18/04/2021
Spesso, quando sentiamo parlare di dipendenza, tendiamo a ricondurla esclusivamente alla dipendenza da sostanze, ma ignoriamo che si può parlare anche di un'altra forma di dipendenza, quella affettiva.
Innamoramento e tossicodipendenza hanno parecchie cose in comune; in particolare sia gli innamorati che i tossicodipendenti ricercano intensamente la vicinanza con il partner che, al pari di una droga la cui assunzione progressivamente
diventa sempre più necessaria, li fa sentire vivi ed euforici.
Gli effetti della fine di una relazione possono assomigliare molto a quelli dell’astinenza dei tossicodipendenti: ansia, depressione, irritabilità, perdita appetito, e in molti casi, come per i tossici, portano a delle ricadute. Spesso il dipendente
affettivo una volta finita una relazione, spinto dal bisogno, ricercherà nuovamente il partner o sentirà la necessità di imbattersi in una nuova.
Per quanto una verità assoluta sul perché una persona dipendente sia giunta a sviluppare quella dipendenza non si possa avere, l’esperienza clinica mi ha fatto spesso confrontare con pazienti che hanno sperimentato relazioni infantili con delle
figure genitoriali che per circostanze variegate (malattia del genitore, problematiche interne alla famiglia ecc.) non si sono accorti di loro, dei loro bisogni, scarsamente responsive, presenti a intermittenza nell’esplicare tale funzioni. O magari le poche volte in cui erano disponibili, erano così imprevedibili, che portavano a un’attesa perenne di questi momenti.
Ma quei bisogni scarsamente riconosciuti e convalidati, non hanno smesso di farsi sentire anche una volta diventati adulti, si è solo trovato un altro modo, ovvero altre persone a cui chiedere ciò di cui si ha bisogno, senza mai desistere nel rivendicarlo.
Tutto ciò condiziona fortemente le relazioni del bambino diventato adulto, che ha fatto esperienza, che dell’amore e della vicinanza dell’altro non si può avere certezza e che spesso bisognerà meritarselo.
Ecco allora che questi adulti ormai cresciuti con un enorme vuoto interno, cercheranno di colmarlo attraverso la ricerca di un'altra persona, un partner che verrà investito del ruolo di salvatore, strutturando un rapporto a cui alla base ci sarà
il bisogno e non il desiderio. Cercheranno di garantirsi la sua vicinanza perché nonpossono permettersi di vivere senza.
Se ti riconosci in questa descrizione sappi, che la terapia psicologica può aiutarti, permettendoti di esplorare tali vissuti, bisogni, emozioni, desideri rimasti inespressi, utilizzandoli per aiutarli a promuovere le tue capacità di autonomia.