PsycheA

PsycheA -Psicoterapeuta ad orientamento CognitivoComplesso
-Psicologia clinica
-Master in scienze forensi
-Master in psicodiagnostica
-Master TMI

Ci sono persone che arrivano in terapia chiedendo di eliminare l’ansia.Poi, seduta dopo seduta, scoprono che l’ansia non...
27/07/2026

Ci sono persone che arrivano in terapia chiedendo di eliminare l’ansia.
Poi, seduta dopo seduta, scoprono che l’ansia non era il punto di partenza.
Era il linguaggio.
A volte si descrivono come persone precise.
Sempre attente.
Sempre disponibili.
Sempre pronte.
Per anni hanno pensato che quello fosse semplicemente il loro carattere.
Poi, lentamente, iniziano a guardare quella parte da un’altra prospettiva.
E scoprono che non è soltanto un tratto della loro personalità.
È una strategia.
Una strategia così antica da essersi confusa con l’idea che hanno di sé.
Il controllo non era il problema.
Era il tentativo di tenere insieme qualcosa che, per molto tempo, è sembrato troppo fragile per essere lasciato andare.
La vulnerabilità non era una debolezza.
Era una parte rimasta troppo a lungo senza voce.
Ed è qui che, a volte, nasce una domanda capace di cambiare il modo in cui una persona guarda se stessa.
“Questa parte mi assomiglia davvero?”
“Oppure è il modo in cui ho imparato a stare al mondo?”
Perché ci sono domande che non offrono una risposta immediata.
Ma aprono uno spazio nuovo.
Uno spazio in cui non ci si definisce più attraverso il sintomo, il controllo o la paura.
Si inizia, invece, a distinguere ciò che siamo da ciò che, un tempo, abbiamo imparato a fare per proteggerci.

🪷 PsycheA 🪷

A volte è il sintomo a farsi notare.L’ansia che non lascia respirare.
Il bisogno di controllare ogni dettaglio.
La fatic...
24/07/2026

A volte è il sintomo a farsi notare.

L’ansia che non lascia respirare.
Il bisogno di controllare ogni dettaglio.
La fatica di fidarsi.
La sensazione di dover essere sempre pronti.

Ed è naturale pensare che il problema sia tutto lì.

Ma, spesso, il sintomo è soltanto la parte più visibile.

Sotto la superficie esiste un dialogo silenzioso che continua a ripetersi.

Una parte che rimane in allerta, convinta che abbassare la guardia sia troppo rischioso.

E un’altra che, nel frattempo, continua ad aspettare il momento in cui potrà finalmente sentirsi al sicuro.

Forse è per questo che, a volte, ci si sente così stanchi.

Perché non è solo il sintomo a consumare energie.

È il continuo tentativo di tenere insieme due bisogni che sembrano non riuscire mai a incontrarsi.

Quando iniziamo a guardare oltre ciò che appare, ci accorgiamo che non stiamo osservando soltanto un insieme di sintomi.

Stiamo iniziando a conoscere il modo in cui, nel tempo, abbiamo imparato ad abitare noi stessi.

🪷 PsycheA 🪷

Ci sono dialoghi che impariamo ad ascoltare solo quando qualcuno ci invita, per la prima volta, a fermarci.Perché, finch...
21/07/2026

Ci sono dialoghi che impariamo ad ascoltare solo quando qualcuno ci invita, per la prima volta, a fermarci.

Perché, finché restano sullo sfondo, sembrano semplicemente il nostro modo di essere.

La Parte che teme l’abbandono e la Parte che evita non parlano una lingua diversa

Parlano entrambe di paura.

Solo che la raccontano in modi opposti.

Una tende la mano.

L’altra la ritrae.

Una desidera sentirsi scelta.

L’altra teme che, nel momento in cui si lascerà davvero vedere, qualcosa possa andare perduto.

In terapia non si cerca di interrompere questo dialogo.

Lo si osserva.
Lo si lascia emergere.

Si impara a riconoscere quando una parte prende la parola, quando l’altra risponde e come, senza accorgercene, quel dialogo finisca per attraversare il nostro modo di pensare, di sentire, di scegliere.

A volte prende la forma dell’ansia.
Altre volte del controllo.

Altre ancora del bisogno di conferme, del silenzio, della distanza, della difficoltà a fidarsi o della sensazione di non sentirsi mai davvero al sicuro.

E, poco alla volta, ciò che sembrava soltanto confusione inizia ad assumere un significato.

Non perché il conflitto scompaia.

Ma perché, finalmente, diventa possibile ascoltarlo senza esserne guidati.
Forse è proprio questo uno dei cambiamenti più profondi che la terapia può accompagnare.

