Psicologo Clinico Dott. La Tosa Raffaele

Psicologo Clinico Dott. La Tosa Raffaele Mi chiamo La Tosa Raffaele e sono uno psicologo e psicoterapeuta con studio a Legnano.

Il mio approccio fenomenologico mi permette di accompagnare le persone nella loro unicità e singolarità.

21/07/2026

«Sii felice.»
Detto da una madre, non è un augurio. È un compito.
E la felicità comandata smette di essere felicità: diventa un debito verso chi ci ha cresciuto. Un debito che si sente addosso come colpa, ogni volta che la nostra vita non somiglia a quella che era stata promessa.
Non riuscire a essere felici "come dovuto" non è ingratitudine. È il segnale che stiamo abitando una vita disegnata da altri.
Rompere lo schema non è tradire chi ci ha amato.
È portare a compimento, a modo nostro, il suo augurio.
Se questa storia parla anche di te, possiamo continuare la conversazione. 📍 Legnano · link in bio
🎬 Clip dalla serie «Due Spicci» di Zerocalcare (Netflix) — commento psicologico a scopo divulgativo.

CIÒ CHE APPARE  #007Ci sono persone che descrivono la disforia come se abitassero un luogo che non sentono loro.Non è so...
21/07/2026

CIÒ CHE APPARE #007

Ci sono persone che descrivono la disforia come se abitassero un luogo che non sentono loro.
Non è solo disagio.
Non è solo sofferenza.
È l'esperienza di sentirsi estranei a qualcosa che dovrebbe essere familiare: il proprio modo di essere nel mondo.
In terapia non si tratta di dire a qualcuno chi è.
Si tratta di creare uno spazio in cui possa ascoltarsi senza doversi difendere, senza dover dimostrare nulla, senza sentirsi continuamente giudicato.
Prima ancora delle risposte, c'è un bisogno profondamente umano: quello di essere accolti nella propria esperienza.
La comprensione non elimina immediatamente il dolore.
Ma può interrompere la solitudine.
Forse ciò che appare non è tutto ciò che stiamo vivendo.
E tu...
Ti è mai capitato di sentirti fuori posto, come se stessi vivendo una vita che non riuscivi a riconoscere come tua?

«L'identità narrativa del sé si costruisce nel dialogo costante tra ipseità e alterità.»
— Paul Ricoeur

Fenomenologia

15/07/2026
13/07/2026

Le mura non si vedono mai da dentro.
Le costruiamo un mattone alla volta, quasi sempre per una buona ragione: non soffrire più come quella volta.
Poi un giorno ci accorgiamo che quelle stesse mura non tengono fuori solo il dolore. Tengono fuori tutto. E tengono dentro noi.
Guarda questa scena fino in fondo e chiediti:

👉 le mie mura, quando le ho iniziate a costruire?
👉 e oggi, mi proteggono ancora — o mi isolano?

Non si tratta di abbatterle in un giorno. Si tratta di accorgersi che ci sono. È lì che inizia tutto.
Se questa scena parla anche di te, possiamo continuare la conversazione.
Scrivimi.
🎬 Scena tratta da "Due Spicci"

CIÒ CHE APPARE  #006Quante volte diciamo di desiderare una relazione stabile.....e quante volte, senza accorgercene, fac...
12/07/2026

CIÒ CHE APPARE #006
Quante volte diciamo di desiderare una relazione stabile.....e quante volte, senza accorgercene, facciamo qualcosa perché quella relazione non possa davvero nascere?
Non sempre ciò che ci allontana dall'altro è una mancanza di desiderio.
A volte è il modo in cui abbiamo imparato a proteggerci.
Se l'intimità è stata vissuta come il luogo in cui si perde qualcosa di sé, allora anche l'amore può iniziare ad assomigliare a una gabbia.
E così accade qualcosa di paradossale.
Cerchiamo ciò di cui abbiamo più bisogno, ma lo temiamo proprio quando inizia ad avvicinarsi.
La psicoterapia non insegna ad amare.
Aiuta a comprendere ciò che, dentro di noi, rende l'amore così difficile da abitare.
Forse ciò che appare non è tutto ciò che stiamo vivendo.
E tu...
ti è mai capitato di desiderare profondamente qualcosa e, proprio quando sembrava possibile, iniziare ad averne paura?

