19/03/2024
Pensate ad Another one bites the dust dei Queen. Il brano parte John Deacon con un basso ipnotizzante e Roger Taylor con una batteria con un groove pazzesco, trasportante. Poi entra la voce di Freddie Mercury con una melodia incalzante.
La canzone potrebbe anche continuare cosí per ore, già queste 3 parti basterebbero, ma ad un certo punto entrano le chitarre di Bryan May e creano la magia, lo fanno diventare un brano esagerato, hit intramontabile della musica.
Ecco, essere genitore, per me, significa provare a scrivere una canzone cosí.
Mi é sempre piaciuto definirmi musicista, anche se poi la musica non é proprio la mia prima occupazione, ma con il tempo sono riuscito a coltivare questa passione e farla diventare parte della mia vita.
La musica é sempre stata la mia filosofia di vita e mi ha insegnato anche che una bella canzone parte da delle basi solide, una bella sezione ritmica, con il basso e la batteria che suonano ben amalgamati, una parte strumentale ben arrangiata, con ogni strumento che si prende il suo spazio e infine una bella melodia accattivante con un ritornello che ti rimane in testa.
La nascita di Michelangelo mi ha permesso di portare questa filosofia anche nell'essere genitore, nella prima parte della sua vita dovrò costruirgli una bella sezione ritmica, con un groove di batteria e di basso che lo riescano a sorreggere da solo.
Poi ci sarà la fase di stesura degli arrangiamenti degli strumenti, come una chitarra, un pianoforte e perché no, qualche parte orchestrale, che caratterizzeranno il suo percorso e gli daranno la possibilità diventare una canzone pazzesca. Infine costruiremo una bella melodia accattivante con un ritornello da hit e saremo pronti a dare al mondo una canzone perfetta.
Tutto questo ovviamente nasce da un'idea forte e potente, che i Queen non sarebbero riusciti a tradurre senza il produttore artistico Reinhold Mack, cosí come io non sarei mai riuscito a trasformare le mie senza il mio produttore artistico, la mia compagna S. (Papà J.)