Non smettere di avere parti diverse.
Ma permettere loro di parlarsi in un modo nuovo.

🪷 PsycheA 🪷

E se quella confusione che senti non fosse indecisione… ma il tentativo di due parti diverse di proteggerti nello stesso...
15/07/2026

E se quella confusione che senti non fosse indecisione… ma il tentativo di due parti diverse di proteggerti nello stesso momento?
Dentro di noi possono convivere bisogni che sembrano opposti.

Una parte desidera vicinanza.

Un’altra chiede distanza.

Una vorrebbe affidarsi.

Un’altra continua a rimanere in allerta.

Non perché siamo incoerenti.

Ma perché il nostro dialogo interiore non cerca sempre la stessa cosa.

A volte cerca sicurezza.

E lo fa percorrendo strade diverse.

È proprio in questi dialoghi silenziosi che, spesso, nasce quella sensazione difficile da spiegare:

sentirsi tirati in due direzioni,

volere una cosa e temerla nello stesso istante,

non capire perché sia così difficile scegliere.

Forse, prima di cercare una risposta, possiamo iniziare ad ascoltare la conversazione che sta avvenendo dentro di noi.

🪷 PsycheA 🪷

Il lavoro in terapiaA volte immaginiamo la terapia come il luogo in cui il dolore scompare.Nella mia esperienza, accade ...
11/07/2026

Il lavoro in terapia

A volte immaginiamo la terapia come il luogo in cui il dolore scompare.

Nella mia esperienza, accade qualcosa di diverso.

La terapia non ci chiede di eliminare le parti che ci fanno soffrire.

Ci aiuta a conoscerle, ad ascoltarle e a comprendere perché sono nate.

La Parte Vulnerabile continua a custodire ferite che chiedono di essere viste, ma a volte è proprio quella stessa paura a impedirci di fare un passo verso ciò che desideriamo.

Anche il Critico Interiore, spesso, non nasce per farci soffrire. Nasce per proteggerci da un dolore già conosciuto. Ma quando la sua voce diventa l’unica che ascoltiamo, finisce per allontanarci anche da ciò che potrebbe farci stare bene.

La terapia non decide quale parte abbia ragione.

Accompagna la costruzione di un dialogo nuovo.

Ci aiuta a riconoscere quando una parte ci sta davvero proteggendo e quando, invece, sta reagendo a una ferita del passato come se fosse ancora nel presente.

Non è un percorso lineare.

Ci saranno momenti in cui torneremo ai vecchi schemi.

Anche questo fa parte del cambiamento.

Perché cambiare non significa non tornare mai indietro.

Significa accorgersene sempre un po’ prima e scegliere, poco alla volta, una strada diversa.

La terapia non spezza i fili della nostra storia.

Ci aiuta a sciogliere i nodi che, per troppo tempo, ci hanno impedito di vedere il disegno che tenevano insieme.

🪷 PsycheA 🪷

Le conversazioni più importanti della nostra vita sono quelle che nessuno sente.Ogni giorno, dentro di noi, esistono dia...
06/07/2026

Le conversazioni più importanti della nostra vita sono quelle che nessuno sente.

Ogni giorno, dentro di noi, esistono dialoghi silenziosi.
Una parte vorrebbe fidarsi.
Un’altra continua a ricordarle tutte le volte in cui è stata ferita.
Una desidera mostrarsi.
Un’altra le chiede di nascondersi.
Una cerca vicinanza.
Un’altra teme di soffrire.
Da fuori vediamo soltanto un comportamento.
Da dentro, invece, esiste una conversazione.
Ed è proprio in quel dialogo che, molto spesso, prende forma il sintomo.
L’ansia.
Le notti insonni.
I pensieri che non si fermano.
La sensazione di essere bloccati.
Le reazioni che nemmeno noi riusciamo a comprendere.
Perché il sintomo, molte volte, non è il problema.
È il modo in cui il nostro mondo interno esprime un conflitto che non ha ancora trovato parole.
Forse, prima di chiederci “Come faccio a far passare questo sintomo?”, potremmo iniziare a domandarci:

“Chi sta parlando dentro di me?”

“E con chi sta parlando?”

Perché è proprio ascoltando queste conversazioni invisibili che possiamo iniziare a comprendere il significato di ciò che proviamo.

🪷 PsycheA 🪷

Le parti che ci abitano - Capitolo II

Ogni sintomo racconta una storia.Ma raramente racconta la storia di una sola parte.Più spesso racconta l’incontro — e a ...
01/07/2026

Ogni sintomo racconta una storia.
Ma raramente racconta la storia di una sola parte.
Più spesso racconta l’incontro — e a volte lo scontro — tra parti diverse di noi.