"L'amore è scegliere un noi senza cancellare l'io."
— Paul Ricoeur

Falò, tradimenti, lacrime in diretta: la scorsa puntata di Temptation Island è stata la più vista nella storia del progr...
10/07/2026

Falò, tradimenti, lacrime in diretta: la scorsa puntata di Temptation Island è stata la più vista nella storia del programma, con 4 milioni di spettatori e il tema più discusso sui social nel mondo. Perché un format che espone il tradimento in tempo reale ci cattura così tanto, da vent'anni?
La teoria del confronto sociale spiega parte del meccanismo: osservare le crisi di coppia altrui ci permette di misurare la nostra relazione da una posizione sicura, senza rischiare nulla di persona. Ma c'è di più. Per Sartre esistiamo anche attraverso lo sguardo dell'altro: nel programma questo diventa letterale, i protagonisti vivono sotto tre sguardi insieme, il partner, il tentatore, il pubblico.

E noi, guardando, elaboriamo a distanza una paura universalissima: quella di non essere scelti, quella di essere traditi.
Non è solo curiosità.
È spesso la nostra stessa paura, vista da fuori.
💙 Salva questo post se guardare certe scene ti ha mai toccato più del previsto.

Ciò che Accade  #005"Mi sveglio già stanco. Come se tutto fosse più pesante di me."Quante volte l'avete pensato — o sent...
10/07/2026

Ciò che Accade #005

"Mi sveglio già stanco. Come se tutto fosse più pesante di me."
Quante volte l'avete pensato — o sentito dire?
La fatica dell'esistenza non è pigrizia. E l'angoscia non è debolezza. In ottica fenomenologica, l'angoscia è un segnale: qualcosa nel nostro modo di essere nel mondo chiede di essere ascoltato, non zittito.
Kierkegaard la chiamava "il vertiginoso sentimento della libertà come possibilità". Vertigine, sì — perché ci mette davanti a una domanda scomoda: la vita che sto vivendo mi somiglia ancora?
Prima di chiederci come eliminare l'angoscia, forse vale la pena chiederci cosa ci sta indicando.
E voi: cosa pensate che vi manchi davvero?
Se questa storia parla anche di voi, possiamo continuare la conversazione. 📩 Link in bio.

Dott. Raffaele La Tosa
Psicologo · Psicoterapeuta · Sessuologo — Legnano (MI)
psicoterapia

Ciò che Accade  #005 "Mi sveglio già stanco. Come se tutto fosse più pesante di me."Quante volte l'avete pensato — o sen...
10/07/2026

Ciò che Accade #005

"Mi sveglio già stanco. Come se tutto fosse più pesante di me."
Quante volte l'avete pensato — o sentito dire?
La fatica dell'esistenza non è pigrizia. E l'angoscia non è debolezza. In ottica fenomenologica, l'angoscia è un segnale: qualcosa nel nostro modo di essere nel mondo chiede di essere ascoltato, non zittito.
Kierkegaard la chiamava "il vertiginoso sentimento della libertà come possibilità". Vertigine, sì — perché ci mette davanti a una domanda scomoda: la vita che sto vivendo mi somiglia ancora?
Prima di chiederci come eliminare l'angoscia, forse vale la pena chiederci cosa ci sta indicando.
E voi: cosa pensate che vi manchi davvero?
Se questa storia parla anche di voi, possiamo continuare la conversazione. 📩 Link in bio.

Dott. Raffaele La Tosa
Psicologo · Psicoterapeuta · Sessuologo — Legnano (MI)
psicoterapia

Il costo cambia il gusto 🍨👑Un cono da 95 euro, zafferano iraniano e foglia d'oro 24 carati. Il caso Mokambo ha acceso il...
08/07/2026

Il costo cambia il gusto 🍨👑

Un cono da 95 euro, zafferano iraniano e foglia d'oro 24 carati. Il caso Mokambo ha acceso il dibattito: follia o genio del marketing?
La scienza ha una risposta scomoda: il prezzo non descrive il valore di un'esperienza, lo produce. Uno studio di neuroscienze (Plassmann et al., 2008) lo dimostra a livello cerebrale — lo stesso vino, presentato più caro, viene giudicato più buono.
Ma c'è anche una lettura più profonda. Fenomenologicamente, quel cono non è cibo: è un rito, un racconto, un gesto che dice qualcosa di chi lo compie. Ecco perché, per molti, vale davvero più del suo prezzo.
Cosa ne pensi: genio del marketing o vera esperienza di valore? 👇

Indirizzo

Via Mauro Venegoni 118a
Legnano

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