25/02/2021
Cari Amici voglio fare una piccola riflessione sulla vaccinazione anti Covid suggeritami da un collega
A volte mi viene il dubbio di essere io a non capire, altre volte il dubbio è se chi scrive sa di cosa parla.
Sentendo motivazioni come questa “ci sono casi di personale sanitario vaccinato e risultato comunque positivo al tampone” si ha l'impressione che molte posizioni avverse al vaccino siano basate su una non corretta comprensione del significato di "efficacia" del vaccino, che non significa necessariamente la capacità di impedire il contagio, ma la capacità di impedire che chi si contagia si ammali, e magari ci lasci le penne. Probabilmente dipende tutto da una informazione ancora carente e ambigua su quello che ci si aspetta dai vaccini oggi disponibili. Se anche, col vaccino, non viene impedito il contagio (e quindi la possibilità che anche chi è vaccinato risulti, anche poco tempo dopo, positivo al tampone), l'importante è che non si sviluppi la malattia e la necessità di essere ricoverati. Questo è (sarebbe) già un grande risultato, che eviterebbe di intasare gli ospedali. Se poi arrivassimo a non ammalarci più, malgrado il virus continui a girare e a positivizzarci, potremmo metterci sopra un bel "chissenefrega".
Quando poi disporremo di vaccini anche sterilizzanti, che impediscono i contagi (e già c'è qualcosa disponibile), il problema potrà essere risolto del tutto. Ma, per ora, accontentiamoci.
È più chiaro, ora?
Marco Vitaliano Lo Savio
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