20/07/2026
Ci hanno insegnato a pensare il lutto come una sequenza ordinata: negazione, rabbia, contrattazione, depressione, accettazione.
Ma la ricerca ci invita a essere molto più cauti.
Il modello delle “5 fasi” nasce dal lavoro preziosissimo di Elisabeth Kübler-Ross con persone che stavano affrontando la propria morte, non come schema rigido per descrivere il lutto di chi resta.
E soprattutto: il dolore reale raramente procede in linea retta.
Nel lutto puoi sentirti relativamente stabile al mattino e crollare la sera.
Puoi ridere, lavorare, fare la spesa, uscire… e nello stesso tempo continuare ad amare profondamente la persona che è morta.
Questo non significa che “hai superato”.
Non significa che “stai dimenticando”.
Non significa che “non hai amato abbastanza”.
Secondo il Dual Process Model di Stroebe e Schut, il lutto si muove piuttosto come un’oscillazione: da una parte il polo della perdita, con il pianto, il vuoto, la nostalgia, il ricordo; dall’altra il polo della ricostruzione, con la vita quotidiana che, lentamente e a tratti, continua.
E forse questa è una delle cose più liberatorie da ricordare:
non esiste un modo giusto di soffrire.
Esiste il tuo modo.
E merita rispetto.
Ho approfondito questo tema nell’articolo completo sul mio sito:
www.elviraripamonti.it
Salvalo se ti serve ricordarlo.
Condividilo con chi sta vivendo un lutto e forse si sente “sbagliato” nel proprio dolore.
E nei commenti, se ti va, raccontami: anche tu hai mai sentito la pressione di dover soffrire “nel modo giusto”?
Riferimenti scientifici principali
Kübler-Ross, E. (1969). On Death and Dying.
Maciejewski, P. K., Zhang, B., Block, S. D., & Prigerson, H. G. (2007). An empirical examination of the stage theory of grief. JAMA.
Stroebe, M., & Schut, H. (1999). The dual process model of coping with bereavement. Death Studies.
Bonanno, G. A. et al. (2002). Resilience to loss and chronic grief. Journal of Personality and Social Psychology.
Bonanno, G. A. (2004). Loss, trauma, and human resilience. American Psychologist.
Stroebe, M., Schut, H., & Boerner, K. (2017). Bereaved persons are misguid