostiene gli altri ha bisogno, a sua volta, di essere sostenuto.
💬 Ti è mai capitato di sentirti obbligato a essere "quello forte" durante un lutto? Se ti va, raccontamelo nei commenti.
📚 Bibliografia essenziale • Stroebe, M., & Schut, H. (1999; 2010). Dual Process Model of Coping with Bereavement. • Worden, J. W. (2018). Grief Counseling and Grief Therapy. • Neimeyer, R. A. (2016). Techniques of Grief Therapy. • Walter, T. (1996). A New Model of Grief. • Testoni, I. (2020). Psicologia del lutto e Death Education.