C’è quella che desidera.
Quella che teme.
Quella che protegge.
Quella che ricorda.
Quella che controlla.
Quella che aspetta.

È da questo dialogo interiore che, molto spesso, prendono forma le emozioni, le relazioni e i sintomi con cui arriviamo in terapia.

Per questo Le parti che ci abitano continua.

Da oggi entreremo nelle conversazioni invisibili che abitano il nostro mondo interno.

Perché, prima ancora di cambiare ciò che facciamo, abbiamo bisogno di ascoltare ciò che, dentro di noi, continua a parlarsi.

Benvenuti nel Capitolo II.

🪷 PsycheA 🪷

A volte abbiamo bisogno di tempo.Tempo per fermarci.Per respirare.Per accorgerci che dentro di noi non esiste una sola p...
29/06/2026

A volte abbiamo bisogno di tempo.
Tempo per fermarci.
Per respirare.
Per accorgerci che dentro di noi non esiste una sola parte.
Esistono voci diverse.
Alcune hanno imparato a proteggerci.
Altre continuano a cercare ciò che è mancato.
C’è una parte che vorrebbe fidarsi.
Una che preferisce allontanarsi.
Una che controlla ogni dettaglio.
Una che teme di non essere abbastanza.
Una che continua ad aspettare di sentirsi finalmente al sicuro.
Per molto tempo possiamo pensare di essere contraddittori.
Di non sapere davvero chi siamo.
Di cambiare troppo facilmente.
E invece, molto spesso, non siamo incoerenti.
Siamo il luogo in cui convivono parti diverse.
Ognuna con la propria storia.
Ognuna con la propria paura.
Ognuna con il proprio modo di proteggerci.
Anche il tempo, a volte, è una forma di cura.
Ci permette di osservare ciò che prima riuscivamo solo a sentire.
Di dare un nome a ciò che sembrava confuso.
Di riconoscere che dietro ogni nostra reazione esiste una parte che, un giorno, ha fatto del suo meglio per aiutarci a sopravvivere.
Perché spesso crediamo che per cambiare serva fare di più.
Correre.
Capire tutto subito.
Trovare una risposta.
Eppure ci sono momenti in cui il passo più importante è fermarsi.
Osservare.
Lasciare che alcune domande maturino.
Anche questo è parte del percorso.

Per questo, prima di continuare il nostro viaggio tra Le parti che ci abitano, ho scelto di concedermi il tempo necessario per ascoltare ciò che questa rubrica stava diventando.

Perché conoscere le nostre parti è stato solo l’inizio.
Da oggi entreremo ancora più in profondità.
Non ci limiteremo a riconoscerle.
Impareremo ad ascoltare il dialogo che esiste tra loro.
Perché è proprio lì che nasce il nostro modo di amare.
Di proteggerci.
Di allontanarci.
Di restare.
Non continueremo questo viaggio per eliminare le nostre parti.
Ma per comprenderle.

Perché il cambiamento non inizia quando smettiamo di avere paura.
Inizia quando smettiamo di combattere contro ciò che vive dentro di noi.
Benvenuti, ancora una volta, in questo viaggio.

🪷 Un nuovo capitolo di PsycheA 🪷

Grazie a tutte le partecipanti al ritiro di donne al Bevaio Corleone. "Attraverso me" ha coltivato Self compassion e min...
28/06/2026

Grazie a tutte le partecipanti al ritiro di donne al Bevaio Corleone. "Attraverso me" ha coltivato Self compassion e mindfulness.
Abbiamo attraversato acqua e sassi, a piedi nudi, tutte coraggiose e delicate.
Grazie Sibilla Giangreco antica amica trovata da poco, insieme a te condurre è stato bellissimo.
Grazie Luisa Graziano per l'accoglienza e per Theo, innocenza e saggezza incarnata.

Ci vediamo domani sera per coltivare la pratica di gentilezza insieme alla comunità di Self Compassion Italia. L'iscrizione è libera, aprite il link e troverete dove cliccare.

https://www.instagram.com/p/DaC36a9jVmx/

Www.centromindfulness.info


La parte che teme l’abbandono non cerca qualcuno da trattenere.Cerca un luogo in cui potersi riposare.Un legame che non ...
10/06/2026

La parte che teme l’abbandono non cerca qualcuno da trattenere.
Cerca un luogo in cui potersi riposare.
Un legame che non debba essere continuamente controllato o in cui debba sempre essere richiesta presenza .
Una presenza che non debba essere continuamente verificata.
Perché chi teme l’abbandono spesso non ha bisogno di più amore.

Ha bisogno di più sicurezza.

🪷 PsycheA 🪷

Indirizzo

Corso Umberto 560
Leonforte
94013

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

Telefono

+3278159146

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando PsycheA pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare